martedì 28 dicembre 2010

Natale & Santo Stefano



Io mi son fatto un paio di giretti classici: Chiantigiana a Natale con strada bagnata ma niente pioggia, e Muraglione a Santo Stefano. In cima iniziava a venir qualche fiocco di neve...

E voi?

domenica 26 dicembre 2010

prima serie




Bellissimo esemplare di F1 prima serie. E' la moto di Federico che mi ha mandato le foto e raccontato che la moto è stata immatricolata solo nell'87 ( le F1 prima serie o "A" sono state fatte solo nell' 85 ), attualmente ha fatto circa 73000km senza mai accusare problemi particolari.
Molto bella e conservata in maniera impeccabile pur non stando ferma in salotto o sotto un telo in garage. Una lezione da cui anche io devo cercare di imparare qualcosa.

venerdì 17 dicembre 2010

Donato

Sono sei mesi che mi ripropongo la pubblicazione di questo post. E' una di quelle cose che rimando continuamente per paura di non farle sufficientemente bene: lo so che è una mentalità contorta, ma non ho mai preteso di esser considerato normale...

Donato l'ho conosciuto un po'di tempo fa leggendo un suo commento su motoblog. Gli chiesi informazioni sul suo Pantah e sul suo Guzzi, di cui parlava nel commento che avevo letto, e lui mi mandò delle foto e un gran bel racconto da cui venne fuori questo post. Successivamente siamo rimasti in contatto via mail e lui mi ha più volte invitato a fare un giro dalle sue parti; devo ammettere che un po'per la distanza e un po'per la paura di disturbare ho a lungo rimandato. Poi a giugno è capitata l'occasione di una tre giorni in solitaria e mi sono deciso ad arrivare fino a Rionero in Vulture, paese della Basilicata che prima di conoscere Donato non avevo nemmeno mai sentito nominare.

Lo chiamai la mattina, con poche ore di preavviso in un giorno feriale; alle due ero a Rionero e lui si era già liberato dal lavoro per il pomeriggio e la mattina seguente: questa cosa mi lusingò fino all'imbarazzo, ma non avevo ancora visto niente. Arrivai con in testa il mio sottocasco seminuovo, quello tutto rattoppato e ricucito che porto spesso d'estate, e come mi accolse nel suo garage Donato tra il serio e il faceto me ne regalò al volo uno nuovo che aveva da parte, insieme ad alcuni zainetti ricordo dell'ultimo motoraduno organizzato. Non mi piace entrare in particolari, ma posso senz'altro dire che l'ospitalità e la generosità di quello che fino al giorno prima era poco più di uno sconosciuto mi lasciarono senza parole, come quasi senza parole mi lascia tuttora la naturalezza con cui tutto questo mi è stato regalato da lui e dalla sua famiglia.

Donato però è stupefacente anche e soprattutto in moto. Nel suo garage, insieme alla ST4, al Guzzi e al Pantah, Donato è solito tenere una dichiarata latrina a due ruote da usare quotidianamente senza il minimo riguardo: la usa fin quando va e poi la butta per comprarne un'altra. Questa estate era il tempo della Cauasachi GPZ500 che vedete nelle foto: una "cosa" che lui stesso definiva vergognosa ma con la quale si divertiva ad andare in giro da decine di migliaia di chilometri. Chissà se oggi è ancora viva, ma non dubiterei...

In ogni modo, il suddetto vespasiano era stato ben adattato da Donato alle sue particolari esigenze. In primo luogo, essendo lui un assiduo fumatore di sigaro, era indispensabile un portasigari da cupolino, rigorosamente artigianale, corredato da un indispensabile accendino:


Notare nella prima foto anche la raffinata soluzione adottata per dotare la moto di orologio. Manifattura artigiana (e si nota!) per il deflettore supplementare installato sul plexiglass originale:

Le comodità non si fermano qui, e infatti Donato ha equipaggiato la GPZ di sella in gel e manuVrio doicc corredato di manopole termiche per la stagione fredda che in Basilicata pare essere fredda.

