venerdì 27 agosto 2010

(INGLORIOSA) FINE DELLA FAVOLA



Ho comprato la mia prima Ducati nel 1993. Nel '91 avevo preso la Mito da Stensy a Incisa, che era concessionario Cagiva-Ducati: bazzicando continuamente da quelle parti era inevitabile che non mi appassionassi a quelle moto rosse e rumorose con quel telaio strano e due cilindri invece di quattro. Che oltretutto stavano anche iniziando a vincere in pista. Dopo il primo mondiale di Roche la strada era in discesa... e più che queste moto rosse vincevano e più che io desideravo averne una almeno simile in garage. Fin quando non arrivò la mia 750 SS e con lei l'orgoglio di girare per strada con una Ducati. Orgoglio che si rinnovava ogni domenica che le Ducati vincevano sulle piste di tutto il mondo, tanto che sulle mie moto iniziò a far capolino il numero 23 di Doug Polen, presto sostituito dal 53 di quando correva in America: lo stesso 53 che tutt'ora fa discreto capolino sui fianchi della Quattrostagioni e sul codino della SL...




Oggi non ho più una Ducati come moto di tutti i giorni. Da qualche anno sono diventate moto che non rispecchiano più il mio vecchio e sfigato concetto di moto all'italiana: piuttosto che turarmi il naso, meglio guidare tedesco e tirar fuori la vecchia Superlight quando ho tempo e mi sento in vena. Da parecchi anni non guardo quasi mai le gare della superbike: quelle che una volta erano moto derivate dalla serie oggi sono prototipi mascherati, e i piloti che le guidano sono generalmente gente che non ha trovato posto nel motomondiale.

Trovo tutto questo poco interessante, ma leggere della Ducati che si ritira mi ha fatto veramente tristezza. E' come se si chiudesse definitivamente con il passato anche dal punto di vista agonistico: tutto questo mi fa sentire Ducati inspiegabilmente ancora più lontana, anche se in definitiva non avrei mai comprato una 1098 nemmeno sotto tortura. Boh... sono triste. Ma il numero di Polen sulle mie moto c'è e ci rimane, a testimonianza del fatto che le favole non sempre hanno il lieto fine ma è sempre bello ricordarsele...

48 commenti:

  1. Hai ragione, e' tristissimo il ritiro di Ducati dalla SBK, forse l'unica cosa che li teneva ancora attaccati alle buone vecchie tradizioni... :'(

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  2. Ultimamente di quello che fanno in ducati mene frega il giusto, trovo molto piu interessante quello che succede in giro per l'europa. Comunque quando ho letto la notizia non mi sono stupito piu di tanto, mi è venuto da scuotere il capo, e mi immaginato Il sig. Amministratore Delegato porre la famosa ciliegina sulla torta (torta di uno strano colore marrone).

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  3. Concordo in pieno!! meglio appassionarsi agli sport emergenti tipo motard non professionale o ancora meglio il dirt track che vedere astronavi mascherate da moto darsi battaglia in pista!! magari facessero una moto adatta a stare in strada più che davanti al bar!!!

