venerdì 28 settembre 2012

Ti porterò... sul Morellino!


"Già: la MV F4. Dico senza scherzare che come mi ha inquadrato a modo suo la prima volta ha messo in memoria: "Io, questo qui lo sbatto in terra il più presto possibile". La conoscenza è stata infatti reciprocamente un po'guardinga, per non dire sospettosa. Io, vedendola dal vero nel cortile dell'Aermacchi (pardon della Cagiva-MV) ho capito subito che era un po'troppo alta di sella, crudele di manubrio, bassa di cupolino, assurda nel cavalletto laterale a... serramanico, stilizzata così esasperatamente dal genio di Massimo Tamburini da non indulgere minimamente a qualsivoglia imperfezione umana, sia a livello morfologico che intellettuale. E' proprio come se l'avessi sentita bisbigliare digrignando l'ingranaggeria "Io sono fatta così. Guardati tu, piuttosto, che mi fai schifo. Sì sì, giuro. Mi ha disprezzato subito. Ha annusato che avevo fifa di lei e come qualsiasi fiera, ha solo aspettato il momento propizio per azzannarmi un polpaccio."

 


Mi permetto di scomodare l'indimenticato Roberto Patrignani citando quello che secondo me è il brano più esilarante del suo meraviglioso "Ti porterò a Bray Hill" perché mi è tornato alla mente giusto stasera sulla strada di casa in sella al Superlight. Ebbene sì: finita l'estate ho riattivato l'assicurazione del Superlight, e oggi per andare al lavoro ho fatto il primo giretto dell'anno 2012: una trentina di chilometri su per il Valico del Morellino. Addirittura ho accorciato dal tragitto che avevo in mente e piuttosto che arrivare a Radda in Chianti ho tagliato dal Parco di Cavriglia e poi giù di nuovo in Valdarno.
Sono arrivato al lavoro e, forse complice la strada non proprio liscia come un biliardo, un'ora dopo credevo di esser stato in miniera piuttosto che in pausa pranzo. E stasera in quei tredici chilometri di strada diretta che mi riportavano a casa ho avuto modo di rendermi ben conto della mia inadeguatezza. Il polso sinistro mi fa un male cane, e comunque in meno di cinquanta chilometri questa gran bastarda mi ha spezzato letteralmente le braccia, senza ovviamente tralasciare un buon trattamento alle gambe. E allora come non pensare all'esperienza di Patrignani al primo incontro con la F4 che poi sbatterà per terra spostandola sull'erba umida del paddock del Tourist Trophy? Cosa tra l'altro molto simile a quella che mi successe qualche anno fa spostando la SL sul vialetto di casa, quando la sbattei ingloriosamente sul porfido e l'incompetenza del primo carrozziere a cui la portai mi costò un travaso di bile... :-)

Ma tant'è... acqua passata. In fondo sono ancora giovane, no? Ora però scusatemi che vado a cercare del ghiaccio da mettere sul polso... :-)))

11 commenti:

  1. Ti farò provare la mia, sentirai che agnellino con i semimanubri più alti.

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  2. dai che la superlight non è cosi scomoda....

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  3. Mi piaceva molto Patrignani..
    Capisco che i semimanubri siano stancanti e quando non si è più ragazzini certe posizioni contratte comincino a pesarci, ma in definitiva (ho provato una 900 SS con pedane personalizzate più racing)rispetto ad altre sportive la Superlight non è delle più impiccate.
    E poi quando si è innamorati si passa oltre.
    Altrimenti non avresti riattivato l'assicurazione. Ed io non terrei il Monster in garage sempre pronto a partire tirato a lucido e col pieno nonostante in questi ultimi anni lo abbia utilizzato pochissimo!

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  4. Beh, in effetti il Superlight non sarebbe un motorino così scomodo... se uno si accontentasse di tenerlo così come mamma l'ha fatto. :-)

    Solo che il mio Superlight ha un paio di pedane un tantino rialzate e soprattutto due semimanubri "inventati" da Sauro di derivazione 916 prima serie, decisamente più bassi degli originali, il cui adattamento al tempo gli richiese un bel po'di ingegno e una vagonata e mezzo abbondante di madonne... :-)))

    Estetica spettacolare, realizzazione magistrale... posizione di guida da fachiro ventenne! :-(

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  5. Beh,come ti ho scritto io avevo provato una 900 SS con pedane arretrate e rialzate, ma ora che mi dici in più dei semi manubri in stile 916 io ricordo solo un timido approccio su una 748 e mi è bastato per capire quanto fosse senza compromessi. E vabbé, ogni tanto calarsi nei panni del fachiro ventenne fa bene, salvo poi smadonnare un tantino per le articolazioni che si arrendono. Ne so qualcosa, quest'anno dopo una serie di iniezioni per lenire il dolore a spalla e avambraccio destri posso testimoniare quanto il tempo (..dopo uno sforzo extra sul lavoro) sia inclemente.

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  6. No no nonni sono solo scuse, siete vecchietti e basta, non ditemi che a40 anni state messi così che mi viene lo sconforto

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  7. fondero' il Comitato per la Salvaguardia dei Semimanubri Tradizionali contro ogni ortodossia a manubri rialzati....

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  8. :-)) Un bel comitato per la salvaguardia di qualcosa non fa mai male.

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  9. Ci sarebbe stato bene un comitato per la salvaguardia del Superlight originale, altro che storie! :-)

    A questo punto il danno è fatto, e non mi resta che passare all'estremo opposto: dagli inclementi semimanubri al comodo manubrio da panzone tedesco... si può??? :-)))

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