venerdì 5 agosto 2011

LE MOTO NON HANNO UN'ANIMA (FORSE...)




Ormai è da un pezzo che mi frulla per la testa. Ho anche cercato di andarla a provare, purtroppo senza fortuna dato che nonostante ciò che dice il sito Kawasaki non c'è una sola GTR da testare in tutta la Toscana. Ma il tarlo rimane, soprattutto in considerazione del fatto che la Quattrostagioni ha recentemente avuto un problema alla coppia conica che temo non sia stato risolto. Hanno fatto gli splendidi, mi hanno passato la riparazione quasi completamente in garanzia nonostante fosse scaduta da qualche mese... ma alla fine se la forzo a mano la ruota ha tuttora un leggero gioco assiale che non mi piace per nulla. E a 35/40000 chilometri son cose che non fanno piacere, soprattutto su una moto di una Marca che ha costruito una fama sulla propria affidabilità.

E allora la GTR resta lì e mi fa pensare. Se davvero riparare quella coppia conica mi costasse oltre mille euro... chi me lo fa fare? Con meno di 5000 probabilmente mi potrei portare a casa un usato di un anno praticamente ancora in rodaggio. Ne parlavo ieri sera con il Walter, che non è il mio pisello come ha pensato la mia fidanzata piccola fan di Luciana Littizzetto, ma il cuoco del Tasso. E alla fine mi ha fatto riflettere lui... pensa come son messo.
Oltre alle ovvie considerazioni sul fatto che 5000 euro non son 5000 noccioline, lui ne ha fatta una di carattere affettivo che proprio per la Quattrostagioni non avevo considerato: "Poi sai... dipende. Io per esempio alle moto mi ci affeziono: devi decidere cosa ci vuoi fare".

E in effetti ho cominciato a pensare al fatto che questa moto in quarantamila chilometri, in poco più di due anni, mi ha portato veramente in un sacco di postI. Sarebbe da vigliacchi tirarle un calcio nel culo alla prima bèga. E' la mia prima VERA moto da turismo, o almeno la prima con cui ho cominciato a viaggiare in modo meno che occasionale. Mi ha portato sullo Stelvio per il suo primo viaggio, e poi in giro per le Alpenstrassen austriache, in Costiera Amalfitana, in Basilicata, in Abruzzo, e poi ancora in Provenza per tornare da Bolzano, in Croazia, Slovenia e di nuovo in Austria... e sicuramente mi scordo qualcosa. Ha visto con me il Grossglockner, ha respirato la lavanda della Provenza e sofferto il freddo dell'Izoard e il caldo torrido della Basilicata.


E l'anno prossimo vedremo insieme Capo Nord.

3 commenti:

  1. La bravura dei meccanici, PURTROPPO, influenza in modo pesantissimo il rapporto di amore con la propria donna a due ruote.
    Ti sono vicino, seppur "spiritualmente".

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  2. Mi unisco al concetto: La moto mantiene un'anima finché ha le cure di un meccanico competente. Poi fa di tutto per farsi scordare, ma non è detto che una riparazione azzeccata non possa restituirle anima e cuore.
    Quando sarete insieme a Capo Nord la maledetta coppia conica (che ironia su una Bmw e non su una Ducatona..) sarà solo un lontanissimo, brutto ricordo.

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  3. Probabilmente avete ragione voi, come altrettanto probabilmente sono anche io che per carattere mi disamoro piuttosto facilmente quando una moto mi crea un problema che vada oltre una lampadina bruciata.

    Sauro ha dato un'occhiata a quel famoso gioco assiale, e se lo ritiene normale lui sono piuttosto certo di potermi fidare: ritengo che sia un fatto "personale" fra me e la Quattrostagioni, un rapporto di fiducia che deve ancora ricostituirsi in pieno... ma il tempo non mancherà!

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