martedì 2 novembre 2010

Desmofuffa?

17 commenti:

  1. Non hai resistito, eh? :-)

    Dai, ce l'avevo fatta io!

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  2. Passando in modalità seria... che dire?

    Probabilmente che al peggio non c'è mai fine, e la cosa che mi ha più rattristato è la faccia orgogliante di Del Torchio al telegiornale di stasera. Ha detto qualcosa su fascino e roba del genere e io ho ripensato alla F1, alla 851 e al limite alla Desmosedici RR... e poi ho visto questa sullo sfondo.

    Ma alla fine ha ragione lui e ha ragione la vignetta che hai pubblicato: non importa ciò che vendi ma il modo in cui lo vendi. Triste da accettare ma sempre più indiscutibile...

    Hai visto che le Multistrada in giro ci sono?

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  3. Sarà carino vedere delle pubblicità con desmovale alla guida di questa.
    Comunque, anche se è scontato, stavo aspettando lo spunto per pubblicare il disegno di ciucciafuffa che mi è piaciuto molto, ed il soggetto scelto non l'ho scelto io, ma chi ha deciso le prime pagine sui siti che parlano delle novità dell'eicma. In un certo senso, anch'io mi sono adeguato al marcheting globale.

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  4. meglio rimanere dei desmoarcaici che convertirsi a sta cosa pure il nome mi è antipatico!! l'avrei presa meglio con un rifacimento della ducati indiana!

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  5. " ..sei cosi ipocrita che quando morirai e ti troverai nella melma dell'inferno, ti sembrera' il paradiso.."

    Pierpaolo Pasolini

    ma la colpa è di chi va all'Eicma. io me la prendo con queste persone che spendono soldi per guardare delle pugnette epocali.

    io di multistrada ne incrocio una ogni tanto, ( 2 in un anno) , e devo dire che faccio fatica a capire di che moto si tratti. questo è l'ennesimo esempio di come mortificare con gaudio il mercato. pero' se conviene , che dire...bravo deltorchio. il fatto grave, ma grave davvero, è che la vera convenienza sia nella distruzione di un concetto 50ennale per portare prestigio alle proprie casse e al proprio ego. è sottile da capire, per cui mi rivolgo a chi davvero puo' comprendere questo concetto. sta di fatto che almeno la multistrada1200 ti porta in giro comodo, ha una mezza funzione. la 1198 almeno ti spara fuori e dentro i cordoli, brutta o bella che sia...questa, oltre alla gazzosa serale non comprendo quale possa avere di funzione. se ti incrociano dei gruppi di metallo nel deserto del nevada in moto credo ti stuprino e poi ti smontano la diavel prima di accopparti definitivamente. davvero una moto per la parte urban e aristocratica di un mercato di gente che appartiene alla parte
    " bene" della east coasts che si specchia nelle vetrine dei palazzi di citta'mentre guida da un bar all'altro...come recita il video promozionale dedicato a cotanta schifezza!!! diciamoci la verita': questa moto è per loro, e per le loro stronzette che vanno nei college privati da 100.000 dollari all'anno. (nulla contro i soldi in se'), ma secondo me, il target non è qui da noi. anche se ne vedremo qualcuna.

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  6. Buonasera,
    non pensavo ci sareste riusciti. E invece...Confesso che, nonostante tutto, pur'io mi aspettavo una cosa - magari lontana da quello che vorrei acquistare - ma almeno accettabile esteticamente. Questa roba la venderanno ai neoricchi del far est e agli americani. Certo che tra Del Torchio e Colaninno persino la mia psicotica ossessione per il prodotto italiano comincia a vacillare...Quanto soffro :)

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  7. Penitenziagite, penitenziagite!!!!! O cavolo, in un primo momento credevo fosse uno scherzo ma non è così..... dai su che l'avete fatta con photoshop!!!
    Piccola divagazione. Alla ducati di noi poveri illusi che pensano agli F1 e 851 nn gliene frega una emerita mazza. Ho richiesto di sapere l'anno di produzione del telaio del mio paso e la verifica della punzonatura a settembre...ancora aspetto dopo 5 mail. Se interessa ho delle foto per sputtanarli a dovere tanto che anche la FMI ha dovuto capitolare ed accettare l'iscrizione. Sono veramente disgustato che abbandonino la storia del marchio......

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  8. se il mercato a due ruote è sotto del 45 % quest'anno.....credo che gli esperti del marketing moto non se la passino bene.

