venerdì 26 febbraio 2010

La moto del futuro



Purtroppo la burocrazia del nostro paese non consente di fare piccole cose che in altri luoghi, anche non lontanissimi, sono alla portata di tutti con pochi euro.
Prendere una Alazzurra Gt come questa e montarci duo ruote che permettano di trovare gomme più facilmente e più economicamente è una cosina che piacerebbe a molti, me per primo.

giovedì 25 febbraio 2010

Bachelite

La bachelite è una resina fenolica termoindurente ottenuta per reazione tra formaldeide e fenolo ottenuta soprattutto tramite reazione di Lederer-Manasse.

Fu sintetizzata per la prima volta da Leo Baekeland nel 1907, da cui prende il nome. La sua produzione industriale prese avvio negli Stati Uniti e nel Regno Unito negli anni venti. Oggi le bacheliti sono state sostituite da altre materie plastiche nella maggior parte delle loro applicazioni.

Le bacheliti vengono utilizzate soprattutto come polveri da stampaggio e, a caldo, in miscela con riempitivi (farina di legno, cascame di cotone, farina fossile, ecc.), con agenti di indurimento, lubrificanti e coloranti.

Pressando a caldo, si ottengono oggetti con le caratteristiche fisiche, meccaniche, elettriche più diverse che ne determinano l'uso. Sono ad esempio ottenuti in tal modo gli apparecchi telefonici, le bocce sintetiche e le punte per i break (le stecche usate per aprire la partita di biliardo), i cruscotti delle automobili, molte parti protettive di apparecchi elettrici, ecc.

da Wikipedia

Ho messo a confronto su una comune bilancia da cucina due pulegge della distribuzione prese da un motore 750F1 (fatte in acciaio o ghisa non saprei), con due pulegge prese da una vecchia Cagiva Alazzurra, del tipo cioè che all'epoca veniva montato di serie anche sulle Pantah in varie versioni. La differenza è di ben 267g, che diventano 534 considerando le 4 pulegge montate su un motore. Le pulegge in questione sono note come "fatte in bachelite", in realtà come ci dice il nostro amico Fabio sono fatte in "poliammide caricata in fibra di vetro, molto più stabile in fase di stampaggio e con ottime caratteristiche meccaniche" costampata su mozzetto in alluminio, e non mi risulta che abbiano mai dato problemi di affidabilità, vennero sostituite credo per ragioni di costi e da allora, a quelle in metallo ferroso si sono alternate quelle in ergal regolabili (per esempio su alcuni monster) e le ultime tristemente famose in plastica sulle 1098. Sia chiaro, non credo che questo alleggerimento porti a chissà quali miglioramenti prestazionali, volevo solo sottolineare il fatto che non sempre l'uso di materiali non metallici per questi componenti ha dato problemi, e cercare di immaginarmi quanto costerebbe togliere 534g dal motore solo sostituendo la viteria con altra in ergal o titanio.



martedì 23 febbraio 2010

Morbidelli GP






Oggi è il compleanno di quel tipo strano che si aggira fra le Morbidelli da corsa con l' aria di chi sta scoprendo in quel preciso istante l'esistenza di un universo sconosciuto...
Buon compleanno Enrico, e mille di queste scoperte.

martedì 16 febbraio 2010

CHE MERAVIGLIA...


Non ricordo chi l'abbia fotografata, credo alla fiera di Padova, e pubblicata subito dopo: in ogni caso non è una immagine "originale". Però mi pare renda parecchio l'idea delle condizioni meteo di questi giorni... e soprattutto mi inchino di fronte al genio di chi ha avuto una pensata del genere.
Forse avrei il coraggio di portarla... o forse no! :-)

domenica 14 febbraio 2010

Carter tondi




Come dice Marc Poels "ci sono grandi artisti in Italia, ma anche in Belgio".
Infatti il Sig. Bernard Mont è un signore belga che voleva montare un carter della serie "carter tondi" in un motore a coppie coniche della serie "carter quadri".
Come potete vedere dalle foto, c'è riuscito facendo un pezzo intermedio che funge da flangia di adattamento. Ha fatto da solo la programmazione 3D per la macchina ad elettroerosione con cui ha ricavato il pezzo dal pieno. Non deve essere stata affatto una passeggiata, quindi gli faccio i miei più sinceri complimenti.

martedì 9 febbraio 2010

LA DURA REALTA'

Dopo la regressione post-adolescenziale che ha portato all'acquisto del ferro vecchio della scorsa settimana, è giunto il momento di dare testimonianza del mio stato di incombente, reale, demenza senile motociclistica, definzione gentile del sentirmi un po'un vecchio rincoglionito... :-)

Al Motor Baic Espò di Verona mi sono imbattuto nello stand della Klan, azienda piuttosto nota per la produzione di abbigliamento riscaldato per motociclisti. Avevo visitato varie volte il loro sito, e mi sono fatto invogliare dalle calze riscaldate di loro produzione, complice un famigerato "sconto fiera" grazie al quale potevo risparmiare 15 eurI tra calze e adattatore per spina BMW. Sì, perché la Quattrostagioni, in ossequio alla sua indole di chiccazzosenefregaseècaldoofreddo, è dotata appunto di una presa elettrica a 12V subito sotto al telaio, in basso a sinistra.

