venerdì 10 dicembre 2010

Limiti & rincoglioniti




L'altro ieri sono salito di nuovo in moto. Ormai era ferma da quasi un mese, tra impegni di lavoro e assicurazione scaduta e ancora non rinnovata. Poi il continuo piovere di questi ultimi tempi ha fatto il resto, e anche dopo il rinnovo dell'assicurazione la Quattrostagioni è rimasta lì in garage per un'altra settimana buona. L'ho fatta uscire l'altro ieri giusto per andare a lavorare... e tanto per fare una cosa nuova al ritorno ho preso l'acqua.
Ieri mattina ero libero, e complice una commissione da fare in Valdichiana alle otto e mezza ero in sella. La temperatura da primavera ha reso inutili i gatti morti appena montati sulle manopole... ma mi sa che torneranno buoni da qui in poi. Autostrada all'andata, di buon passo, e statale al ritorno giusto per fare qualche curva.

Non passavo da Palazzuolo forse da due o tre anni. Per chi non è della zona, Palazzuolo è un paesino di forse meno di cento anime sulla strada tra Monte San Savino e l'imbocco della superstrada Perugia-Siena all'altezza della Colonna del Grillo. La strada è un bel misto veloce piuttosto frequentato da malati di mente sia del Valdarno soprattutto aretino che della Valdichiana, con prevalenza dei primi. Negli anni ha fatto più di un morto, ma non è sicuramente colpa sua. Io ho trovato il fondo bagnato fradicio e ho mantenuto un passo tranquillo, ma questo non mi avrebbe evitato di incorrere nelle ire della pubblica sicurezza dato che questa è una delle pochissime strade in cui il limite di velocità è di 70 all'ora per le macchine e 50 per le moto... cosa circa la legalità della quale nutro forti perplessità visto anche che non è mai servita come deterrente. Ma non è questo il punto.


Il punto è che... gente... quello che ha detto che se quattro ruote possono spostare il corpo sicuramente due sanno smuovere l'anima... aveva un gran bel po'di ragione. Sarà che era un mese che non facevo un giretto, sarà che più inveccchio e più mi pare di apprezzare quello che mi gira intorno quando viaggio in moto, sarà che una volta i colori dell'autunno li vedevo scappare fin troppo veloci via dalla visiera del casco, non lo so... ma la strada di Palazzuolo non mi pare mi fosse mai sembrata così bella come ieri. E dubito anche che sia questione di quella specifica strada. Forse il babbo della Giulia capì il problema subito, quando lei gli disse che vado in giro con una moto 1200 di cilindrata e lui come risposta urlò un soave "Ma che è, rincoglionito???". Dio bono... più invecchio e più quella cosa con le ruote e il motore mi rincoglionisce per davvero.

Non so se sia grave, ma cura a questo punto dubito ce ne sia. Meno male.

15 commenti:

  1. Visto il proliferare di velox e divieti, mi sa tanto che ci ritroveremo in parecchi a contemplare il paesaggio. Vabbè, mica tutto il male vien per nuocere..ma i divieti personalizzati per le moto non mi van tanto giù, sono a dir poco discriminanti.

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  2. Io la gente che va in giro in moto non l'ho mai capita (figuriamoci d'inverno), specie con certi bombardoni che per cilindrata ci verrebbe un camioncino.

    Comunque per quanto riguarda il limite di velocità su quella strada, sulle prime dette fastidio anche a me, poi francamente... chi sene frega, se li non mi vogliono è colpa di una manica di dementi che si diverte a fare 4 curve su e giu per delle ore ugni sabato e domenica mattina (alla domenica pomeriggio hanno da portare le fidanzate all'autlet), ignorando il fatto che la strada è percorsa nei due sensi, quindi siccome io di trovarmi una merdosissima Hornet ed il suo pilota in collo non ho nessuna voglia, giro per altre strade o mene sto in garage a trafficare con qualche rottame abbandonato.

