venerdì 26 febbraio 2010

La moto del futuro



Purtroppo la burocrazia del nostro paese non consente di fare piccole cose che in altri luoghi, anche non lontanissimi, sono alla portata di tutti con pochi euro.
Prendere una Alazzurra Gt come questa e montarci duo ruote che permettano di trovare gomme più facilmente e più economicamente è una cosina che piacerebbe a molti, me per primo.

21 commenti:

  1. E vero che visto da fuori, è difficile immaginare che l'Italia sia diventata un paese con una burocrazia tanta invasiva... L'imagine che ci avevamo è proprio il contrario, ma ho letto che cambiare il diametro dei pneumatici di una moto omologata "patati patata" sembra essere un problmea mostruoso, che davvero non connosciamo (ancora) qui! "Pourvu que ça dure", come diceva la madre di Napoleone ;-)))

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  2. Hai toccato un tasto dolentissimo
    in effetti e' vero, nella "civile" italia
    (na volta forse) non si puo assolutamente toccare una moto (ma si possono fare tante altre nefandezze.......)
    e' un vero peccato e fa ancora piu' male sapere che all'interno della comunita' europea le cose fatte bene e regolamentate bene sono permesse ed ammesse.......
    ho un garage pieno di "moto del futuro" purtroppo tutte relegate ai circuiti chiusi e
    ad un uso molto limitato, che tristezza :-(

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  3. Porca miseria... me l'avevi detto che era bella, ma non riuscivo a crederci! E invece ti do atto che avevi ragione!

    Detto questo, entro nel merito dell'argomento perché ultimamente mi riguarda abbastanza da vicino. Sauro ricorderà che quando presi il Superlight mi accorsi solo al momento della necessaria revisione biennale (altro assurdo balzello che grava sulle nostre italiche teste) che il numero di telaio riportato sul libretto di circolazione non corrispondeva per una cifra con quello stampigliato sul cannotto di sterzo della moto, a causa di un errore di trascrizione fatto al momento della prima immatricolazione, nel '92. In pratica, i telai Superlight erano semplici telai SS che però dovevano riportare una omologazione differente perché si trattava di un modello diverso; succedeva però piuttosto spesso che si prendessero telai già punzonati come SS e ci si facessero delle SL, creando una incongruenza alla quale allora nessuno badava. Quasi vent'anni dopo invece tutti sono diventati più pignoli e io, dopo aver ricevuto regolare documentazione dalla Ducati (mi mandarono tanto di fiche di omologazione completa!) ci ho messo sei mesi e vari pellegrinaggi alla Motorizzazione Civile di Firenze per convincere chi di dovere che non stavo chiedendo niente di strano. L'ultima volta stavo per venire alle mani con un imbecille di ingegnere che pretendeva che io andassi alla Motorizzazione di Ancona, dove era stata immatricolata la moto per la prima volta, e mi facessi risolvere il problema da lì. Sentendomi urlare, la segretaria nella stanza di fronte mi chiamò quando uscii e, QUASI SOTTOVOCE mi disse di andare al piano di sotto, in fondo al corridoio, e cercare l'ingegner tal dei tali. Arrivai nell'ufficio, il tipo guardò la mia documentazione e in un secondo mi mise una firma che mi autorizzava a richiedere il collaudo per aggiornamento della carta di circolazione.

    Martedi prossimo ho l'appuntamento per un ulteriore collaudo della SL, per il montaggio di una gomma posteriore da 180/55 oltre alla 170/60 riportata sul libretto. Avevo da un sacco di tempo il nulla-osta di Ducati, e per fortuna questa volta non mi hanno fatto problemi. Purtroppo però ho problemi con il lavoro e non credo potrò andare; stamattina ho deciso di telefonare per spostare l'appuntamento. Ho trovato qualcuno solo dopo mezzogiorno, e mi è stato detto che per spostare un appuntamento DEVO ANDARE LI' DI PERSONA. Ho fatto notare che se non posso andare a fare il collaudo ho ovviamente problemi anche a tornare pe spostarlo(sono 50 chilometri da casa mia), ma in pratica sono cazzi miei. Io credo che nel 2010 in un qualsiasi Paese civile queste cose non possano esistere: alla Motorizzazione Civile italiana invece una prenotazione online è fantascienza e addirittura hanno problemi con l'uso del telefono per le cose più elementari come spostare un appuntamento.