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  4. beh enrico la favola era gia' finita quando bayliss è sceso di sella nel 2008. il campionato sbk è sempre stato prototipale, la ducati, quella ducati li', era gia' finita da un pezzo.
    ho letto molto le reazioni generali, e la delusione di uno smantellamento di una gloriosa squadra è ovvio.
    pero' a me sinceramente se proprio devo pensarci, mi basta sapere che una ducati corre in pista , che sia ufficiale o privata non mi interessa molto, anche perche' sti campionati sono cosi sfasati che se la ducati non accetta vengano favorite case come aprilia o bmw --- come quando si faceva di tutto perche' la sua stella rossa brillasse-- meglio si levi dai maroni come hanno fatto honda suzuki kawasaki yamaha a loro tempo mettendosi a correre con team privati ma con materiale ufficiale.
    alla fine, raschiando sul fondo delle nuove produzioni, il marketing per dementi, i nuovi chopper, gli scooter, i profumi e torchiate varie, SE, e dico SE, produrranno una supersportiva stradale piu' coerente con la sua funzione che possa davvero reggere il confronto con una supersportiva giapponese o bavarese o una bicilindrica austriaca, che ahime' danno mille volte di piu' sul profilo tecnico, a 20mila euro invece che a 40mila euro, allora ben venga. idem per il confronto naked, idem sportturismo..lo so è poco come risultato finale, ci si poteva arrivare diversamente.
    tutto cio' è stato creato per stupire e produrre mega vendite a 360 gradi; io rimango convinto che il piano Porsche che proposero al tempo, sarebbe stato il piu' adatto; sobrio, sincero e votato alla ricerca tecnica sopratutto sulle moto supersortive e ( guarda caso) Supersport ( quella supersport che tutti i ducatisti chiedevano e sognavano). ma le ambizioni monetarie di uniformarsi ai giapponesi e le ambizioni di grandezza sono state piu' forti. a volte il meglio è nemico del bene.
    se il problema è invece sulle vendite basse-- non seguo ultimamente il trend ducati sul mercato--- allora il problema è piu' serio e se rossi non vince l'anno prossimo a quanti bambocci venderanno le moto?.... interessante.

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  5. Ducati o non Ducati il campionato SBK continuerò a seguirlo, non cè un motivo particolare o romantico è solo che lo trovo maledettamente divertente !! e sinceramente se a vincere è una Suzuki una Aprilia o una Ducati... non me ne frega un Cazzo! l' essenziale è divertirsi !

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  6. http://www.gazzetta.it/Motori/Altri_Motori/Superbike/27-08-2010/ducati-sbk-clamoroso--71926893498.shtml

    A dire il vero la cosa più sconcertante(per me ovviamente) letta nell'articolo è la nuova SBK che presenteranno nel 2012 con il telaio monoscocca in alluminio!!!

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  7. otto... è come dice Sauro: non c'è da stupirsi più di tanto, ormai.

    Fondamentalmente anche a me, come dicevo nel post, della superbaic me ne frega ormai il giusto... come più o meno di tutto quello che succede in Ducati. Però quest'aria da vergogna del proprio passato proprio non riesco a comprenderla: forse magari sono solo io che interpreto in questa chiave quello che sta succedendo, ma non riesco a fare diversamente.

    E non riesco nemmeno a rimanere sbalordito davanti a una prossima Ducati superbaic (la potremo ancora chiamare così?) con il motore girato più all'insù e il telaio in alluminio: tanto nemmeno quelle di oggi sono più le Ducati che io conoscevo...

    Che devo dire... prendo atto. E loro hanno perso un cliente: magari gliene frega il giusto, ma magari non sono nemmeno l'unico che hanno perso...

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  8. A giudicare dai commenti sulla pagina ufficiale della Ducati su Facebook direi di no...non siamo gli unici che hanno perso...e non siamo gli unici ad essere delusi!!!

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  9. si puo' leggere secondo diverse chiavi di lettura, indifferente e critico nei confronti del progetto EXTREME superbike 2012( gia' il nome è una stronzata, vabbe' vedremo di che si tratta), oppure con rispetto per 25 anni di corse onorate con gloria e fatica. oppure tutte e due.
    per me la cosa grave è che tutto ora in ducati è relativo e secondario al lavoro degli esperti di pubblicita' e marketing, per cui se prima si lavorava sulle cose concrete e poi si faceva la giusta pubblicita', ora si fa una prosopopea della madonna e il prodotto è studiato secondo le leggi del mercato e delle regole di vendita globali per far collocare ducati in un posto piu' olimpico della nicchia con cui si è creato un mito. per molti è sbagliato. per me è una stronzata. per me parlera' il prodotto, attualmente i prodotti moto non mi dicono molto e non mi convincono. questo è il concetto principale. ma la massa parla altre lingue per cui vedremo... per me il ducatista vero è piu' vicino a quel qualcosa di cui parla enrico. è vero che si puo' apprezzare qualcosa anche tramite la sua deprivazione o mancanza ( come è successo a me con la mia 1098), per cui x quanto mi riguarda credo anche io che ducati ha perso molto. cosa ha guadagnato lo stiamo vedendo ora.
    w i due tempi 500 cc!

