lunedì 25 febbraio 2013

L'ERETICA





Da un po'di tempo ho scoperto che gli americani, oltre alle Harley, sono capaci di fare anche altre gran belle moto. Interessantissima è stata la scoperta della Motus, di cui parlammo un annetto e mezzo fa; questa invece è la volta della Ecosse, minuscolo artigiano di gran lusso in grado di produrre questi gran bei cancelli che chiamano Heretic.
E' purtroppo vero che sono cancelli ben costosi, ma la sostanza resta. Il motore dicono che è fatto in casa (mi pare di capire con il basamento ricavato dal pieno), ma potrebbe essere anche un RevTech, non saprei. In ogni caso siamo oltre i 2000 di cilindrata e per la versione più tirata dichairano oltre 200 cavalli. Il telaio è il monotrave che si vede qui sotto, in acciaio o, volendo, in titanio come proprio nella foto; in entrambi i casi il'inclinazione del cannotto di sterzo è ampiamente regolabile in modo da dare alla moto una connotazione più da cruiser o più sportiva; la posizione delle pedane può variare di conseguenza.
Anche tutto il resto può essere personalizzato a piacimento, nello stesso modo in cui qui da noi si può cucirsi addosso una Vun o una Duu.


Però a me questa qui rispetto alla Duu piace dippù. :-)

venerdì 8 febbraio 2013

TRISTEZZA A PALATE...





Domenica mattina scorsa Sauro è venuto da me per fare qualche foto alla Mito da mandare alla FMI per chiedere l'iscrizione al Registro Moto Storiche.
Stasera me le sono trovate in posta, e l'unica considerazione che ho potuto fare è proprio che lei è "storica", bella come poche altre moto nella sua sconcertante semplicità, oggi esattamente come nel 1990 quando è uscita dalla fabbrica; io invece... lasciamo perdere. :-)

Quella nell'ultima foto è proprio una scena patetica, non vi pare? :-)))

venerdì 1 febbraio 2013

LOST IN VALDORCIA...


Le ferie servono anche a questo, anche e soprattutto quando te le appioppano benché tu non ne abbia minimamente fatto richiesta.
Servono a svegliarsi alle nove e mezza, a prepararsi senza fretta e partire per un giretto in moto un'ora dopo, con tutta calma.
Le ferie servono a riprendersi i propri spazi e i propri ritmi, a fermarsi per un caffè a Radda in Chianti nonostante si fosse partiti appena mezz'ora prima... e a ripartire con tutta calma con la direzione già decisa dal navigatore.


 




Le ferie servono ad attraversare le Crete Senesi e scoprire di aver avuto un culo della Madonna nel beccare una giornata di sole da quindici gradi a gennaio... e servono a rendersi conto che a seguire il navigatore qualche volta si rischia di non sapere minimamente dove ci si trova.
Però a volte si beccano per caso posti come questo, e si scopre che ogni tanto si è capaci, per chissà quale positiva combinazione astrale che non sia da imputare al solito culo, di fare foto nemmeno brutte.

Poi si reimposta il navigatore e si va a fare una mangiata colossale nel solito ristorantino a Radicofani...

+ 10 rutti tartufati.