lunedì 1 marzo 2010

DA CHE PARTE ERA IL MANUBRIO?


E alla fine
è arrivato il giorno del gran ritorno.

La SL era uscita dall'ufficio qualche giorno fa, in previsione di essere rimessa in strada verso la metà di marzo: la cosa era stata poi anticipata perché lunedi scorso andai a fissare il collaudo per l'installazione della gomma posteriore da 180/55 (non presente sul libretto) e il tipo mi fissò l'appuntamento inderogabilmente per domani al massimo. Quindi avevo una settimana per organizzarmi.
Rimettere in moto è stato un problema meno difficile del previsto: diciamo che la parte peggiore è stata reperire una batteria funzionante dato che non avevo tempo di andare ad Arezzo per comprare la originale Ducati con cui mi ero trovato bene in precedenza. Per fortuna Sauro mi è venuto in aiuto prestandomi quella del Pantah, che gli restituirò al più presto. In ogni caso... cicchettino di alcool (ignaramente del tipo profumato!) giù nel cilindro posteriore dal foro candela, e la SL ha emesso i suoi primi colpi di tosse alla lavanda dopo un anno. Stamattina, su raccomandazione della Manuela, fidanzata di Cigolla, avevo l'appuntamento per il cambio gomme. Partenza alle nove meno dieci, benzina e via. Messe le scarpe nuove ho fatto un salto alla Motorizzazione per cambiare l'appuntamento visto che domani non posso andarci, e sono tornato verso casa. Totale circa 150 chilometri fra gomme vecchie e gomme nuove. Stasera poi di ritorno dal lavoro ho anche preso l'acqua, giusto per non farmi mancare niente.

Sono perplesso. Forse sono invecchiato tutto insieme, non lo so. Forse mi sono ormai assuefatto a un genere di moto completamente diverso, anche questo è possibile per non dire probabile. Però mi sono sentito un pesce fuor d'acqua, inutile negarlo. Posizione di guida crudele, sospensioni impietose e motore ignorante non sono più qualcosa di familiare: è come esser stati un anno a grattarsi le palle sul divano e poi da un giorno all'altro essere spediti a fare la Parigi-Roubaix con la bici di Gino Bartali. Gran soddisfazione, per carità... ma non c'è da pretendere tanto da sé stessi. E infatti mi sono sentito legato come un salame, lento come un paracarro e decisamente incapace alla guida.

Speriamo passi...

11 commenti:

  1. marvic scomponibili!! Una vera chicca. Io cerco quello anteriore da 16 ex 851 o F1 montjuich.
    Buona fortuna per l'esito ;-)
    quando lo feci io sl pantah mi controllarono solamente le misure delle gomme e null'altro...pensa che avevo messo anche i silenziatori originali conti !!!

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  2. E' colpa tua se non la sai più guidare, tu, come ormai tutti i clienti e dirigenti ducati, hai preferito l'estetica alle qualità di utilizzo, e hai montato dei semimanubri tanto bellini quanto impossibili per la guida :-)

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  3. E tanto ce l'ho messi da me... :-)

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  4. Enrico, ti capisco benissimo. Quando passo dalla Strom alla SS i primi km sono traumatici.
    La prima volta mi sono fermato a controllare se lo sterzo e le gomme erano a posto.............
    La sensazione è di una moto che non curva; ci si mette (almeno io) qualche km a capire che non posso guidare la SS come guido la Strom.
    La SS VUOLE essere guidata; gliene frega niente di quelle motorette che si guidano col pensiero e con leggeri spostamenti.
    Lei è diversa. Dà soddisfazione ma devi seguire la sua indole, il suo modo di essere.
    Mi verrebbe da dire una frase poco elegante e decisamente hard....
    Ma lei è così. Prendere o lasciare.