Note tecniche riguardanti l'impianto frenante con pompa di derivazione Ducati e scarico niente meno che Termignoni:
Ora... mi permetto di scherzare sulla moto in questione perché conosco Donato come persona tra l'altro dotata di indubbio senso dell'umorismo, ma vorrei fare una considerazione solo un poco più seria. La mattina del secondo giorno che ero da lui Donato ha preso la Cauasachi invece della ST4 per portarmi a fare un giro nei dintorni, e devo ammettere di averlo visto andare con questo ravatto molto più spedito (e soprattutto molto più sicuro!) di quanto mi capiti di veder andare a volte giovanotti in sella a sportive ultimo bercio. Altro che vecchi rincoglioniti!

Grazie di tutto, Donato...

martedì 14 dicembre 2010

a proposito di passi





Stavo cercando queste foto fatte alla coppa della consuma, e casualmente nella stessa cartella, quindi probabilmente fatte nello stesso giorno, ho trovato queste fatte al Muraglione.

venerdì 10 dicembre 2010

Limiti & rincoglioniti




L'altro ieri sono salito di nuovo in moto. Ormai era ferma da quasi un mese, tra impegni di lavoro e assicurazione scaduta e ancora non rinnovata. Poi il continuo piovere di questi ultimi tempi ha fatto il resto, e anche dopo il rinnovo dell'assicurazione la Quattrostagioni è rimasta lì in garage per un'altra settimana buona. L'ho fatta uscire l'altro ieri giusto per andare a lavorare... e tanto per fare una cosa nuova al ritorno ho preso l'acqua.
Ieri mattina ero libero, e complice una commissione da fare in Valdichiana alle otto e mezza ero in sella. La temperatura da primavera ha reso inutili i gatti morti appena montati sulle manopole... ma mi sa che torneranno buoni da qui in poi. Autostrada all'andata, di buon passo, e statale al ritorno giusto per fare qualche curva.

Non passavo da Palazzuolo forse da due o tre anni. Per chi non è della zona, Palazzuolo è un paesino di forse meno di cento anime sulla strada tra Monte San Savino e l'imbocco della superstrada Perugia-Siena all'altezza della Colonna del Grillo. La strada è un bel misto veloce piuttosto frequentato da malati di mente sia del Valdarno soprattutto aretino che della Valdichiana, con prevalenza dei primi. Negli anni ha fatto più di un morto, ma non è sicuramente colpa sua. Io ho trovato il fondo bagnato fradicio e ho mantenuto un passo tranquillo, ma questo non mi avrebbe evitato di incorrere nelle ire della pubblica sicurezza dato che questa è una delle pochissime strade in cui il limite di velocità è di 70 all'ora per le macchine e 50 per le moto... cosa circa la legalità della quale nutro forti perplessità visto anche che non è mai servita come deterrente. Ma non è questo il punto.


Il punto è che... gente... quello che ha detto che se quattro ruote possono spostare il corpo sicuramente due sanno smuovere l'anima... aveva un gran bel po'di ragione. Sarà che era un mese che non facevo un giretto, sarà che più inveccchio e più mi pare di apprezzare quello che mi gira intorno quando viaggio in moto, sarà che una volta i colori dell'autunno li vedevo scappare fin troppo veloci via dalla visiera del casco, non lo so... ma la strada di Palazzuolo non mi pare mi fosse mai sembrata così bella come ieri. E dubito anche che sia questione di quella specifica strada. Forse il babbo della Giulia capì il problema subito, quando lei gli disse che vado in giro con una moto 1200 di cilindrata e lui come risposta urlò un soave "Ma che è, rincoglionito???". Dio bono... più invecchio e più quella cosa con le ruote e il motore mi rincoglionisce per davvero.

Non so se sia grave, ma cura a questo punto dubito ce ne sia. Meno male.