sabato 19 maggio 2012

BRIM BRIM......... BRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIMMMMMMMMMMMMM!!!!!!!!!!!!

 La settimana scorsa mi chiama Gianfri.

Solite due ore di cazzate che tanto con lui la Tim a fargli la tariffa fissa ci rimette, e poi viene al dunque: "Ho chiuso il motore: quando si rimonta?".
Minchia... mi viene un mancamento: era da gennaio del 2011 che l'aveva voluto tirare giù per dargli una sistematina! Ero in forse per altri impegni... ma se Gianfri si muove va preso quando c'è. E allora si fissa e domenica mattina PERFINO IN ANTICIPO lo vedo arrivare con Croma.
Scarica la sua ordinatissima cassettina con adesivone HRC, i suoi ordinatissimi e pulitissimi ferri del mestiere... e dopo una vita tiro fuori la Mito senza vita dall'angolo del garage, sudicia come un bastone da pollaio per protesta.


Nel frattempo arriva un sms di Sauro: "si va in motorino?". Lo chiamo: "No, stamani è mattina di grandi avvenimenti... vieni che c'è bisogno di un supervisore." Non se lo fa dire due volte e dopo meno di un'ora lo vedo arrivare con Alazzurra dotata di nuova strumentazione mista analogico-vegetale. Peccato non aver immortalato, perché il navigatore imbustato e fissato con lo scotch sopra al tachimetro non funzionante è una soluzione di alta valenza tecnica.

In ogni modo, all'arrivo di Sauro la moto si presentava nelle condizioni della foto sopra, con il motore che aveva scarsa voglia di rientrare all'interno del forcellone con l'attacco posteriore. Suono il campanello del vicino (la cui erba è sempre più verde e la cui cantina è sempre più attrezzata...), mi faccio prestare un flessibile e prima che Sauro parta per andare a casa a tornire le boccole dell'attacco del motore rientro alla base. Pelatina di flessibile e il motore va su.

 Il supervisore osserva attento l'operato del garzone di bottega, e quando necessario lo tratta anche come si merita... inutile che il capellone si giustifichi con le manine allargate.


Insomma, per farla breve è stata una domenica in casa, fra amici, a trafficare tra motori, forcelloni, ammortizzatori, viti e serbatoi.

Alla fine il motore è partito al volo e gira anche alla grande, ma non è nemmeno questa la cosa più importante. Quello che conta è che ci siamo divertiti, ci siamo mandati a cacare, ci siamo presi per il culo e s'è passato una domenica a giocare con i balocchi. La Giulia dice che s'è divertita più a sentir noi che a vedere una puntata di Zelig... chi lo sa: magari siamo un trio comico incompreso...

Grazie ragazzi!

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