lunedì 8 novembre 2010

"Il Senior"


Uno la macchina fotografica digitale se la dovrebbe sempre portare dietro. L'ho pensato stamattina appena entrato nell'officina del Signor Rinaldo dopo parecchio tempo che non ci capitavo: se avessi avuto con me la mia compatta avrei evitato di fare queste foto di merda al gioiellino che faceva meravigliosa mostra di sé sul banchino da lavoro, ormai terminato.


L'officina di Angiolini Moto di Montepulciano non è un Ducati Store. E' "ancora" un Service, ma sono stato stamattina con dispiacere avvertito che probabilmente questo sarà solo fino a fine anno: poi non si sa bene quello che succederà. Troppi paletti, troppi vincoli e troppi balzelli... è sempre così che vanno le cose quando qualcuno lavora più per passione che per denaro. Oggi questa è una cosa così fuori dal mondo che la si vuole rendere impossibile anche a quei pochi che ancora la mettono in pratica... e a quanto pare ci si sta arrivando. Però la passione non la potranno spengere, qusto no. Quella non ha scritte luminose, non ha imposizioni e non ha costrizioni, e così nessuno potrà mai impedire a Rinaldo di prendere una 60 Sport diroccata e riportarla a uno splendore che le mie tremende foto non riusciranno mai a illustrare. Lui rimarrà lì perché quella è la sua passione e quella è la sua vita, e capolavori come quello che ho visto io stamani continueranno a uscire da lì dentro anche senza insegne sfavillanti e scritte ammiccanti. Leonardo mi ha raccontato che "il Senior" ha rimesso insieme tanta perfezione senza nemmeno aprire un manuale, completamente a memoria. Mi son ricordato di quando ero piccino e senza le istruzioni rimettevo insieme il furgoncino del Lego dopo averlo smontato pezzo per pezzo, ma non è proprio la stessa cosa...



Andare da Angiolini Moto a Montepulciano è più "fare una passeggiata" che andare a comprare dei ricambi o a portare la moto in assistenza. Io stesso stamattina sono partito da casa con l'idea di arrivare lì, prendere le mie cose già ordinate da Sauro e fare un paio di commissioni ad Arezzo prima di tornare a casa; è andata a finire che tra una chiacchiera e l'altra mancavano venti minuti a mezzogiorno e ancora ero a Montepulciano. Ho a quel punto dovuto salutare di fretta perché se no non sarei nemmeno arrivato a casa per pranzo...

5 commenti:

  1. Grande Angiolini,
    avevo visto più di una volta il motore in fase di ricostruzione.

    ... Ma anche te, partire per montepulciano senza la coolpix in tasca... nemmeno fosse una reflex da 3kg.

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  2. Enrico...hai peccato ! se avevi portato con te uno scriba ed una tavoletta di cera le foto venivano meglio :-))))

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  3. Lo scriba pesava più della reflex, però. Ma ci avevo pensato...

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  4. Una volta arrivai li e lo trovai fuori dall'uscio di bottega che stava scartando un serbetoio, lo saluto e mi fa "te lo sai di che roba è questo?" e io " Eh... di che roba è codesto, booo, sarà di un cucciolo ", c'ero andato vicino.
    Poi mi fece osservare da vicino tutto il motore smontato, e mi incuriosì con quelle valvoline talmente piccole che per poterle smerigliare avevano un taglio per il cacciavite.
    Ora mi viene voglia di andare a vederla finita.

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  5. Vale la pena, Sauro, garantisco!

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