venerdì 23 aprile 2010

TRUMPEEEEEEE!!!!!

Stasera ho ricevuto una mail pubblicitaria. Di solito le cestino al volo, ma questa era interessante: mi ricordava che stasera stessa, sul dopo cena, le concessionarie Triumph avevano in programma un "porte aperte". C'era anche la scorsa settimana, avevo deciso di andare e all'ultimo momento poi me ne son dimenticato; oggi era difficile anche per me, visto che la mail l'ho letta un attimo prima di decidere. Tempo di cambiarmi, salire in moto e arrivare in via Baccio da Montelupo...

Arrivo e trovo diverse moto davanti alla concessionaria. Entro e dopo aver dato un'occhiata in giro chiedo se è possibile provare la Bonneville: solitamente sono restìo ad approfittare di queste iniziative... mi pare di andare a rompere gratuitamente le balle..., ma era da troppo tempo che ero curioso di provare la Bonnie. Firmo la liberatoria e in quel preciso istante la moto rientra; mi metto il casco e salgo in sella. Se la memoria non mi inganna non avevo mai sentito il bicilindrico Triumph come esce di fabbrica, e devo ammettere che l'impressione non è delle più piacevoli. Con lo scarico originale suona fin troppo ovattato, direi addirittura piuttosto anonimo. Cerco di non farci caso, metto la prima e parto con in mente la Bonnie come la vorrei io e non come ce l'ho sotto il culo. Posizione di guida troppo seduta, con le pedane troppo in avanti e un manubrio dalla allucinante piegatura, troppo stretto e con le estremità troppo girate all'indietro: dopo cinque minuti mi facevano male le braccia, ma tanto... io metterei i semimanubri... :-)

Cambio duretto, ma va anche annotato che la moto aveva circa 350 chilometri... magari migliora. Motore molto elastico ma non particolarmente pieno sotto... un po'più allegro salendo con i giri, ma non ho insistito fino alla zona rossa per rispetto del rodaggio: in ogni caso non è che sia un fulmine di guerra, probabilmente anche per la rapportatura piuttosto lunghina. Sulle uniche curve che si possono trovare dentro Firenze, quelle che portano al Piazzale Michelangelo, mi sono vagamente azzardato a una guida un pochino svelta, ma ho ritenuto opportuno tornare a più miti consigli. La moto è fin troppo agile, e le sospensioni hanno una taratura decisamente eterogenea: forcella morbidina e poco frenata accoppiata ad ammortizzatori dalla risposta piuttosto secca. La sicurezza in appoggio è decisamente scarsina. Freni buoni, invece: peccato non siano molto aiutati dalla forcella che affonda un po'troppo.

In conclusione, mi è caduto il mito della Bonnie: l'ho trovata molto giocattolosa e molto poco "moto". Se penso che l'anno scorso ho seriamente considerato l'idea di comprarla ringrazio il cielo di essere rimasto deciso per la Quattrostagioni. Vorrei provare una Bonnie incazzata per capire quanto possa migliorare rispetto alla versione di serie, che è una onesta motoretta da passeggio ma secondo me niente di più. Molto bella sul cavalletto, ma emozioni di guida, sinceramente, me ne ha trasmesse ben poche.

Deluso, mi viene in mente che un sacco di gente mi ha parlato in termini entusiastici del tre cilindri Triumph. Tricilindriche disponibili in prova: due. Street Triple 675 o Tiger 1050. Considero che il 675 è un tantino troppo piccolo per le mie abitudini di guida e chiedo di provare la Tiger, nonostante non sia il mio genere di moto: avrei apprezzato molto una Sprint ST (per quanto secondo me sia orrenda da guardare...), ma l'unico tre cilindri grosso che avevano era dentro la Tiger.

