domenica 26 dicembre 2010

prima serie




Bellissimo esemplare di F1 prima serie. E' la moto di Federico che mi ha mandato le foto e raccontato che la moto è stata immatricolata solo nell'87 ( le F1 prima serie o "A" sono state fatte solo nell' 85 ), attualmente ha fatto circa 73000km senza mai accusare problemi particolari.
Molto bella e conservata in maniera impeccabile pur non stando ferma in salotto o sotto un telo in garage. Una lezione da cui anche io devo cercare di imparare qualcosa.

18 commenti:

  1. complimenti a Federico!!! Un magnifico esemplare originalissimo, una chicca per tutti i collezionisti ed appassionati!

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  2. Conservata impeccabilmente, davvero bella!
    Certe testimonianze d'affetto andrebbero in qualche modo lodate dalla Ducati stessa attraverso il museo o la fondazione. E' un pensiero romantico, un'utopia, un'idiozia se volete, ma oltre al consumismo, alle vendite, alle nuove moto e a nuovi mercati, anche i ducatisti storici e fedeli alle moto classiche e alla filosofia del marchio hanno secondo me il pieno diritto di non essere ignorati. Ducati è quel che é anche e soprattutto per merito loro (nostro..) e non per i fighetti dell'ultim'ora. Moto del genere dovrebbero fregiarsi di un certificato D.O.C. o di un attestato di merito!

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  3. Boh... io la vedo diversamente. Visto come sono andate le cose negli ultimi anni e come stanno andando tuttora, come possessore di una Ducati "quasi storica" rivendico piuttosto il mio diritto a essere ignorato, che poi è quello che Ducati ha fatto e sta facendo con me e con tutti quelli che a lei si rivolgono anche semplicemente per la fornitura di un comune ricambio.

    Se questo è, come è, il trattamento che la Casa riserva a chi è affezionato al suo Marchio, allora francamente di un certificato o di un qualsiasi riconoscimento che poi nella pratica si risolva in una pacca sulla spalla utile a loro per farsi pubblicità e a me semplicemente per avere un foglio incorniciato da appendere al muro... beh... non so proprio che farmene.

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  4. Detto questo... gran bella F1. E un incoraggiamento personale a Sauro: al primo gennaio manca poco! :-)

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  5. Un semplice foglio da appiccicare al muro no, dovrebbero fornire tutta una serie di servizi a chi è possessore di una Ducati storica o d'epoca, tipo giusto i ricambi,i dati utili a chi vuol procedere a un restauro, bonus o sconti sulla manutenzione, insomma.. dovrebbero rivolgere maggiori attenzioni e non pensare soltanto alle moto nuove. Come ho detto prima è un discorso utopistico, ma qualche altra casa lo sta già facendo.
    Anche il mio Monster quattordicenne gliene sarebbe grato!

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  6. beh.....se ti/vi può consolare,se vai in un qualsiasi ducati store a chiedere un ricambio di un 999rs del 2006 la risposta è:
    ducati ha eliminato il magazzino.
    pensate che vada meglio per una moto del 1992?
    per l'851 non si trovano più nemmeno i manubri,mica una carena o un cazzuto gommino fatto apposta per lei....

    se vai da un conce honda a chiedere un ricambio per una rs125 gp del 1982 ti danno ancora(ANCORA) le carene......

    piccola diversità tra due marchi agli antipodi:
    contrastare il vecchio imponendo il nuovo(e come dicevano al nido del cuculo,puppami la fava).
    ammirare il vecchio e proporre il nuovo.

    se mai ducati dovesse propormi una carta(o dei servizzi*)non so neanche io se accetteri...

    *e che servizzi ti offrirebbero? una manutenzione dedicata? e su che officina? han tagliato tutti i vecchi concessionari,tutti i meccanici storici..e i pivelli nuovi se non possono attacare il dds sono nel panico....

    sentirsi chiamare dallo store per andare a guardare un 851 che aveva un sensore farloccho,non ha prezzo,con ben 4 meccanici ducati che brancolavano nel buio....a cui ho fatto vedere come si controlla un traferro...

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  7. Stanno barattando un'identità storica e un mito con una strategia commerciale figlia di manager senza legami motociclistici, almeno è quello che riescono a trasmettere. Passi che qualche meccanico brancoli nel buio per un vecchio motore a coppie coniche (anche se l'esperienza una volta ahimè si tramandava..) ma per un 851 è francamente assurdo!

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  8. Sburbuz hai ragione, enrico...pure!!!
    In ducati è tutto maledettamente vero. In honda pure. Loro hanno ancora i pezzi dei four e nn aggiungo altro!!!! La ducati ha venduto come rottami di ferro i bilancieri dei mono....ora i mercanti (loro amici - chi ha orecchie intenda) li vendono a 80 ero l'uno, pagati meno di un euro!!! I nuovi mecca non sanno cosa sia un PHM e di quale anno sia un pantah. Se un appassionato volesse partecipare ad un corso di restauro non deve far altro che PAGARE la onlus ducati!!! che scandalo e che pulciari. Non esiste un archivio ed il registro storico è indipendente e gestito da veri appassionati (e per questo funziona).....ma... certe volte mi verrebbe voglia di comprarmi qualche jap d'epoca e divertirmi senza imprecare.

