martedì 31 gennaio 2012

NIENTE NUOVE, BUONE NUOVE. MAH...


Era da un sacco di tempo che non mi facevo vivo con un post, e in fondo mi piacerebbe avere argomenti più interessanti delle cazzate prive di senso che (lo sento) sto per tirar fuori.
Era anche da un sacco di tempo che non salivo in moto, per la verità, e questo forse è un pochino più strano; va bene l'inverno, va bene il lavoro, va bene tutti gli impegni e le minchiate che uno ci vuol mettere sopra per giustificarsi con sé stesso e dire che è tutto normale... ma la realtà è che ieri sono salito in moto per la seconda volta dall'inizio del 2012, e la prima era stata la settimana scorsa per andare a cambiare le gomme. E dopo son stato parecchi giorni a considerare che il freddo m'aveva fatto prendere un raffreddore da cavallo. Le gomme a dire il vero sono state fino a poco fa una grande scusa per tenere la moto ferma: il buon gommèro di fiducia era incasinato con le invernali per le macchine e non era possibile avere udienza prima di gennaio. E uscire con questo freddo e le gomme con diecimila chilometri suonati non si poteva mica: sai che rischio tremendo? E poi c'è stata la carta vincente della manopola riscaldata rotta: come si fa a andare in moto a gennaio con una manopola riscaldata rotta? No no... impossibile.
Alla fine ieri mi son detto che non si poteva continuare in eterno a raccontarsi minchiate per la pigrizia di non fare un giro: ho telefonato per avere un consulto sul terribile male della manopola riscaldata non funzionante e ho deciso di fare un giro di Chiantigiana prima di portare la moto dal dottore.
Vento gelido appena fuori dalla porta: mi sono chiesto chi me lo faceva fare. Tiro via la moto dal garage e parto intimorito. Salgo su per le prime curve verso il Ponte agli Stolli e mi ricordo d'un tratto che andare in moto è divertente... ancora di più con le gomme nuove.
Mi faccio il mio solito giretto fino a Castellina e riscopro che anche con 6-7 gradi di temperatura e le gomme da rodare si posson fare accettabili e divertenti pieghette, e che alla fine avevo perfino esagerato nel mettere due maglioni sotto alla giacca.
Preso il caffè al solito bar, me ne sono tornato indietro e ho portato la moto a far controllare la manopola; l'avrei potuta riportare via ma lo farò a fine settimana.

Alla fine della fiera quello che mi rimane dopo il pur piacevole giretto è il dubbio su cosa mi abbia tenuto con la moto ferma per quasi un mese e mezzo, e soprattutto sul motivo per cui alla fine l'andare in moto non mi sia mancato granché in tutto questo tempo. Sarà l'inverno, sarà che gli anni passano, sarà quello che volete, ma alla fine il retrogusto del giro di ieri non è quello che mi aspettavo e che mi è sempre rimasto dopo prolungati periodi di fermo; non c'è quel ricordo intenso e piacevole che ti fa desiderare di risalire in sella la prossima volta il prima possibile, tanto che mi sto domandando cosa sta succedendo e come mai mi sono ultimamente così allontanato dal mondo della moto da farmi vedere pochissimo anche qui sul blog.

Credo passerà. Per ora v'ho rotto i coglioni a sufficienza da farvi sperare di non vedere un altro mio post per i prossimi due mesi almeno: da qualche parte bisogna pur cominciare!