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  3. scusa enrico, ma te le curve le fai al rallentatore? cioè te sei rispettoso o gli altri no? scusa non capisco il concetto secondo il quale uno con la hornet è cojone cerebroleso, e se mi superi sveriniciandomi te o sauro va tutto bene?
    ma cos' è mi sono perso qualcosa? vi siete messi il limitatore ai mezzi?
    dai non fate i moralizzatori di sto cazzo!!!

    a ferro e fuoco.

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  4. ps

    anche io preferisco uscire per strade poco battute ad orari antidiluviani e giornate impensabili. ma è per divertirmi senza dare troppo fastidio a macchine e ciclisti.

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  5. No no, Antonio... lungi da me il pensiero di fare il moralizzatore; magari non mi sono spiegato a sufficienza e le parole di Sauro non hanno quindi un contesto ben chiaro. Però la cosa su quella strada sta proprio come l'ha descritta lui: un branco di qualche decina di invasati che davvero arrivano sul posto e iniziano a fare su e giù come i criceti girano nella rulla della loro gabbietta. Non è come su un qualsiasi passo montano dove una volta arrivati (magari anche a passo allegro...) più o meno tutti ci fermiamo, prendiamo un caffè, facciamo quattro chiacchiere e poi ripartiamo: lì c'è un tratto di quattro o cinque curve un po'più strette dove i fenomeni della giornata si esibiscono per il pubblico sugli spalti, avanti e indietro fino alla nausea o finché due non si prendono frontalmente e si ammazzano a vicenda come successe se non sbaglio l'anno scorso.

    Non mi piace fare la morale, ci mancherebbe che la facessi proprio io... ma quello è un modo di andare in moto che davvero ha qualcosa di malato. E alla fine ha ragione Sauro nel dire che quel limite di velocità "sdoppiato" altro non è che il risultato dell'esagerazione di alcuni, pagato purtroppo da tutti. Perché Palazzuolo, se ne dica quel che si vuole, è una gran bella strada...

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  6. No Antony, dovresti conoscere la situazione di quella via, non è questione di andare forte o di fare cazzate, quelle le facciamo tutti.
    In quel tratto di strada c'era gente che girava come in pista, sfruttando tutta la carreggiata alla cieca, con tanto di pubblico a bordo strada e telecamere montate per pubblicare i video sul sito dedicato, e conosco dei motociclisti (uno in particolare lo conosco molto bene personalmente) che si sono ritrovati una moto in faccia mentre facevano la loro passeggiata sulla loro corsia, e si sono risvegliati giorni dopo in ospedale con una collezione di fratture.
    Cose del genere sono successe spesso e volentieri.
    E' vero che certe cose sono sempre successe e non c'è da fare i moralisti perche le nostre cretinate le abbiamo fatte tutti (il sottoscritto in particolare anche se ho sempre almeno cercato di starmene nella mia corsia), ma quando una certa cosa avviene sempre in una strada, e spesso in un tratto ben preciso di quella strada, ed è contornata da fenomeni di "costume" come quelli descritti sopra, secondo me non c'entra più nulla il motociclismo e l'andare a divertirsi in moto come hai spesso piacevolmente raccontato te e molti altri.

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  7. Ci siamo sovrapposti, per dire la stessa cosa. Mi dispiace di aver portato il discorso fuori tema.