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  5. Bel dubbio, Fabio... bel dubbio. :-)

    Onestamente parlando, non è stata una bella sensazione salire su quella moto e rendermi conto di non essere alla sua altezza. Soprattutto scoprire di iniziare ad avere acciacchi imputabili agli anni che passano, come un fastidioso dolore al braccio destro che mi porto dietro da un po'di tempo e che ultimamente si è acutizzato in modo preoccupante, fino a costringermi l'altra sera al primo antidolorifico della mia vita.

    Però a questa moto voglio troppo bene per rimetterla in ufficio a prendere la polvere, e per me ha un significato troppo grande per farmi anche solo lontanamente pensare di venderla per sopraggiunti limiti fisici. Proverò di nuovo a rifare amicizia con lei domenica mattina: libero da impegni e appuntamenti, mettendo magari la tuta di pelle, facendo un giretto conosciuto e non troppo lungo come quello della cara Chiantigiana.

    Però il fatto di aver voglia di fare invece un giro con la BMW è un brutto segnale...

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  6. No, Enrico, non è un brutto segnale.
    Semplicemente le cose cambiano e noi con loro.
    Fermo restando il lato affettivo della cosa, e che credimi comprendo benissimo, non credo ci sia nulla di male nel preferire un determinato modo di godere della propria passione...anche più comodo e rilassante, se vuoi.
    Anche io ho avuto sempre un debole per le moto sportive e per le SS in particolare; e anche io ho dovuto "cedere" davanti agli acciacchi e all'età che avanza.
    Naturale e fisiologico.
    Ho scelto di tenerla e farle fare qualche giretto più avanti; giretti non troppo lunghi altrimenti il piacere diventa, per me, supplizio.
    Dobbiamo solo bilanciare attentamente questi ingredienti.

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  7. Ti ho risposto ma non me l'ha preso...
    Ci riprovo, cercando di ricordare più o meno quello che ti ho scritto...

    Capisco cosa intendi ma io non lo vedo come un brutto segnale. E' solo un segnale.
    Le cose cambiano e noi con loro.
    Anche a me sono sempre piaciute le sportive e in particolare le SS; ma l'età che avanza unita agli acciacchi, mi hanno portato su più miti consigli.
    Questo non cambia però il legame affettivo che ho con quella moto; cambierà solo il modo e le tempistiche che ho nell'approcciarmi con lei.
    Saranno giretti più corti e piacevoli, perchè poi il piacere non deve mai mancare e trasformarsi in supplizio.
    Bisogna solo amalgamare bene tutti questi ingredienti... :-)

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  8. Ecco...lo sapevo che veniva doppio....
    Fancù! :-)))

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  9. Probabilmente hai ragione, Fabio. Anzi, ce l'hai di sicuro.

    Difatti oggi sono andato al lavoro in moto e ho preso la BMW, con molta più soddisfazione di quella provata ieri con la SL. Mi sento quasi in colpa a dirlo, ma è la verità... :-)

    E comunque rispetto a chi ha un lavoro "normale" io che sto al pubblico sono sì impegnato di sabato, ma come magra consolazione ho il lunedi mattina libero, il che mi permetterà di godere della mia scomoda motocicletta in solitaria tranquillità per i miei cento usuali chilometri chiantigiani... e uscire la domenica mattina con gli amici in sella alla BMW... :-)

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  10. succede.... io sono più giovane ma dopo un periodo sul TDM quando risalgo sul Monster mi sembra di essere a cavallo ad un grillo !!

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  11. Oggi finalmente ho fatto il collaudo in Motorizzazione per la trascrizione della gomma posteriore da 180/55 sul libretto. Tutto di corsa perché dovevo tornare al lavoro ma...

    ...nonostante la borsa sul serbatoio, sui due chilometri di curve che ci portavano a casa... forse stiamo riprendendo confidenza. Mi sono divertito, e quando sono sceso e mi sono reso conto che nonostante il passo quasi rilassato avevo usato quasi tutta la gomma posteriore... beh... ho pensato che siamo sulla buona strada.

    Se non altro mi è tornata la voglia di portarla in giro!

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