Mi avvicino e il tipo mette in moto: dal tre in uno Arrow senza db killer esce un suono cupo, roco, incazzato nero. Uno dei motori più belli da sentire, secondo me. Una manatina di gas in folle e la lancetta schizza sui 3000 al volo: mica male, penso. Salgo, prima dentro e via. Anche qui il cambio è un filino duro ma meno che sulla Bonnie. Posizione di guida da endurona, con le pedane leggermente più indietro e con il solito manuVrio Triumph conformato a pene di segugio: ovviamente diverso da quello della Bonneville, ma fatto male e scomodo allo stesso modo. Credo che in Triumph abbiano un genio appositamente pagato per studiare i manuVri delle moto. Sella troppo larga nella congiunzione con il serbatoio. Per il resto, noto una strumentazione piuttosto bruttina e confusa, nemmeno dotata del bottone sul blocchetto elettrico per cambiare la visualizzazione delle informazioni sul display: tocca staccare la mano e pigiare il bottoncino gommato direttamente sul cruscotto. Tutto però è perdonabile per quanto è bello il suono del motore, che oltretutto è anche bello rabbioso ai medi. Risucchia e scoppietta in rilascio che è una bellezza, ma non ha una irregolarità a cercargliela. Rapportatura del cambio a occhio e croce giusta, imbocco il Viale Michelangelo dietro a un fenomeno su una ZX6R con un centimetro di gomma posteriore immacolata per lato. Nei curvoni mi trovo frenatissimo dal pilotone, che oltre a non andare un cazzo occupa anche tutta la strada. Poi vede l'uscita della curva e... gasse! Io, abituato al Kappone, spalanco e mi aspetto il finimondo... ma il finimondo non arriva, e al suo posto trovi il limitatore. Il motore, tanto pieno e gustoso ai medi, muore miseramente in allungo proprio quando ti aspetteresti il bello, tanto che in uscita di curva non è che avanzi granché rispetto a un 600 quattro cilindri di cinque anni fa. Se i freni sono senza infamia e senza lode la ciclistica è una merda, senza mezzi termini. Ho provato questa moto per il motore, ma non sono riuscito a non notare quanto faccia schifo a livello ciclistico. Sauro che si lamentava dei dondolii del mio vecchio Bruttistrada dovrebbe provare una Tiger: al confronto pare una barca a remi, per quanto è mollacciona sulle sospensioni. Lasciamo stare l'agilità da portaerei nei cambi di direzione che è meglio... e poi parlano delle BMW che sono troppo lunghe e non sono agili.



Concludendo, sAund a parte sono rimasto un po'deluso anche dal 3 cilindri, almeno in configurazione Tiger: magari provando una Speed Triple le sensazioni sono diverse, non so. C'è chi dice che il 3 è la perfezione perché ha quasi i bassi di un bicilindrico e quasi l'allungo di un 4... ma a me è proprio quel "quasi" che mi lascia perplesso. Mi viene il paragone con il bicilindrico Morini che provai qualche anno fa, e mi chiedo a cosa serva un cilindro in più se poi hai un motore che tira meno sotto ma cammina di meno anche sopra... e la stessa cosa penso si possa dire paragonando questo motore con un 4 valvole Ducati, per quel che mi ricordo.

Dopo la prova sono risalito sulla Quattrostagioni. Posizione leggermente caricata in avanti e non simil-latrina, sospensioni che sospensionano, telaio che telaia, motore che motora. Tornando a casa, tra San Polo e il Poggio alla Croce mi sono divertito a tenerlo sopra i 6000 giri, usando una marcia in meno di quella che sono solito usare. I gusti sono gusti, per carità... ma insomma... :-)

6 commenti:

  1. Il fatto che la Triunph sia peggio non vuol dire che la Multistrada sia meno merda :), Detto questo, secondo me ti fai un po' troppi film in testa proma di salire su una moto sconosciuta. La moto perfetta non esiste, o meglio, esiste ma è una sola e ormai non la trovi più in prova dai concessionari.