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  10. si puo' leggere secondo diverse chiavi di lettura, indifferente e critico nei confronti del progetto EXTREME superbike 2012( gia' il nome è una stronzata, vabbe' vedremo di che si tratta), oppure con rispetto per 25 anni di corse onorate con gloria e fatica. oppure tutte e due.
    per me la cosa grave è che tutto ora in ducati è relativo e secondario al lavoro degli esperti di pubblicita' e marketing, per cui se prima si lavorava sulle cose concrete e poi si faceva la giusta pubblicita', ora si fa una prosopopea della madonna e il prodotto è studiato secondo le leggi del mercato e delle regole di vendita globali per far collocare ducati in un posto piu' olimpico della nicchia con cui si è creato un mito. per molti è sbagliato. per me è una stronzata. per me parlera' il prodotto, attualmente i prodotti moto non mi dicono molto e non mi convincono. questo è il concetto principale. ma la massa parla altre lingue per cui vedremo... per me il ducatista vero è piu' vicino a quel qualcosa di cui parla enrico. è vero che si puo' apprezzare qualcosa anche tramite la sua deprivazione o mancanza ( come è successo a me con la mia 1098), per cui x quanto mi riguarda credo anche io che ducati ha perso molto. cosa ha guadagnato lo stiamo vedendo ora.
    w i due tempi 500 cc!

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  11. Quand'èro piccolo mi dicevano che il mondo non si poteva cambiare così, semplicemente premendo un tasto.
    Sapete una cosa ? Si sbagliavano ! ha ha ha

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  12. Mirko... ma vai a cacare, vai! E poi pigia i tasto e tira l'acqua... :-))

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  13. sarebbe ora di iniziare ad andare in moto davvero ehh ? che dici msob83?
    tirala due volte va che è meglio....

    :-))

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  14. ps

    oh sono uscite le prime foto del cruiser DIAVEL DUCATI. una moto de panza direi.
    voglio morire.

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  15. he he he mi aspettavo una reazione simile ! cmq la cruiser mi ha già fatto troppo cagare quindi Enrico scusa ma ci torno più tardi !

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  16. :-))

    Almeno l'Indiana era una gran moto da piega...

    Ma perche non pensano ad un chopperone a telaio rigido lungo 9 metri e con motore della D16? secondo me avrebbe un successone.

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  17. Non capisco sto sparare a zero sulla Ducati.Hanno dovuto fare delle scelte dettate dal mercato e dall'economia aziendale.
    Non si possono permettere romanticismi non potevano continuare con moto da sfigati che piaciono a noi 4 gatti.
    Vi ricordo che stiamo parlando di una micro industria che nel suo micro fa grandi cose e distribuisce posti di lavoroe quindi benessere per continuare a fare questo bisogna essere realisti e concreti.
    E adesso datemi merda a nastro.
    Nicola

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  18. Ciao Nicola,
    le scelte dettate dal mercato, realiste e concrete hanno portato alla serie sportclassic, che sappiamo bene tutti che gran successo è stata, e sta per portare questa nuova creatura di cui abbiamo velatamente parlato. Senza parlare delle Multistrada 1 tipo che oltre ad avere una miriade di problemi, hanno visto i clienti abbandonati a se stessi senza nessuno sforzo per colmare le lacune.
    Non mi sembra ci sia molta concretezza in ciò.