    L'unica soluzione sarebbe emigrare in Belgio... :-)

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  4. o magari in Germania!!!! In Australia mi hanno detto che tu puoi fare tutto quello che vuoi basta che rispetti le regole....basta nn correre o altre kazzare!! Da noi anche cambiare una lampadina è un problema.
    Cmq bel mezzo e tanta invidia ;-)

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  5. Ah... giusto per restare in tema e allungare ancora il mio intervento... anche con la Mito ho problemi di gomme.

    La mia Mito monta gomme 110/70 e 150/60 come tutte le Mito del mondo. La mia vecchia Mito del '91 mi fu consegnata con le gomme da 100/80 e 140/70, ma aveva la doppia omologazione. Questa invece no: ha l'autorizzazione solo per le gomme più strette, che costano un occhio della testa oltre ad essere prodotte solo in modelli di vent'anni fa (chi si ricorda le Pirelli MT75?). Ho già richiesto il nulla-osta alla Cagiva, ma la tipa del colsènter mi ha detto che ci vorranno mesi prima che la mia richiesta venga esaminata. Poi ho scoperto quanto segue:

    "Nel caso in cui il tipo di pneumatico risulti presente nell'archivio informatico a seguito di una variazione dell'omologazione da parte della Casa Costruttrice, è sufficiente richiedere il duplicato della carta di circolazione, senza effettuare il collaudo. L'importo del versamento sul c.c. 9001 è di € 9,00 e non è necessario il nulla osta della Casa Costruttrice."

    Lunedi mattina devo comunque andare alla Motorizzazione... tante volte mi dicesse di culo almeno la Mito non la devo ri-collaudare...

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  6. Dai ragazzi, c'è ancora piu grave che pensavo! Vi hanno mandati tutti i funzionarii sovietici in Italia dopo la caduta del muro? ;-))Ho letto in MD che in Italia non si poteva piu mettere sulla strada una Paso perche nessuno fabbrica piu i pneumatici omologati! Venite qui, non abbiamo ancora un controlo tecnico per le moto e nessuno controla la conformità assoluta dei mezzi. Ho apena riuscito a immatricolare due 450 per le cuale non tenevo nessuni documenti :-))

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  7. Ciao ragazzi (bentrovato Marc!). Eh sì, la burocrazia come diceva Weber (Max, non quello dei doppio corpo) è "un meccanismo gigantesco azionato da nani" e in Italia è un problema e non per questioni di legalità: ieri ho incrociato uno con una RMZ motard da pista (!) che impennava da semaforo a semaforo. Non vi voglio annoiare ma anni fa ho condotto una battaglia fino al prefetto per una questione di rinnovo patente...Sembrava di stare dentro un romanzo di Kafka. Bella la moto, sempre bello leggervi.

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  8. Saluto e ringrazio tutti per l'intervento.
    Sinceramente non credevo di alzare questo polverone, ma evidentemente anche se è un'argomento vecchio stravecchio, siamo talmente incazzati da volerne parlare sempre.

    Marc, dall'esterno forse non si riesce a percepire, ma l' Italia è il paese dei paradossi. E' permesso a mafiosi e criminali di ogni genere di andare al potere e fare praticamente tutto quello che vogliono e allo stesso tempo il semplice ed onesto cittadino si alza la mattina per andare al lavoro con già le manette ai polsi.
    Basta pensare che per un giorno di ritardo sulla revisione alla macchina o moto ci sequestrano i documenti, oppure se io facessi un giretto con la mia F1 con ruote da 17" in caso di controllo, rischio il sequestro del mezzo e il ritiro della patente oltre alle multe varie e all'essere trattati da criminali.
    Un'esempio per tutti. Enrico ha parlato dell'ente "Motorizzazione Civile", ma all'estero forse non sapete che in Italia abbiamo due enti praticamente doppioni. La motorizzazione civile si occupa degli aspetti tecnici della motorizzazione occupandosi di omologazioni revisioni collaudi ecc. e ovviamente tieneo l'elenco dei veicoli circolanti e dei rispettivi proprietari. Poi abbiamo il "Pubblico Registro Automobilistico" che si occupa solo ed esclusivamente di certificare la proprietà dei veicoli ai rispettivo proprietari. Ovviamente in caso di compravendite, demolizioni e immatricolazioni bisogna rivolgersi ad entrambi e pagare le relative tasse ad entrambi.

    Comunque tornando al post, a me quell'Alazzurra piace da morire :-))

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  9. Marc io ho un libretto tedesco di un pantah 500..... ma si potrebbe reimmatricolare una moto dalle tue parti???