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  9. Io non mi reputo un integralista legato alle tradizioni, tanto che la Hypermotard SP mi piace molto e la Multi credo sia (estetica a parte) una moto valida e innovativa. Le F1, le serie 851 ed il mio Monster continuano a farmi palpitare il cuore. Io questa Diavel proprio non la capisco, è una moto che penso faccia il verso alla V-Max Yamaha e che giusto come dite voi sia a misura di fighetto o di simil truzzo benestante, insomma un Corona post- Harley V-Rod! Facciano pure come credano, ma per favore non rinneghino il passato e soprattutto non ignorino gli appassionati del marchio, quelli che hanno tenuto viva la Ducati anche quando rischiava di finire a produrre diesel per il gruppo Iri.
    Non mi piace, specie l'idea che qualcuno comprandola si senta ducatista. Pollice verso!

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  10. Boh... io sono diventato un integralista dopo aver avuto vedute decisamente più ampie. Tanto che quando la presentarono, la Hypermotard andai a provarla convinto che forse forse sarebbe potuta essere la moto per me, dato allora non facevo ancora turismo. Poi la provai e mi resi conto che è una moto con un avantreno assolutamente incomprensibile, come incomprensibili sono per me le ragioni di chi nonostante abbia avuto la mia stessa sensazione poi ha firmato il contratto. Chi ce l'ha oggi ti dice che "va capita"... e io non capisco.

    Poi è arrivato il vero "nuovo corso" con tutto quello che ha comportato a livello di scelte costruttive e filosofiche, ma ormai la strada era tracciata: la moto si compra di getto e non ci si preoccupa minimamente di come poi questa possa risultare nell'uso. Tanto meno di come sia fatta.

    Dai e dai, oggi Ducati vende così. Vende un'idea, un marchio... un sogno, se vogliamo. Ma un sogno lo vendeva anche vent'anni fa, ed era il sogno della sportiva italiana che con tanti cavalli in meno andava spesso più forte delle giapponesi. Perché di italiano c'erano l'estro, il genio e la passione.
    Oggi il sogno che vendono è un altro, molto meno tangibile e molto meno legato alla moto in sé. Ti vendono il sogno di far parte di una presunta elite di modaioli motociclisti griffati, e forse è il sogno che fa per questi anni... non lo so. So solo che non è il mio sogno e prima che diventasse il mio incubo ho pensato fosse il caso di cambiare aria... :-)

    Aspetto con ansia lo scuterone.

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  11. sburbiz... onestamente non riesco a vedere la nuova Multistrada una moto innovativa. La vedo piuttosto un esagerato polpettone: quel che c'era ce l'hanno messo dentro pur non preoccupandosi tanto dell'utilità quanto dell'impatto.

    In perfetto accordo con il nuovo modo di concepire moto e strategie di vendita...

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  12. A me colpisce il candore con cui scopiazzano tutto e tutti, proprio la Ducati che una volta veniva copiata dagli altri.
    Questa in particolare ha le luci posteriori e la sella della BMW prototipo di Marabesedesign, il serbatoio ricorda le BMW R1200C, l'impostazione generale la DUU e le Harley Vrod, da cui sono state copiate le piastre di sterzo con forma "orientata". E quel cupolino mi ricorda tanto una Guzzi recente, forse la Breva Sport, o qualche prototipo Harley. E che dire del coperchio frizione che fa il verso a quello della Vmax?
    Evviva l'originalità italiana.

    Per quanto riguarda la tipologia di moto la penso quasi all'opposto degli altri che ho letto sopra, nel senso che almeno questa moto è molto più vicina a quello che dovrebbe essere. E' stata pensata e voluta come moto inutile e credo che a differenza delle Iper e Multi riesca perfettamente nel proprio scopo.

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  13. oh ma se un vù parlate di multistrada e ipermotarde un vù siete contenti ! che vi pare ci sia poco da discutere con un aborto di moto del genere ?! come l'hanno chiamata ? iperdesmosuperskifus ?

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  14. Quoto tutti...ma uscendo dal seminato spezzo una lancia a favore della Duu...veramente ben fatta!Un opera da appassionati,apprezzo ad asempio di più quella pur non amando il genere che certe castronerie!

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  15. non vedo l'ora di guadagnare i miei primi ventimila euro per comprare un water-closet del genere!

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  16. Gianka... che dire?

    Io andavo pazzo per la Vun, e a dire il vero mi piace tuttora da matti. Quello che a pensarci bene non mi piace è ciò che gira intorno alla CR&S, quell'alone di snobismo milanese con cui ti presentano il tutto. Quel modo sofisticato ed elitario con cui ti presentano un concetto di razionale semplicità che in quel caso comunque è riconoscibile.

    La Duu proprio non la capisco, o la capisco solo nell'ottica con cui Sauro ha descritto la Diavel, ovvero quella di una moto palesemente inutile ma ricercata nell'estetica e dichiaratamente elitaria. E di conseguenza non mi piace come non mi piace la Diavel...

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