    Non credo che una moderna tuttofare di cilindrata media (che il mercato sta chuiedendo, se proprio vogliamo continuare a parlare come dei dementi col cervello fuso dalla televisione e dagli outletvillage) venderebbe meno delle suddette minchiate. Vedi BMW F800 e Yamaha fazer ed FZ8.

    Questo non è buttare merda, secondo me si chiama commentare e criticare. E comunque vorrei puntualizzare che chi si lamenta non chiede regali, ma moto da comprare, pagandole.

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  19. E poi chi dice che la favole è finita!!
    Mike vinse il TT con una Ducati privata
    Si sono un rompiballe ma anche Ducatista dentro.
    Nicola.

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  20. Nessuno ti ha dato del rompiballe.

    Chissà se la prossima extrimesuperbike accoppierà un telaio monoscocca in alluminio col solito forcellone storpio.

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  21. Lo so amico mio la mia era solo uno:"scusate se insisto".(Riguardo il rompiballe)
    Per il telaio Monoscocca io credo vogliano dare una ventata di innovazione estrema come fecero al tempo con la 916.
    Ora però manca il Tamburini di turno.
    E poi sto motore con distribuzione mista caduta di ingranaggi e catena a comandare il Desmo = complicazioni meccaniche cervellotiche, aumento costi.
    Mahh sediamoci a bordo pista e vediamo cosa passa.
    Ti stimo fratello-
    Nicola

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  22. Appunto, il monobraccio ci direbbe veramente poco (non che come lo hanno usato fino ad ora sia vagamente accettabile sia chiaro).

    A me la catena non piace, va detto però che se aumentano un po' i costi di produzione dovrebbero diminuire quelli di manutenzione ed aumentare l'affidabilità. Quindi in questo caso ci sarebbe un vantaggio per chi compra invece che per chi vende, strano.

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  23. Cmq ormai mi aspetto solo un quad desmodromico ! Oppure un bel DesmoTmax !

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  24. A poi a scusante di ciò che ha fatto Ducati bisogna dire che Aprilia e Bmw hanno messo in pista due Moto GP camuffate di serie.
    Nei prossimi anni vinceranno tutto anzi lo stanno già facendo.
    Questo farà tirare il culo ai Gialli che non saranno disposti a fare altretanto,perchè loro le moto le vogliono vendere le devono vendere in grandi numeri.
    Penso che Suzuki e Kawa saranno le prossime il futuro della sbk saranno i team privati tornerà tutto a livello più umano,Ricordate il Team Rumi con (Fred Merkel)?
    Ducati ha visto lontano
    Ecco ho sparato un'altra delle mie troiate,ne avrei già pronta un'altra...magari più tardi
    Nicola

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  25. mi sà che il buon Nicola ha colpito nel segno !

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  26. In superbaic il tempo dei VERI team privati se mai c'è stato è finito da un pezzo, non ci prendiamo per il culo. Già quindici anni fa Andi Meklau che teneva il passo degli ufficiali con una 888 privata era una mosca bianca, figuriamoci oggi. E non è che Meklau quindici anni fa abbia vinto granché... :-)

    E non mi pare nemmeno così corretto tirar fuori la storia di Michel Fabrizio sull'Aprilia che sarebbe una motoGP travestita da superbaic: credo non lo sia di più della sua 1098, solo che l'Aprilia vince e la Ducati no. Da anni tutte le superbaic sono solo vagamente somiglianti alle moto da cui in teoria deriverebbero, solo che il problema lo tira fuori regolarmente solo chi perde. Chi vince invece usa le corse per pubblicizzare la sua superbaic stradale, e la Ducati ha fatto così fino a quando è stata vincente... per altro con scarso successo visto quante 1098 hanno venduto.

    Magari andrà meglio con la prossima Ecstrìm, o come la vorranno chiamare... chi lo sa. Io però so che una Ducati che non ha più il suo motorone a L e non ha più nemmeno il suo telaio a traliccio... beh... sarò nostalgico... ma mi rattrista.

