domenica 1 dicembre 2013

L'Histoire de Ducati Tome 4

E' uscito da poco il 4° capitolo della storia della Ducati scritta da Marc Poels.
Questo volume tratta il periodo che forse è più caro agli appassionati di una fascia d'età tipo la mia e generazioni limitrofe, perché rappresenta l'inizio della diffusione su larga scala della fama delle moto Ducati, grazie alle vittorie nella nuova categoria Superbike e alla nascita del fenomeno Monster.
Io lo ordinerò a breve, se qualcuno vuole dividere le spese di spedizione si faccia avanti.
In ogni caso per chi è interessato il link al sito della casa editrice è sempre presente nella colonna di destra del blog.
Buona lettura.

venerdì 29 novembre 2013

rosso e argento





Vedere due moto così parcheggiate una accanto all'altra non è cosa da tutti i giorni, specie se non ci si trova a un' evento oganizzato proprio per causare tale situazione. L'F1 nelle foto è quella di Alberto Fanara, già comparsa su queste pagine, la 750 sport è di un suo amico. Ringrazio entrambi per lo spettacolo.

giovedì 7 novembre 2013

PACE FATTA




Ho fatto pace con l'St2!
Era così facile fare una moto migliore che viene da chiedersi come mai non sia stato fatto in fabbrica. Non ho fatto altro che montare una forcella di una 996, e la moto è cambiata tantissimo. Le vibrazioni sono sparite, quel "toc" che sentivo alla ruota davanti pizzicando i freni, e che il mio meccanico attribuiva senza ombra di dubbio ai dischi flottanti, è sparito. Ha smesso di rimbalzare in aria nei cambi di direzione, ha smesso di andare a pacco in frenata, ha smesso di perdere direzionalità e controllabilità sullo sconnesso. Insomma, è diventata una Ducati normale, una moto come di solito la Ducati faceva le moto, grandi ciclistiche capaci di farti divertire sempre e comunque e capaci di farti ignorare alcuni piccoli difettucci o imperfezioni di produzione.
La forcella del 996 me l'ha procurata un'amico, e devo dire che è come nuova, anzi meglio, in quanto già revisionata e dotata del kit di pistoni Andreani, una forcella che di strada ne deve aver fatta veramente poca, comunque una Showa, niente di svedese o di pressurizzato ecc. La prima sorpresa è stata constatare come la forcella originale dell'ST fosse più corta di 20mm. E secondo me, oltre alla qualità generale di livello superiore, la differenza sta anche li. Quei 20mm in più di lunghezza dei foderi, restando uguali piedini e corsa, vogliono dire boccole piu lontane, quindi migliore scorrevolezza e minore oscillazione a parità di gioco.
Quando me ne sono accorto li per li ho imprecato per il lavoro supplementare che mi aspettava, in quanto oltre alla barenatura delle piastre e alle due boccole per la piastra inferiore ho dovuto modificare due semimanubri per consentire ai tappi di spuntare di quei 2cm, ma allo stesso tempo la modifica si è fatta piu interessante, e ora che l'ho anche assaggiata su strada devo dire che... ma cosa...?!  Non sarebbe stato piu facile montare sulle ST le stesse forcelle di 916/748 (facendo quindi un po' di economia di scala) invece di andare ad inventarsi una forcella piu corta e con diametri di foderi differenti per poi andare a risparmiare facendola scarsa?