venerdì 20 luglio 2012

throwaway philosophy


Ho avuto l'impressione ( a dire il vero ce l'ho da parecchio tempo ) che le norme che limitano il numero di motori a stagione nel motomondiale, a furia di essere raccontate in televisione, stiano contribuendo a cambiare l'immagine che la gente ha dei motori.
Tanta gente cambia la macchina una volta raggiunti i 100000km iniziando a temere guasti e rotture varie, i meccanici di automobili sempre più di rado hanno modo di "rifare un motore", proprio perchè di solito le auto vengono rottamate ben prima che i motori possano considerarsi "finiti".
Il motore in sostanza, negli ultimi anni è passato da essere un'insieme di parti meccaniche ben conosciuto, quindi smontabile, revisionabile e riparabile in ogni sua parte, a un'unico oggetto ipertecnologico e per lo più misterioso, inesorabilmente inscindibile una volta uscito dalla fabbrica in cui è stato costruito. Un po' quello che siamo abituati a pensare di un microchip, un microprocessore, una resistenza o un relè, mentre in realtà un motore è ben altra cosa. Nonostante oggi siano totalmente gestiti dall'elettronica in ogni parte, sono ancora oggetti prevalentemente meccanici, quindi con un'anima, e come tali andrebbero trattati.

in foto: particolare dell' officina e magazzino ricambi di Anarky

2 commenti:

  1. Il fatto è che questa filosofia "usa e getta" oggi l'applicano anche le case. Per la mia Opel ad esempio si trova la guarnizione della testata maggiorata (di concorrenza)perché se si deve spianare in rettifica diversamente non c'è sufficiente tolleranza per rimontare il tutto.
    Si cambia la guarnizione, si alesano leggermente alcuni fori e si ripristinano i riferimenti per la messa in fase. Niente di trascendentale, ma alcune assistenze ti dicono che la testata va sostituita, punto.
    Anche gli alternatori un tempo si potevano aprire e revisionare, oggi è un'impresa anche trovare chi rifà un avvolgimento o sostituisce le spazzole, anche in quelli dove è possibile intervenire. Io i 100.000 li ho passati da un pezzo col mio 1200 a benzina, ma con un po di buona volontà si riesce a conservare la meccanica in efficienza. Concordo pienamente dunque col tuo post.

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  2. è la tipica filosofia da bar sicuro....in italia è sicuramente piu' evidente. e x le moto ancora di piu' purtroppo....

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