    Non che una 1098 mi metta allegria...

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  27. cmq caro talebano posso ricordarti che Mr Checa quest'anno ha vinto divere gare con una Ducati clienti?

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  28. E aggiungo io: ne ha perse due negli USA per guasti tecnici quando stava stradominando Lanzi e Fabrizio si misero in luce vincendo con le Ducati private e così tanti altri.
    Biagi con Sterilgarda.
    Atra cosa Aprilia e Bmw a differenza di Ducati sono progetti nuovi nati con lo scopo di vincere in SBK ispirandosi palesemente alle moto GP.
    Ducati e le gialle sono invecchiate di colpo.
    Ducati ha preso una pausa tornerà con il mezzo giusto al momento giusto.
    Nicola(MSOB83 grazie per la solidarietà)

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  29. Ma se sono a corto di spiccioli, non era meglio se si ritiravano dalla pallosissima e costosissima motogp invece che dalla superbnike?
    C'era anche il vantaggio di toglierci di torno desmovale, in quanto sarebbe rimasto a piedi e finalmente emigrato in F1 per non farsi rivedere mai più su una moto.
    Nei bar di tutta italia sarebbero finalmente tornati a parlare solo di palloni e allenatori e veline, e inizierebbe a ridursi l'inquinamento estetico dato dagli adesivi col 46 giallo attaccati dappertutto...
    La Nonna e la Zia avrebbero finalmente smesso di domandare al nipote di turno "che ha fatto Valentino oggi????"
    Ultimo vantaggio, ma non per importanza, Uccio finalmente fuori dai circuiti del motomondiale.

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  30. Vale lo paga Fiat e il tabaccaio i quali le stemme le vogliono attaccare sulle moto gp non sulle sbk,concordo con te sul discorso degli adesivi 46 e anche per ciò che riguarda quel muso inquinante di Uccio pompinaro.

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  31. C'era anche il vantaggio di toglierci di torno desmovale, in quanto sarebbe rimasto a piedi e finalmente emigrato in F1 per non farsi rivedere mai più su una moto.
    [...]
    La Nonna e la Zia avrebbero finalmente smesso di domandare al nipote di turno "che ha fatto Valentino oggi????"

    SPOSO IN PIENO QUESTA VISIONE PER I PIU' IRRAGIONEVOLE, ARCAICA, NOSTALGICA ED ANACRONISTICA. BASTA VALE, RIFLETTORI, I SERVIZI AI TG PRINCIPALI E LO STAR-SYSTEM. W GLI SHIMIZU, I WIMMER, I DE RADIGUES, I MANG, I PAPA, I MEKLAU, I LUCCHIARI, I MERTENS, I PHILLIS, I MACKENZIE E TUTTI QUEI CARNEADI, CAMPIONI DEL MONDO O MENO, CHE CORREVANO COL CUORE SU MOTO EPICHE E FANTASTICHE, MAGARI NON IN AFFITTO, SENZA CONTROLLI DI TRAZIONE O CONSUMO, MA CON TANTO POLSIO ED UN BRICIOLO DI CERVELLO.
    SCUSATA M'E' PRESA COSI'...


    Frosa

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  32. Purtroppo questi sono tempi che non torneranno. Che sia un bene o un male è questione di punti di vista: io so solo che un po'di anni fa ci si lamentava della scarsa visibilità che le moto avevano sui mezzi di comunicazione di massa, che si trattasse di giornali o di tv. Arriva Valentino Rossi e tutto cambia... e di colpo ci si lamenta dell'esatto contrario.