    RispondiElimina
  2. Boh, magari è vero. Sulla Bonnie mi ero fatto un sacco di aspettative che in realtà ho trovato ampiamente disattese: non c'è qualcosa che in particolare mi ha deluso... diciamo che è stato tutto l'insieme a sembrarmi come sottodimensionato rispetto alla mia idea di moto, proprio a livello di "consistenza". La Tiger in effetti per quel poco che l'ho assaggiata credo sia ciclisticamente ben peggio della Multi, sulla quale almeno le sospensioni erano degne del loro nome; la forcella della Tiger in ritorno ha la frenatura di quella di un Bravo Piaggio, per dare l'idea... :-)

    Quanto ai motori, comincio a poter dire di averne provato qualcuno. Ogni volta il termine di paragone, scomodissimo, è il pompone di Bologna: che sia in versione due o quattro valvole non fa moltissima differenza, in questo discorso. Gli unici che mi hanno dato emozioni diverse ma comunque paragonabili come intensità sono per l'appunto il Morini e, forse, il quattro BMW... tutto il resto è noia.

    Il Pantah non si trova più dai concessionari, no, ma non so se hai visto che Ducati per i VERI DUCATISTI ha pensato bene di riproporre la sua colorazione sul 696. Che culo, eh? :-)

    RispondiElimina
  3. se provi la speed triple 1050 credo non rimarrai deluso, ne sono piu' che certo. il 1050 della tiger è castrato. sulla linea magari non so se potrebbe soddisfare, dati alcuni particolari.

    RispondiElimina
  4. In effetti Antonio ci ho pensato e l'ho scritto. Tanto più che mi ricordo che alla mia prima uscita in sella alla Kappa ci aggregammo a un gruppo di ragazzi di Cesena (i Cesena Bikers, per l'appunto...), di cui uno aveva proprio una 1050 che andava come un treno. O forse era lui che andava come un treno, dato che sulla Consuma mi raggiunse, mi passò di slancio e mi lasciò lì a chiedermi come facesse a tenere quell'andatura... e anche di motore mi ricordo che piano non andava. Anche se io non passavo i 6000 per il rodaggio, a dire il vero.

    RispondiElimina
  5. il problema estetico della speed secondo me è il codone che a me non piace, troppo tronco e americaneggiante,era molto bello il modello precedente col codone molto inglese e un assetto piu' da sportiva stradale che è stato sacrificato alla solita manegevolezza del cavolo, insomma la guida era tutta diversa.. pero' i modelli 2010 o 2009 hanno molto migliorato i freni che erano una grossa pecca dei modelli 2005-2006. e la frizione anche è stata perfezionata. io ci feci 12mila km (e due cadute), per i tragitti lunghi era una dannazione,sopratutto in 2 pero' su strade belle era molto efficace, e con un buon onoff ai bassi che le dava un po' di carattere in piu'. secondo me è uno dei motori piu' belli in giro. allora guidavo molto molto peggio di ora, ma secondo me se la avessi su queste strade sarebbe il massimo/( e penso anche sulle tue strade). se la osservo da un punto di vista generale, è una moto che avrei dovuto tenere e approfondire. peccato. quel doppio faro è sempre stupendo. in ogni caso se tu sei abituato alla ciclistica della tua Bmw, credo che il passaggio alla ciclistica della speed ti potrebbe lasciare perplesso.

    RispondiElimina
  6. Antonio, a dire il vero una Speed non l'ho mai provata, ma ogni volta che salgo su una nached (anzi, su una gnuda, come si dice qui) sportiva ho sempre la solita sensazione, probabilmente ampliata dalla posizione in sella con il manuVrio alto e largo. Ovvero, quella di non avere perfettamente sotto controllo la ruota anteriore e quello che sta facendo. Mi sento sempre troppo esposto all'aria e troppo poco caricato con il peso sul davanti: suppongo sia una mia sensazione che poi magari sparirebbe con un uso prolungato, ma proprio non mi ci trovo.

    Quanto alla Speed in particolare, a me esteticamente non dispiace. Quello che non mi piace non è tanto il codino tronco, ma piuttosto il fatto che abbiano fatto i salti mortali per portare le marmitte lì sotto anche se proprio non ci dicono niente e costringono a un portatarga lungo un metro. Infatti poi la Triumph stessa propone per la Speed e la Street Triple degli scarichi tradizionali, con il terminale piccolo e laterale, che migliorano nettamente l'estetica dell'insieme. Ovviamente meglio la piccola che non ha il forcellone storpio... :-)

    RispondiElimina