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  8. beh si ora capisco meglio, questo tipo di comportamento esiste ovunque anzi spero france' di racing cafe' lo legga cosi smette di pensare che solo in puglia esistono i pirati. capisco il problema. anche qui in puglia esiste un pezzo di strada analogo, utilizzato come pista va e vieni, in gruppi o da soli, come nel mio caso. giu' a otranto si scommettono soldi sulla statale, con tanto di girls annesse e connesse a sbandierare, tipo film grease o usa anni 60. a brescia idem scommesse clandestine, anche in auto. sulla cisa io per primo stavo entrando in una astra opel e ho visto di tutto in moto....certo io personalmente non pratico attivita' di gruppo, ma temo che chiunque abbia una moto veloce e voglia divertirsi, per definizione e per una questione matematica e fisica, sia un pericolo per gli altri: dunque mi metto in prima fila prendendomi le mie responsabilita'. siccome sono convinto che voi siete un po' piu' veloci di me, siete dentro anche voi...certo forse siamo piu' discreti, ma per me siamo tutti in grosso difetto, moralmente parlando. con questo non giustifico chi fa filmini esibendosi, ma non mi pare di vederci nulla di nuovo sul costume motociclistico globale-mondiale. cioè per me sarebbe un giudizio inutile, è come se uno stupratore facesse la morale con un serial killer solo perche' lui non uccide e si trattiene ed il killer no ... non so forse sbaglio.

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  9. ps
    e scusate se ho deviato dal tema del post.

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  10. Un qualcosa di simile è accaduto anche sul Passo del Bracco.Io anni fa arrivavo in cima (e non sempre a velocità codice)insieme a tanti altri quasi tutti i week-end ma il clima era sereno, la gente del posto tollerante e le pattuglie pure. C'era una sorta di auto
    regolamentazione, un "codice cavalleresco" non scritto che rammentava di andare a modo nei tratti abitati,non tirare come forsennati nei due sensi di marcia e restare nella propria corsia. Era bello vedersi al bar, far quattro chiacchiere,contemplare special(una più artigianale dell'altra). Sono stati gli scellerati che han rotto queste regole a rovinare tutto, a tirarsi addosso le ire della popolazione locale e le conseguenti repressioni degli "elmetti". Il tipo di moto non c'entra, è la testa che fa la differenza.
    Gli esibizionisti dell'avanti-indietro ci hanno danneggiato tutti.

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  11. Vorrei precisare che nel mio commento dove ho nominato la ornet, il riferimento è quasi casuale, perchè se è la prima moto che mi è venuta in mente un motivo cisarà, ma in quel contesto avrei scritto "merdosissima" di qualunque moto, anche della mia.

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  12. gli esibizionisti del c@zzo con tanto di telecamera e pubblico sugli spalti ci DANNEGGIANO,senza se e senza ma.L'adrenalina è una stupenda dose da fare anche in solitaria o al massimo col tuo gruppo affiatato dove ci sono delle regole non scritte ma che tutti rispettano.
    per la cronaca domenica scorsa sono uscito da solo e mi sono fatto il gargano fermandomi ogni tanto per far raffreddare le gomme così quando ripartivo mi facevo una decina di curve col gas in mano facendola scivolare di posteriore,ebbene sono ritornato tutto intero e sopratutto con un sorriso a trentadue denti nel casco. Morale ( senza fare il moralizzatore) ti devi divertire tu!!!! non dare spettacolo, li ti fai la bua.
    Enrì vecchietto tu? ecchec@zzo lo sai che ho 56 anni e 1/2
    ciao a tutti donato

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  13. Sì, Donato... lo so che hai 56 anni e mezzo... ma per come t'ho visto andare sei invecchiato parecchio bene! :-)

    Il ricordo più bello che ho di te in moto è il trasferimento in superstrada fatto insieme verso Castelmezzano. Limite a 90 e tu tranquillo tra i 160 e i 180... e io dietro. Inizia a piovere e tu sempre tra i 160 e i 180... e io dietro. Ecco, in quel momento mi sono rivisto nella striscia del Joe Bar in cui i tipi fanno una mega tirata sul dritto e uno dentro la visiera allagata di adrenalina pensa con la faccia verde "moriremo tutti!!!" ma non chiude il gas nemmeno di un po'...

    Ah... ora che ci penso: anche sceso dalla ST4 e salito su quel canchero di Cauasachi non vai mica piano per niente!

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