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  10. Allora ragazzi, fatte la rivoluzione! :-))
    E vero che è bella l'Alazzura, se non la potete usare in Italia, mandatemela qui...
    @ Nojap' : con documenti stranieri, in principio, non c'è un problema di immatriculare una moto cosi in Belgio. Bisogna pagare i guasti e via :-)

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  11. ci hanno emsso solo 10 anni per convertire le misure da pollici a millimetri per le gomme dei veicoli d'epoca...figuriamoci per adeguare unc erhcio da 16" con un 17" su una moto che nella sua ultima versione(il 907) montava già di serie il 17"....

    diamo tempo..magari uando tutti andranno in giro con gomme fresche di soli 15-30 anni diranno che è fattibile passare al 17",ma allora si userà già il 16,5",e il 17" sarà una rarità...

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  12. Io infatti giro con i 17 e ogni volta ringrazio che nessuno mi abbia fermato.... :-(

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  13. Ci trasferiamo tutti in spagna ???
    un bel treno merci per trasportare enormi quantita' di cerchi da 17" ed il gioco e' fatto :-)

    occorre davvero metterla sul comico senno' vien voglia di scendere in garage e buttare tutto...........

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  14. Io mi ricordo, e Sauro mi confermerà, che una volta abbiamo visto un tipo con un Paso che montava cerchi da 17 con gomme... da 16. :-)

    Come avesse fatto a "personalizzare" la stampigliatura del fianco della gomma non lo ricordo, ma certo l'idea era geniale. Soprattutto considerando la competenza tecnica delle nostre forze dell'ordine.

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  15. Ho visto un "artista" del cutter
    ritagliare i numerini da una gomma vecchia e attaccarli su quelle della propria moto......

    un lavoro certosino, che dopo un po' di pratica risultava anche ben fatto.....

    il rischio e' di trovare un poliziotto competente (so che fanno dei corsi proprio per riconoscere i componenti non originali delle moto) ed allora son guai seri :-(

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  16. Una cosa del genere la sogno da anni...
    senza contare l'impulso che una legge favorevole a questo genere di modifiche
    (ma sarebbe più corretto parlare di un "sistema" completamente nuovo) potrebbe dare all'economia. Mi riferisco a tutte quelle piccole aziende di parti aftermarket che invece di limitarsi a fare specchietti e freccette, potrebbero sfornare pezzi ben più appetibili, sapendo che l'utente li può montare senza patemi, magari con un rapido collaudo da parte di gente competente (pagando una piccola quota, non robe tipo i 50 euro di marca da bollo per passaporti -solo in italia, unico paese al mondo- che devo pagare ogni anno che voglio andare fuori dall'UE).
    Per la cronaca, queste idee le proponeva "Motociclismo" al ritorno da un salone di Monaco della prima metà degli anni '80..

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  17. il vero problema è la maggior parte delle persone che sono in motorizzazione.
    competenza zero...

    anni fa aiutai un amico a ricostruire un 750ss incidentato,a cui fu sostituito il telaio.

    attraverso un meccanico,ci siamo fatti dare la letterina di lavoro svolto a regola d'arte e relativa fattura di tutti i componenti.

    il 750 era del 1991,ed aveva il forcellone in alluminio e la frizione a secco tipo paso.
    beh..gente....non ci passarono la moto sostenendo che il motore era un 904 aria.perchè la sua fiches omologativa del 1997(non del 1991) prevedeva la frizione ad olio e non a secco....dopo 3 collaudi con lo stesso esito(e spiegagli che la moto è del 91 e non del 97,con tanto di manuale ducati) abbiam cambiato motorizzazione...dove ce l'hanno passata per il motore(avevano la fiches giusta) ma l'ingeGNIEre di turno mi voleva punzonare i numeri del telaio sul forcellone perchè più comodo.....

    e vi aspettate pure che cambi qualcosa?

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  18. Il tizio con cerchi da 17 e gomme da 16 a dire il vero non faceva proprio un gran bel lavoro e mi pare difficile credere che la passasse liscia ad un vero controllo. Allora se devo girare sperando che mi fermi solo gente che da per ascontata la misura delle gomme tanto vele rischiare e in caso di essere beccati dichiarare di aver comprato la moto così, anzi incazzarsi di brutto per la truffa subita.

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  19. Dio ti prego fammi morire e fammi rinascere tedesco !! (o qualsiasi altro paese civile)

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  20. Occhio Mirko che i tedeschi mettono le pesche sciroppate sulle bracioline. Chiedi alla Luna per conferma... :-)

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