mercoledì 23 giugno 2010

UN GIRINGIRO DI QUATTROGIORNIQUATTRO - giorno 2


Il primo giorno di viaggio, dopo esser andato perfettamente fino quasi alla conclusione, si è purtroppo concluso in modo non esaltante, ma non è stata che colpa mia. A Campo Imperatore ho imboccato la deviazione per Vado di Sole che mi avevano segnalato, ma complice un branco di cavalli piuttosto incazzosi che ho attraversato ho poi ritenuto non fosse il caso di tornare indietro. E mi sono fatto prendere dalla frenesia dell'orario: faceva buio e chiudere il giro per cercare un letto una volta tornato in zona diventava difficile. Che fare? Pescara non era lontana, e mi ci sono diretto; sono finito a dormire in una brutta pensione a Francavilla al Mare, posto decisamente insulso. La mattina dopo non vedevo l'ora di levarmi dai coglioni, e mi sono fatto un bel po'di strada per tornare sull'itinerario. Ho attraversato il Molise, del quale mi ricordo più che altro strade tutte buche e piene di merde di vacca grosse come torte di compleanno, ma senza candeline.

La meta della giornata era Rionero in Vulture, paese dell'amico Donato delle cui moto abbiamo parlato un po'di tempo fa. Di lui vi vorrei parlare in separata sede perché credo sia il caso: in questo momento mi limito a dire che mi ha fatto da cicerone fino a Castelmezzano, che era il punto di arrivo del mio giro.


Dire quanto siano belli Castelmezzano e le Dolomiti Lucane presentando un paio di foto è decisamente riduttivo: consiglio semplicemente a tutti di farci un salto. Personalmente non farei il famoso "volo dell'angelo" nemmeno mi pagassero oro, ma per chi apprezza le emozioni forti c'è appunto anche la possibilità di essere imbragato a Pietrapertosa che è il paese dall'altra parte della vallata ed essere sparato giù a Castelmezzano a 120 all'ora attaccato a un cavo d'acciaio. Son soddisfazioni... :-)

Ah... la casa sul puntone di roccia è una delle cose più geniali che si possano inventare. Chissà che bello attaccare i quadri. Nella foto subito sotto c'è lo spuntone di roccia chiamato "becco della civetta". Chissà come mai gli hanno dato quel nome... :-)

La sera Donato (non prima di avermi invitato a restare da lui...) mi ha accompagnato in un bell'agriturismo gestito da suoi conoscenti, dove ho dormito come un sasso. Complice il suo micidiale vinello da 14 gradi... :-)

Continua...

2 commenti:

  1. in effetti la casa sulla roccia esprime appieno il concetto del "Genio Italico" .....

    Bel Giringiro;-)

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  2. Bellissime le foto! Da voglia di esplorare questa parte del paese, ma da qui, è un po lontano...

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