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  9. Putrroppo avete tutti ragione.
    Tiz :-)), la storia dei traferro dei pikup delle 851 ha fatto piu di una vittima fra i meccanici, ma anche nell'era 748-916 c'è stata qualche moto che sembrava animata da ectoplasmi.
    Sono bagagli di esperienza che si vanno perdendo per via di presunte priorità commerciali.
    Eppure verrebbe da pensare il contrario.
    Circa tre anni fa in occasione della revisione totale del motore della mia SP3, mi stupii quando vidi nella scatola del nuovo albero primario del cambio, la scritta 999r. Una parte fondamentale come quella era rimasta invariata dal 1990 fin o al 2003 o giu di li. Questo fareppe pensare che fisiologicamente una casa sia portata ad avere molta cura del passato.
    Invece i giapponesi, che ogni 2 anni stravolgono tutto, si comportano come abbiamo letto sopra, e per una ducati di anche solo 15 anni fa, se uno fa una domanda al servizio clienti viene automaticamente girata al curatore del museo, e poi bisogna che Livio Lodi trovi il tempo di fare le opportune ricerche archeologiche, e se riesce, ti risponde.
    Invece, come dimostrato in tanti casi, certe moto, non sono proprio solo pezzi da museo (ricordiamo che a volte diventano tali, modelli appena usciti ma dotati di aureola di esclusività D16rr 900mhe f4 serie oro ecc.), e chi ha ancora voglia di usarle si deve assoggettare alle richieste degli speculatori di turno.

    Un'altro esempio, ultimamente ho cercatio delle banalissime guide valvole maggiorate per le teste di un 900SL, ovviamente ducati non le fornisce più.

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  10. E "qualcuno" ti ringrazia di averle trovate per vie traverse!!! :-)

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  11. super,girami il codice ricambio che vedo se riesco a procurarteli io ;)

    qui a milano ci sono ancora dei vecchi conce che hanno un buon magazzino di ricambi d'annata.
    magari salta fuori qualcosa.


    il grosso problema non è tanto saper sistemare la moto o meno,è ancora più grave.

    dico quel che so:
    essere un meccanico honda,non significa garantire un tot di ricambi all'anno,un fatturato medio o avere l'officina con i colori standard.
    significa partecipare ad un corso base,eseguire una verifica ed ottenere un diploma.
    esistono anche delle piccole gare,dove vengono proposti problemi assurdi o rimontaggi senza schemini...e questo impegna e coinvolge tutti i service honda.
    ducati?
    paghi,ottieni la nomea di service.
    vai a fare un corso di due giorni,dove,ti spiegano tutta la gamma nuova, come funziona l'elettronica e poi ti fanno vedere il motore del 1198r o della desmo16 come si smonta,ma non come si sistema.

    questo è già un punto a svantaggio delle nuove leve di meccanici ducati.
    non esiste l'affiancamento,esiste solo pagare.
    l'851,per quanto complessa e rognosa sia rimane sempre la base di tutte le desmo4.
    sul manuale di officina ti viene spiegato tutto,da come fare il gioco valvole a come fare la fasatura.
    se prendi un manuale officina del 999,impiegano 10 pagine per farti vedere come si spurga il freno anteriore,20 pagine per come si tolgono le carene e se vai a vedere la pagina del traferro,viene fatto un piccolo paragrafino.

    sono tante le cose che ducati sta sbagliando.
    e non si accorgono che si stan tirando la zappa sui piedi.

    il meccanico tipo dello store di oggi è quello che attacca la spinetta,attende il pc che gli dice che c'è qualcosa che non va e cambia l'olio.

    fino a 5-6 anni fa c'era ancora gente che si ingrugniva sui getti,che ti meteva il getto da 125(o 127) al posto del 140 sul mikuni del monster perhcè così andava meglio,si riusciva ad allineare tutto e la guidabilità migliorava nettamente.

    c'è stato volutamente un ricambio generazionale troppo veloce,in maniera tale da costringere le persone a buttarsi sul veicolo nuovo perchè il suo era obsoleto.

    per nostra fortuna,qualche meccanico buono(che non è nelle liste della ducati) è rimasto e continua la sua lunga lotta finchè il tempo glielo permetterà :)

    l'altra cosa assurda,è il registro.
    ducati non può più dire l'accoppiata targhetta/telaio per i veicoli sp perchè la donnina addeta alla compilazione è andata in pensione.....
    e nessuno(cazzo!) sa usare il suo programmino in dos...o forse nessuno ha sentito la necessità di convertire un file dos in word e tenere viva una vitale informazione...
    anche questa è la filosofia ducati.

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  12. tiz, tranquillo: le guide valvole erano per la mia SL, e Sauro le ha trovate. Grazie comunque!