Le prime esperienze di uso non sono state positivissime. Diciamo che mettersi addosso tutto l'ambaradan di fili in modo che non diano noia richiede un minimo di adattamento: a me è capitato di sentire lo spinotto della calza destra sfilarsi alzando la gamba per salire in moto, e non è la cosa più simpatica del mondo perché tocca praticamente denudarsi a zero gradi per rimetterlo a posto ma... una volta prese le misure il piacere è totale.

Stamani sono uscito alle nove, e la temperatura sarà stata intorno a zero gradi. Fili passati in modo corretto, connettore infilato e filo esterno girato intorno alla borsetta sul serbatoio, interruttore a portata di dito... tutto ok e niente dello stress delle prime volte. Mi sono fatto il mio giretto di un centinaio di chilometri con i piedi e le mani al caldo (complici manopole riscaldate e gatti morti posso usare i semplici guanti estivi in pelle), e devo dire che in questo modo andare in moto d'inverno diventa quasi più piacevole che d'estate. Anche se ieri sulla Consuma c'è mancato poco che spiaggiassi la balena su una coglionissima curva fatta a 40 all'ora, complice una poco simpatica pappa di neve e sale a centro strada assolutamente invisibile all'ombra. Poi mi son fermato al bar-alimentari a comprare la spettacolare sTiacciata della Consuma, dove ho trovato una coppia sui sessanta in sella a una R1150R. Lui mi guarda e mi fa: "Certo che per venire sui passi di questi tempi bisogna proprio avere la passione"; io, ancora con le mele strette, al volo gli ho risposto: "No no... bisogna proprio essere rincoglioniti!". Non c'è rimasto benissimo... pazienza!

SENZA TITOLO

Che dire?

lunedì 8 febbraio 2010

TI Racing

Purtroppo non trovo più il sito dove ho preso queste foto, o meglio, lo troverei se solo esistesse ancora all'indirizzo che conosco, ho pensato che l' avessero cambiato quindi ho cercato in mille modi ma niente, mi sa che purtroppo hanno chiuso l'attività.
Sono un team di ragazzi che si sono messi in testa di farsi una moto da corsa, in particolare una supermono, e per farlo non hanno scelto la strada più facile, anzi, secondo me hanno scelto di infilarsi in una bella nassa, ma proprio per questo hanno tutta la mia stima e ammirazione, sia per la tenacia che per le capacità.
Partendo dal motore, hanno preso un basamento Rotax e ci hanno montato un gruppo termico preso da una Ducati 999, a dirsi sembra facile ma in realtà non voglio immaginare la quantità di ore che ci hanno speso.


Il motore poi non si sono accontentati di montarlo in un telaio trovato fatto o quasi, si sono progettati tutta la moto in 3D ( in particolare Pro-Engineer della PTC ) facendo un telaio ridotto all'osso e dotato di una sospensione anteriore tipo Hossack, il tutto lasciando perdere materiali pregiati e sciccherie varie e puntando tutto alla concretezza.

Non so con che risultati agonistici si sia sviluppata l'avventura, so solo che hanno corso, quindi la moto funzionava, e secondo me era anche molto bella.

Ovviamente tutto ciò ha comportato un lavoro svolto per gradi, infatti la prima moto aveva un motore Rotax standard raffreddato ad aria ed una forcella fatta in lamiera invece che in tubi, mentre quella delle foto in basso mi risulta essere l'ultima evoluzione di questo bel progetto.

domenica 7 febbraio 2010

AAA qualcuno cercasi

n.b.
il presente post è del reparto corse
ARMATA PANTAHLEONE
n.b.b.
il presente post è scritto da una mente che non ha ancora capito che la persona riflessa nello specchio la mattina presto è se stesso
n.b.b.b.
alcuni vocaboli del post sono presi a caso dal dizionario biscardi/mosca ed. 2007 per facilitare la comprensione del testo ai calciatori

L'armata pantahleone nella persona di claudio e sauro sono alla ricerca di una qualsiasi persona di sesso indefiniti (molto meglio se femminile) disposta a seguire la squadra nelle competizioni del campionato italiano classic endurance come pilota.
Viene fatta richiesta di una perfetta padronanza dell'inglese, per una migliore conoscenza di ragazze straniere, una conoscenza perfetta della dislocazione sul manubrio della manopola del gas, e una perfetta disconoscenza del campo motoristico (l'importante è sparare vocaboli tennici a vanvera)
Per chi fosse interessato e si riconosce nei requisiti sopra richiesti può contattare per un dialogo serio sauro ( superpantah@alice.it ) oppure per innumerevoli cazzare e frasi ilar, claudio ( mlava68@alice.it ).

giovedì 4 febbraio 2010

Desmo Indian







Quando vidi il film mai avrei immaginato che sotto quella bellissima carenatura si nascondesse per l'occasione la meccanica di una mitica Cagiva Elefant. Ovviamente non si sarà nemmeno avvicinata alle velocità di quella vera, ma la cosa mi ha fatto piacere lo stesso.