    Anche a me rattrista sentire la mi'mamma che mi chiede "quando corre Valentino", ma era così quando Alberto Tomba vinceva nello sci e quando Luna Rossa vinceva le regate. E' una cosa inevitabile, e a me onestamente dà fastidio fino a un certo punto: la mia passione per le moto e le corse di moto non ne esce danneggiata. Piuttosto la mia passione per le corse viene frustrata dalle moto che si vedono in pista da qualche anno: chi è seguace "solo" di Valentino Rossi non ne sa nulla e si accontenta, ma chi come me guarda il motomondiale da quasi 25 anni non può non farci caso. Erano bellissime le 500 due tempi, anche se pure allora ci furono anni bui in cui si contavano meno di venti moto in pista di cui un terzo erano vecchie Honda RS 3 cilindri che prendevano anche dieci o più secondi al giro dai primi. E più tardi Doohan ha vinto i suoi mondiali dopo averne prese di santa ragione da quelli buoni e contro una concorrenza piuttosto poco agguerrita: anche allora le gare non erano così meravigliose. Però c'era da vedere una bella 125 e una gran bella 250: erano classi minori solo sulla carta e divertivano spesso più della 500. E ci correva gente di tutto rispetto, altro che il Fonsi Nieto prossimo campione Moto2.

    Quando sono arrivati i 4 tempi si sono viste bellissime battaglie ai tempi delle MotoGP 1000... e poi il buio. E i tifosi "solo" di Valentino Rossi ormai c'erano già... ma non sono certo quelli il problema che mi disturba di più. Il fatto è che VR o non VR le corse di motoGP sono di una noia mortale, e le classi minori oggi sono veramente minori, roba che ti passa la voglia di vedere. Anzi, a me di vedere una gara di Moto2 la voglia non mi è mai venuta e credo non mi verrà. Quanto alla 125, sono un po'stanco di vedere bambini buttati nel tritacarne: credo sarebbe ora di finirla. Anche perché come si è visto a Indianapolis... il gioco a volte diventa maledettamente pericoloso.

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  33. Tutto vero. Forse più che una nostalgia dello spettacolo e della battaglie (che son sempre stati a fasi alterne) la mia è una nostalgia tout court, scevra dai pur logici ragionamenti.
    Forse a mancare è anche la dimensione "umana" che avevano quelle competizioni, grazie anche a soluzioni accessibili come la citata RS 3 cilindri. Azzeccatissimo comunque il paragone con Tomba e Luna Rossa. I tempi cambiano ahimè, ma non ce la faccio ad essere soddisfatto ed a turarmi "montanellianamente" il naso.

    Frosa (Guido Rottami)

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  34. enrico forse vuoi dire toni elias in moto2
    -( che vista in confronto alla 250 2t mi pare un trofeo dunlop a franciacorta con tutto il rispetto; ma quanto sono in griglia, 80? che vergogna. dal monomarca piaggio al monomarca honda...
    - spezzo solo una lancia a favore di Rossi pilota( non uomo) : oltre a Spies e a qualche insospettabile elemento provvisto di neuroni( capirossi, dovizioso, e via via qualche altro nelle categorie inferiori) , mi sembra l'unico pilota che si è staccato dal pianeta delle scimmie e capisce e sa cio' che fa e fa fare ai meccanici,e porta lo sviluppo di un mezzo verso un preciso obbiettivo. per il resto mi pare che se è solo il manico a fare un pilota allora di piloti veri ce ne sono a bizzeffe. di macchiette se ne vedono a iosa.
    -MEGLIO GIUDICARE UN MEZO O UNA MOTO SENZA GUARDARE CHE MARCA ABBIA SCRITTA SUL SERBATOIO. SI VIVE MEGLIO E SI GODE DI PIU'.
    SPEGNETE LA TELEVISIONE.

