venerdì 15 luglio 2011

Slovenientreffen



E finalmente ci siamo: domenica mattina si parte e questa volta si parte davvero. Fino a un paio di giorni fa ero bello carico e proprio non vedevo l'ora di mettere il culo sulla sella e levarmi dai coglioni per qualche giorno. Via dal lavoro, via dai pensieri, via da tutto per cinque giorni di assoluto distacco dalla realtà. Avevo l'occhio iniettato di sangue...

Poi ieri ho visto le previsioni del tempo e m'è preso un po'di sconforto, rientrato parzialmente oggi vedendo cose meno infauste su altri siti: in ogni caso ho pensato che sarà quello che sarà e chissenefrega. Mi sono messo a preparare i bagagli e ho notato che con due puttanate avevo già finito: cinque magliette, cinque paia di calze e mutande, un paio di jeans, un paio di scarpe e un maglione. C'è qualcosa che non va, ho pensato: di solito ultimamente quando parto da casa per più di mezza giornata avrei bisogno del carrello attaccato alla moto come quelli che si vedono dietro alle GoldWing. Ah, sì... piccolo particolare: parto da solo e la Giulia resta a casa.

E mi sta pigliando un po'male. Parto ma parto malinconico e non è un bel segno, soprattutto perché in realtà una vacanza in moto insieme noi non l'abbiamo ancora mai fatta, quindi non so nemmeno di preciso cosa mi manca. Ma mi sa che non è questione di moto macchina motoscafo o monopattino... :-)

Se ne riparla fra 3000 chilometri.

1 commento:

  1. Enrico, ti capisco....
    Ti capisco benissimo...e hai ragione, non è questione del mezzo.
    Ma piuttosto di chi lo condivide, o dovrebbe condividerlo.
    Manca la metà con cui condividere ciò che vediamo e proviamo.

    RispondiElimina