domenica 5 giugno 2011

ANSTOPPABOL?

Stavamo Preparando un viaggio in moto. Il primo VERO viaggio insieme: cinque giorni in giro per l'Austria tra Salisburgo e Vienna, quando la proverbiale affidabilità teutonica si è rivelata essere fuffa a pochi giorni dalla partenza sotto forma di una coppia conica probabilmente partita a 35000 chilometri. Aldilà della spesa non indifferente che la Quattrostagioni richiederà fra pochi giorni, le uniche due alternative erano restare a casa o partire in macchina: abbiamo scelto la seconda, con me un po'sconsolato e la Giulia sotto sotto rinfrancata. Sarà per la prossima volta.

Questa premessa per introdurre ciò che poi ieri pomeriggio al ritorno abbiamo visto nei pressi di Venezia: GS Adventure trivaligiata e bella carica con targa inequivocabilmente russa! Il mio pensiero è stato immediato: "ANSTOPPABOL!!!!", tanto che appena visti i due ho ritenuto doveroso affiancarli per testimoniare loro la mia stima con almeno un gesto della mano dal finestrino, gentilmente da loro ricambiato con un saluto. La mia fiducia nell'affidabilità teteska era immediatamente risalita a livelli esagerati: solo con un mezzo del genere si possono fare certe trasferte... tanto che quasi mi è venuta la voglia almeno di provare un GS. Cose grosse, insomma.


Facciamo circa altri 200 chilometri e imbocchiamo l'Appennino in direzione Firenze. Ci si para davanti una fila di quattro moto con targhe bianche che ci ricordano qualcosa. Riconosco una CBR600F/Sport, una Kawasaki Versys, una vecchia Yamaha Diversion e un agghiacciante castommone nipponico (forse Kawasaki?) con trasmissione a cardano funzionante, che belli belli salivano su a passo di parata con le loro brave targhe RUS.



A quel punto mi è tornato lo sconforto, ben abbinato alla enorme stima anche nei confronti dei quattro appena incontrati.
Quale è la moto per viaggiare, cazzo? Alla fine probabilmente ha ragione il vecchio Matteo che con la teoria del "quel che non c'è non si rompe" cerca una vecchia Africa Twin con cui poter andare in culo al mondo certo di non rimanere in panne per colpa di inutili sofisticazioni? O forse quel che è successo alla Quattrostagioni è da ritenersi uno spiacevole episodio che non mi deve far perdere la fiducia nel moderno? O forse ancora la cosa migliore è gettarsi sul genere nippon e cedere alla presunta infallibile affidabilità di tutto quel che è prodotto in Giappone?

Io non lo so, ma lunedi prossimo (mal di denti permettendo!) è programmata la partenza per la Slovenia e mi sta frullando un'idea malsana per la testa. Scomoda, vecchia, rossa e bicilindrica...

6 commenti:

  1. Sono ovviamente tutte mitologie.
    Su una africa twin se ti capita che si rompe una bischerata, e puo capitare anche solo per l'età che cominciano ad avere, e quella bischerata nel luogo dove sei capitato non la trovi e/o non sei in grado di riparartela da te, sei fermo, lo stesso tipo di fermo che sei se si rompe qualsiasi altra moto.

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  2. Vero, sono d'accordo con Sauro.
    Tecnicamente si chiama SFIGA e coglie chiunque e dovunque a qualsiasi latitudine del globo....
    Chi più chi meno, ovviamente...
    E' pur vero che, statisticamente, le BMW sono moto decisamente affidabili...ma è altrettanto vero che se capiti dalla parte sbagliata della statistica, come è capitato a te Enrico, sai benissimo che ci si fa delle statistiche...
    Comunque il GS ispira pure me...e non poco...anche se devo dire che il V-Strom fa egregiamente il proprio lavoro...tanto che mi ci sto affezionando...
    Ah, maledetti mezzi meccanici... :-)

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  3. Io ho la ricetta per la moto più affidabile!!!
    Ecco, ho scoperto l'acqua calda e ora ve la spiego.
    La moto più affidabile è quella che prima di tutto ti piace, la conosci abbastanza bene perchè ci lavori da te almeno un po' per manutenzione e piccole riparazioni, e per scendere in particolari tecnici direi che meno elettronica c'è meglio è.
    Altro punto fondamentale, non deve essere nuova, ovvero non deve essere in garanzia, perche nei periodi di garanzia l'unica cosa che ti garantiscono veramente è che spenderai molto in manutenzione e che nel caso ti si presenti un problema serio poco prima delle ferie di agosto, la moto ti verrà riparata solo a settembre/ottobre, e con tutta la comodità che deve prendersi l'ispettore tecnico di zona. Quindi la garanzia è per loro, siccome non paghi, fanno il lavoro come e quando fa comodo a loro.

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  4. Ciò che conta non è la meta , ma è il viaggio....?

    Arrivare alla meta sani e salvi con un mezzo ipertecnologico, oppure sconvolti e travagliati con uno "scassone" tenuto insieme dal nastro telato americano......?

    Avere la certezza che tutto sia "sotto controllo" , oppure abbandonarsi all'ignoto destino ...?

    To be, or not to be: that is the question:
    Whether 'tis nobler in the mind to suffer
    The slings and arrows of outrageous fortune,
    Or to take arms against a sea of troubles,
    And by opposing end them?

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  5. In effetti sono piuttosto d'accordo con Sauro sulla definizione della moto affidabile. Ho però notevoli limiti nelle pratiche di manutenzione, per non parlare poi di autoriparazione... e questo mi mette in grossa difficoltà.

    Concordo però con lui sulla assoluta incontestabilità della legge di Johnson secondo cui se un qualsiasi congegno meccanico si rompe, lo farà sempre nel peggior momento possibile. Pare poi che Johnson fosse anche esperto di medicina, dato che si conosce anche una legge di Johnson e Laird per la quale il mal di denti tende a cominciare di venerdi sera.

    Cosa vogliono dire tutte 'ste cazzate? Per prima cosa che dopo anni ho ritrovato il libro "La legge di Murphy"... chissà come avevo fatto a perderlo.
    In secondo luogo che la mia moto, come quella di Sauro a suo tempo, si è resa inutilizzabile a pochi giorni delle vacanze, puntualmente nel momento meno opportuno dell'anno: mi ha già fatto fare un viaggio in macchina che per fortuna è comunque stato piacevole, e chissà se mi permetterà di fare quello in programma per la settimana prossima.
    Per finire, spero di riuscire a partire perché il dente del giudizio di traverso mi sta facendo sempre più male e l'unica è sperare di tamponare con l'antibiotico. In attesa di un piacevole intervento semichirurgico fissato per il 21. Cazzo che bella estate che comincia! :-)

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  6. Credo che molto dipenda dall'amore. Che poi questo si espliciti con delle cure particolari o semplicemente "volendo bene" al mezzo meccanico non so quanto incida. Enrico, forse tu vuoi più bene alla rossa e la 4stagioni lo sa. Il resto è una conseguenza.
    ps: Non ci sono "mezzi" per viaggiare ma viaggiatori che usano mezzi. Qualcuno è appena rientrato da 100.000 km col MTS ipertecno, un altro gira ora col S.Tenerè desertico, uno ha scalato (anche) il Tibet con una Enfield, qualcun altro ha attraversato il mondo col PX senza saper cambiare una candela. Vi saluto.

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