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  35. Credo che, il paragone lunarossa tomba ecc, abbia senso fino ad un certo punto.
    Io non mi sono mai lamentato della carenza di moto sui mass media, perche se mene fossi lamentato continuerei anche oggi a farlo, nel senso che di motociclismo non si sente parlare al TG, parlano solo di motomondiale, che è un'altra cosa.
    Il fenomeno VR secondo me ha avuto eccome effetti negativi, e non parlo del fatto che la mamma chiede se corre o no, quello è uno dei sintomi ma non è il vero problema ovviamente.
    Il problema è vedere l'abbigliamento tecnico sugli scaffali che costa quanto pesa in oro, le case che non fanno piu moto ma solo balocchi per emuli del suddetto, emuli del suddetto che vanno per la strada SOLO la domenica dopo la gara a rendere la vita difficile a tutti gli altri, corsi di guida che costano quanto un mese di vacanza alle auai, turni a magione che costano quanto turni al mugello, fenomeni su ipermodard che tentando di intraversare il gioiellino in staccata e si stampano a terra in rettilineo a 400metri dalla curva e meno male che avevano messo le termocoperte altrimenti sarebbero caduti prima ecc.
    Il fenomeno a fatto aumentare i fanatici, ma i motociclisti sono sempre quelli, e sono diventati una minoranza, c'è solo da sperare che qualcuno dei fanatici con il tempo diventi un motociclista. Oppure no.

    Il problema moto GP si risolve liberalizzando tutto, cilindrata, tempi (rosso di sera...), elettronica, numero di cilindri, turbine, compressori, reattori nucleari, peso, e limitando drasticamente le gomme come dimensioni e durata.
    Un treno di gomme per 3 gare (comprese le prove) e larghezza limitata ad 1/3 di quella attuale.

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  36. Il paragone con Tomba e Luna Rossa per me è azzeccato nel senso della massa che da ignorante passa al fanatico nel giro di due gare (anche prima forse) senza diventare appassionata e/o competente. Addirittura il curling (!) era riuscito a prendere la ribalta nel 2006 con questo sistemino qui.
    Se la motoGP deve essere il massimo della tecnologia allora liberalizziamo tutto davvero: o l'ammazza o la risana. Facciano lorsignori, io per un po' da ottuso abitante della riserva seguo volentieri le gare a livello locale/nazionale (in circuito o in salita) basate sul concetto che "pane e salame" han sempre il suo gusto.

    Frosa (Guido Rottami)

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  37. ehh il solito problema delle tifoserie, che anche io odio profondamente. supportare si, ma tuttto questo essere idioti no. idem per la tribuna ducati: una invenzione e chi si presta per me non ha un caxxo da fare di meglio.
    pero' al wdw c'erano 60 mila persone. rossi ne portera' altri grappoli.
    di moto pero' se ne parlera' poco.

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  38. Enrico scusa se 25 anni fà èro appena nato....

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  39. Sauro, sono d'accordo che tra motociclismo e gare di moto, specie se di livello mondiale, spesso c'è una gran differenza. Però nessuno di noi può negare la propria passione anche per le gare di moto, quando queste sono belle da guardare. E qualcuno ricorderà i tempi dell'oscurantismo di Tele+, antenata di Scai che già vent'anni fa intendeva farsi pagare per farci vedere le corse in tv: siamo sicuri che quelli erano tempi da rimpiangere? Il fenomeno Valentino Rossi avrà sicuramente abbassato il livello medio di competenza dello spettatore medio, sono d'accordo... ma tanto io al bar di lunedi mattina non ci vado praticamente mai, e che nel bar si parli di ValeRossi o della Fiorentina non me ne può fregare meno di un cazzo...

    Quanto all'impennata dei prezzi di ciò che gravita intorno alla moto francamente dubito che Valentino Rossi sia responsabile anche in minima parte: è un po'come dire "piove, governo ladro". Il che non toglie che il governo sia ladro per davvero, ma se piove piove e basta. Corsi di guida, abbigliamento tecnico e i turni in pista sono sempre costati un botto non ci prendiamo in giro. Io pagai la mia prima tuta di pelle oltre un milione di lire, se mi ricordo bene, mentre per 350 euro molti anni dopo ho comprato la seconda; stesso discorso lo potrei fare per le gomme, mentre girare in pista forse costa lievemente più di una volta ma non mi pare ci siano differenze così enormi.