    La storia della donnina che registrava le SP sul programmino in dos non la sapevo, ma è piuttosto indicativa. D'altronde oggi come oggi chi se ne frega di tenere un archivio delle 1098R... tanto non è che un domani potranno avere un qualche minimo pregio e i primi a saperlo mi sa che son proprio loro. :-)

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  13. E' proprio un delitto ed è paradossalmente capitato in un'azienda dove i nomi e il bagaglio d'esperienza non mancava, se lo sono semplicemente lasciato scappare tra le mani.Gli speculatori ringraziano.

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  14. si enrico,discorso valido per i 1098,ma se tu compri un 916 sps del 97 non potrai mai sapere(escludendo l'accoppiata motore/telaio) se è effetttivamente una sps vera o un farlocco.

    io quando ho preso il polmone nel lontano 1998,con il semplice numero di telaio(e grazie alla sudetta donnina) ho saputo persino che cosa mi era stato sostituito in garanzia e cosa avrei dovuto sostituire perchè non gli risultava sul suo registro.
    e si parla di una moto del 1992,di 4° mano usata per correre....mica della moto del 1998..

    questo manca alla ducati..la cultura del passato.
    cmq..pazienza...l'8 potrebbe essere la mia ultima ducati...sempre che non trovo un 916 sps ;)

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  15. E' vero, tiz: a Ducati manca la cultura del passato. Già la cosa in sé, per una Casa con oltre mezzo secolo di storia, è piuttosto sconvolgente. Ma quello che veramente mi dà fastidio è che poi si facciano vanto della loro tradizione e delle loro origini, creando una nuova generazione di Ducati-fanatici che confondono molto frequentemente il tifo con la passione. Gente che ha tifato Casey Stoner al punto di trovarlo perfino simpatico e che oggi si trova in imbarazzo perché chi il prossimo anno guiderà una Ducati motogippì era fino a ieri "il nemico". Un po'come se alla Fiorentina arrivasse l'attaccante della Juventus, e non ho fatto il paragone calcistico a caso.

    Io questa estate sulla cima del Muraglione sono stato avvicinato da due possessori di 1098 che hanno scambiato la mia Superlight per una 851, e se ci penso bene è già qualcosa che si siano ricordati di quella. Ma questa gente l'ha "creata" la Casa stessa, ed è poi la solita Ducati che si fa vanto del proprio museo e vende magliette dal gusto retrò che per la verità sono anche carine, ma bisognerebbe che chi se le mette sapesse almeno leggere l'etichetta...

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  16. l'episodio più bello è che è entrato negli annali della storia motocistica del penice, è successo proprio a me :)

    era appena uscita l'848....
    in cima al passo nel bel mezzo della domenica(massima concentrazione di moto parcheggiate al barettino),dopo aver fatto il fighetta facendo la curva del ristoro ginocchio a terra,mi fermo,faccio inversione e torno indietro per chiedere notizie sul distributore più vicino.

    voglio dire...l'851 con l'848 è esteticamente diversa....forse l'assonanza del nome....è l'unica cosa che li lega....

    oh..almeno in 6 o 7 giovinetti(dall'alto dei miei 31 anni.....)sono venuti a chiedermi se era l'848 e come mai avessi la targa ancora di quelle vecchie,con scritto MI,come quelle di prova che si usano ora e non la targa nuova....
    ci sono rimasto di cacca.....

    l'unica volta che ho sperato tantissimo che non riconoscessero la moto è stato in sizzera..dove un solerte gendarme aveva la mia stessa moto e mi ha contestato anche l'ultima vitina della carena :/

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  17. Non è che per essere ducatisti bisogna essere per forza attempati saccenti ed anzi, i giovani rappresentano da sempre il futuro anche in seno alla Ducati stessa, ma quello che manca è proprio la diffusione d'una cultura, un minimo di sapere per capire in fondo il perché d'una moto, la sua evoluzione,i personaggi che hanno contribuito all'affermazione della casa nel resto del mondo, le vicende e le alterne fortune che hanno caratterizzato gli anni difficili, quelli in cui la Ducati al di là degli appassionati era una misera sconosciuta, quasi snobbata e dimenticata dai suoi stessi vertici aziendali. Il fatto che la Ducati goda d'una popolarità e di una memoria storica oltreconfine piuttosto che in patria, la dice lunga su quanto poco sia stato fatto.
    Il museo, la gente come Lodi & co., la fondazione, dovrebbero essere soltanto l'inizio e un punto d'appoggio per i possessori delle classiche e delle moto d'epoca del marchio, non solo una effige.
    Alla Bmw stanno cominciando a fornire servizi di consulenza e restauro. Non credo che in Baviera siano dei nostalgici rincoglioniti...
    Gli artigiani e le officine storiche del marchio dovrebbero essere tenute in considerazione senza imporre condizioni assurde di vendita e marketing. Abbiamo un marchio degno d'essere la Ferrari delle due ruote. Speriamo non diventi la Fiat...

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  18. Solamente per ribadire che tutti avete ragione!!!
    Il registro storico ducati però è un'altra cosa... non è gestito dalla Ducati (che vorrebbe tanto) ma da appassionati che lo fanno per passione e non hanno mai utilizzato il marchio per farsi pubblicità o ricavare soldi! Provate a chiedere a loro per le varie questioni, magari qualcosina si trova ;))

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