lunedì 17 febbraio 2014

LOST IN VALDORCIA RILOADID

Me ne sono ricordato proprio stasera: l'anno scorso avevo le ferie nello stesso periodo, e anche l'anno scorso mi sono perso in Valdorcia. Chissà se è un caso...


Tra l'altro era da un bel pezzo che non facevo un giretto così, giusto per andare a zonzo senza una meta ben precisa, e va detto che quasi quasi non mi ricordavo cosa m'ero perso per un sacco di tempo.
Sono in ferie da oggi; la Giulia stamattina se n'è dovuta andare prima del solito e io avevo appuntamento per la sostituzione del parabrezza della macchina. Rientrato a casa verso le dieci, avevo sonno e non sapevo se mi andava davvero di uscire in moto... tanto più che stasera avrei dovuto riprendere la macchina, quindi l'idea era che non si poteva fare più tardi delle sei e mezza. Ok, mi sono detto: si parte.

Ho impostato come destinazione sul navigatore il paese di Radicofani, poco lontano dal Monte Amiata. Il mio vantaggio/svantaggio è stato che pur avendo fatto questo giretto milioni di volte non mi ricordo quasi mai per intero la strada; infatti sono arrivato a Taverne d'Arbia ed ero indeciso sulla direzione da prendere: da una parte la SS438 Lauretana, dall'altra un bivio che mi ricordavo di aver preso una volta ma... boh...
Indeciso, ho preso la 438 e mi sono trovato davanti lo spettacolo dell'inizio anticipato della primavera sulle Crete Senesi:


Arrivato ad Asciano... ecco che mi son perso e per errore sono entrato in superstrada: in quel momento ho realizzato che avevo clamorosamente toppato la Valdorcia. :-)
La cosa bella di queste giornate in cui non hai un cazzo da fare è proprio che se sbagli strada te ne puoi tranquillamente fregare, e infatti non mi sono disperato più di tanto, anche se il navigatore m'aveva portato su un giro che in pratica era l'esatto inverso di quello che avevo pensato. Autostrada dal casello Valdichiana a quello di Chiusi/Chianciano, e poi statale da Sarteano a Radicofani. L'avevo fatta diverse volte nel senso opposto, ma mai in direzione Radicofani: asfalto un po'spaccato, ma con la Quattrostagioni me ne sono accorto il giusto, tanto che me la sono goduta tutta di prima-seconda-terza con il motore bello arzillo. Per niente male... e poi avevo fretta di metter le gambe sotto il tavolo del solito ristorantino in paese.


Dopo pranzo andatura ben più tranquilla fino a Siena e sosta in concessionaria BMW, dove ho realizzato le seguenti cose:

1) Il Giesse Avvenciur è alto, parecchio
2) Il Giesse Senzavvenciur è meno alto
3) L'Erretì costa un pozzo di soldi
4) La mia moto non vale un cazzo


E io me la tengo.

3 commenti:

  1. Te continui a fotografarla ma è brutta forte!
    In alternativa ad una moto di merda hai preso in considerazione tutte moto ancora più di merda, e ti stupisci di non decidere di cambiarla... Fai te.
    Comunque bella gratina.

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  2. A breve un resoconto della prova di una moto di merda.

    Quanto alla moto di meda che ciò ora, almeno io n'ho comprata una sola...

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  3. Meno male, di un'altara ti riuscì comprarne tre.

    Hai provato il GS?

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