    Il fatto è che siamo tutti, nostro malgrado, vittime degli uffici marketing e della pubblicità che generano. Sta a noi cercare di districarci tra le miriadi di minchiate che ci propongono e, per esempio, evitare di montare gomme che durano 2000 chilometri e promettono miracoli in maneggevolezza perché dicono di pesare 38 grammi in meno delle precedenti dello stesso costruttore. Sta a noi andare da BMW per la moto se ci piace la moto BMW ma poi vestirci come cazzo ci pare per andare in giro con la nostra BMW: chi vuole l'elica anche sulla giacca è giusto che paghi la giacca 800 euro invece dei 300 di una Spidi fatta meglio, secondo me. E sta a noi soprattutto non farci prendere per il culo da gente che ci racconta di aver fatto una simil-enduro da 150 cavalli che basta pigiare un bottone e va meglio di una supersportiva in circuito, meglio di una tourer fino a Capo Nord, meglio di una enduro tra i fettucciati o meglio di una trial nel greto di un torrente.

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  40. Concordo a pieno ! e poi la scritta 39 commenti mi dava sui nervi meglio 40

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  41. si si si, conconrdo anchio.
    e propongo MSOB83 moderatore delle discussioni inutili (come questa)
    viva i farmacisti


    la vita è pantahstica

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  42. mapporc... e io che credevo di stare a parlare di temi fondamentali per il futuro dell'umanità

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  43. si si Anark ma a me fondamentalmente...

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  44. i turni costano molto , troppo. infatti fuori italia costano meno, come al solito.
    è poi inaudito che una giornata al circuito di panzacorta e una a vallelunga costino uguali. ma siam matti!!

    ma perche' , a proposito di multisecchio 1200 con tastiera sfaccimm, qualcuno davvero pensa che il controllo di trazione serva a gente normale, anche smaliziata in circuito? roba da Artusi questa dai....il cuoco.

    RispondiElimina
  45. Oh è bello quando sulle riviste di settore provando le varie novità di mercato parlano di vibrazioni sulle pedane o al manubrio che diventano fastidiose a tot giri motore,cambio ruvido,frenata spugnosa bisogna strzzare la leva del freno e balle varie.
    Mi chiedo io:ma che generazione di sagaioli sta venedo avanti?
    Io non ho mai provato(a Lungo) una VERA moto moderna,giro con dei travi vibranti Pantah Superlight e ultimamente Laverda 1000 3c 180°
    Per esigenze famigliari credo che prenderò una moderna BMW spero che anch'essa vibri un po come dicono le riviste così tanto per tenermi sveglio.(lo so che ho divagato con i discorsi ma lo avete fatto anche voi)
    Come dicono dalle mie parti andate in mona(non è una brutta cosa)

    RispondiElimina
  46. Non è mai una brutta cosa! :-)

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  47. Guido Macchiaverna - IL DUCATISTA -11 settembre 2010 19:08

    Saluto tutti gli amici..è molto che non vi scrivo ma vi leggo sempre con grande attenzione..Volevo solo dire e chinare il capo con ENRICO,SAURO ,MARC POELS che gia' sul desmoblog avevano capito che strada stesse prendendo ducati grazie all'arrivo di questa nuova dirigenza che sta Violentando questo marchio..peccato,avevate proprio ragione..ora c'è stato anche il ritiro,che dire piu': GRAZIE DEL TORCHIO X LA TUA PASSIONE DUCATISTA :) ma vaff...Vi saluto tutti,un altro ducatista deluso

    RispondiElimina
  48. Beh... Guido... bentornato, e grazie per le parole di stima che sempre ci riservi.

    So che difficilmente ti separerai dal tuo Monster e ti capisco, ma spero che se un giorno dovesse succedere ti guarderai in giro prima di entrare in un Ducati Store... :-)

    RispondiElimina