mercoledì 28 agosto 2013

La genialità di Norman Hossack






La sospensiona anteriore Hossack è la mia preferita, chi mi conosce lo sa e l'ho scritto parecchie volte su questo blog. Dopo aver fatto circa 50000km su K1200S posso dire che non mi sono mai più abituato alle moto antiquate, qualunque tipo di forcella telescopica montino, dalla Marzocchi da 35mm dell' Alazzurra, che non è affatto la peggore, alla moderna Showa rovesciata della ST2, che è indubbiamente una merda, passando per la Showa anni 90 del Supersport, che ha tutti i difetti fisiologici delle forcelle, che attribuisco per semplicità alle forcelle ma in realtà sono delle moto, ma almeno era fatta bene e faceva il suo lavoro.
Il recente acquisto della ST2 del 2001 mi ha poi riportato indietro di qualche anno, a quando cercammo di risolvere i problemi di vibrazione in frenata della Supersport ie di Enrico, senza ovviamente arrivare a niente, il problema veniva comunemente imputato ai freni, o al telaio, io credevo che venisse dalla forcella non eseguita correttamente. Oggi dopo aver fatto qualche prova in piu proprio sulla mia ST2 posso esserne certo. Ho cambiato 3 tipi di dischi e pasticche, il problema sembra scomparire ma ritorna appena il materiale d'attrito è rodato, e almeno per ora, è scomparso quasi del tutto (si sente appena solo in certe occasioni quando a fine frenata si è già quasi fermi), la soluzione è stata il montaggio di dischi totalmente flottanti con nottolini liberi, privi delle rondelle elastiche, e pasticche organiche poco aggressive, sono comunque convinto che il problema venga dalla forcella un po' per le sensazioni in sella, che sono soggettive ma non posso trascurarle, un po' perchè ho provato a montare i dischi che sulla ST2 vibravano sul 900ss, e li di vibrazioni neanche l'ombra.
Tornando all'oggetto del post, mi ha fatto piacere vedere la nuova creatura del Sig. Hossack, una Ducati 800 Supersport su cui lui ha progettato al CAD e realizzato materialmente ogni singola saldatura, e che una volta finita usa quotidianamente. La scelta è caduta su questo modello per poter fare la modifica in modo meno invasivo possibile, senza quindi dover spostare il radiatore e altri organi. Lo scopo, oltre a quello condivisibile di avere una Ducati così fatta, era quello di poter fare un confronto diretto fra due moto uguali in tutto tranne che nella forcella, e a questo scopo Hossack, per rendere il confronto più affidabile possibile, ha evitato di fare delle migliorie che con la sua forcella, su una Ducati sarebbero possibili e gioverebbero molto, tipo l'avanzamento del motore nel telaio (stimato possibile di 35mm), o la modifica radicale delle geometrie.
Io la proverei molto volentieri, probabilmente la comprerei anche molto volentieri, se qualcuno ne mettesse in vendita una ad un prezzo da motocicletta, ma sospetto che l'unica possibilità, avendone le capacità e la disponibilità economica, sarebbe di farsela, visto che in Ducati sono sempre più convinti con i loro stupendi forcelloni monobraccio, figuriamoci...
Purtroppo le BMW non sono comprabili e non mi sembra ci sia qualcos'altro di simile in giro, quindi nell'attesa mi godo la St2, senza frenare troppo ovviamente altrimenti la ruota davanti mi si stacca da terra, ma che ci posso fare, tocca accontentarsi.