domenica 14 ottobre 2012

Boxer 2013

Per molti il boxer BMW è l'unico motore che esistà e che sia mai esistito, l'unico motore che si possa desiderare su una moto. Per altri è il motore più insuslso della storia, neanche degno di essere preso in esame quando si parla di motociclette. Difficile trovare vie di mezzo, chi lo ama e chi lo odia, cosa che accade comunemente alle cose con una spiccata personalità, un carattere ed un'aspetto inconfondibili ed unici, come in effetti è il motore di cui sto scrivendo.
Per me il boxer BMW è un motore da moto e basta, un motore con uno schema fortemente legato alla tradizione della casa che lo produce, ma non per questo privo di valide motivazioni tecniche, e soprattutto non privo di un suo fascino e di un suo spiccato carattere anche dal punto di vista dell' utilizzo.
La nuova versione del boxer più famoso del mondo, appena svelata dalla BMW, e installata ovviamente sul modello di maggior successo, per la prima volta da parecchi anni ha delle caretteristiche che la differenziano notevolmente dalle precedenti, e segnano quello che secondo me è il più grande passo in avanti nella storia di questo motore.
Da quando era un tranquillo due valvole ad aste e bilancieri proposto in una forbice di cilindrate enorme, ha visto raddoppiare il numero delle valvole con distribuzione monoalbero quasiintesta, per poi passare a bialbero in testa vero e proprio, valvole radiali, raffreddamento misto aria e olio, per arrivare alla odierna evoluzione, che vede la cilindrata invariata a 1170, il sistema di raffreddamento che passa ad aria/acqua (come sulla Porsche 959!!!), e finalmente le teste ruotate di 90° in modo da avere i condotti di aspirazione verticali e gli scarichi sul lato opposto. La configurazione ricorda un motore prototipo che abbiamo recentemente ammirato alla mostra Desmo Story, che pur non essendo mai uscito dallo stadio di prototipo testimonia come in BMW avessero questa "voglia" da parecchi anni. Questa configurazione oltre a liberare spazio nella zona piedi del pilota, ha diversi vantaggi, oltre alla configurazione dei condotti che ne giova, permette di fare alberi a camme distinti, uno solo per lo scarico e uno solo per l'aspirazione, cosa apparentemente inutile ma che faciliterà il lavoro nella successiva fase di creazione di altre configurazioni per modelli diversi.
Non sono un fan delle boxer bavaresi, ma questo sarei curioso di provarlo.

2 commenti:

  1. Ciao. Io ho solo provato un paio di GS, ma di quelle col vecchio boxer 2V e quando l'ho fatto ero ancora "allergico" alle moto turistiche. Oggi, col senno di poi, devo ammettere che come moto di genere non mi dispiace. Poi è anche vero che la GS 4V è diventata una moto di tendenza, pur non mancando sul mercato diverse alternative, quindi sarei curioso anch'io di provarne una, ma non più di tanto.

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  2. Ciao, a me le gs non piacciono, credo che per come vedo la moto io non sarebbe nemmeno una buona turistica, tuttalpiù una buona utilitaria, anche se un po' caruccia. Quello che mi interessa è sempre la meccanica, per esempio mi sono chiesto cosa sarebbe venuto fuori se avessero fatto un motore 2 valvole monoalbero, sfruttando le capacità di progettazione e le tecnologie che hanno oggi a disposizione. In molti hanno già dimostratoo che non è affatto una configurazione obsoleta, vedi Mariani Big Bore, Motus ecc.

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