martedì 9 febbraio 2010

LA DURA REALTA'

Dopo la regressione post-adolescenziale che ha portato all'acquisto del ferro vecchio della scorsa settimana, è giunto il momento di dare testimonianza del mio stato di incombente, reale, demenza senile motociclistica, definzione gentile del sentirmi un po'un vecchio rincoglionito... :-)

Al Motor Baic Espò di Verona mi sono imbattuto nello stand della Klan, azienda piuttosto nota per la produzione di abbigliamento riscaldato per motociclisti. Avevo visitato varie volte il loro sito, e mi sono fatto invogliare dalle calze riscaldate di loro produzione, complice un famigerato "sconto fiera" grazie al quale potevo risparmiare 15 eurI tra calze e adattatore per spina BMW. Sì, perché la Quattrostagioni, in ossequio alla sua indole di chiccazzosenefregaseècaldoofreddo, è dotata appunto di una presa elettrica a 12V subito sotto al telaio, in basso a sinistra.

Le prime esperienze di uso non sono state positivissime. Diciamo che mettersi addosso tutto l'ambaradan di fili in modo che non diano noia richiede un minimo di adattamento: a me è capitato di sentire lo spinotto della calza destra sfilarsi alzando la gamba per salire in moto, e non è la cosa più simpatica del mondo perché tocca praticamente denudarsi a zero gradi per rimetterlo a posto ma... una volta prese le misure il piacere è totale.

Stamani sono uscito alle nove, e la temperatura sarà stata intorno a zero gradi. Fili passati in modo corretto, connettore infilato e filo esterno girato intorno alla borsetta sul serbatoio, interruttore a portata di dito... tutto ok e niente dello stress delle prime volte. Mi sono fatto il mio giretto di un centinaio di chilometri con i piedi e le mani al caldo (complici manopole riscaldate e gatti morti posso usare i semplici guanti estivi in pelle), e devo dire che in questo modo andare in moto d'inverno diventa quasi più piacevole che d'estate. Anche se ieri sulla Consuma c'è mancato poco che spiaggiassi la balena su una coglionissima curva fatta a 40 all'ora, complice una poco simpatica pappa di neve e sale a centro strada assolutamente invisibile all'ombra. Poi mi son fermato al bar-alimentari a comprare la spettacolare sTiacciata della Consuma, dove ho trovato una coppia sui sessanta in sella a una R1150R. Lui mi guarda e mi fa: "Certo che per venire sui passi di questi tempi bisogna proprio avere la passione"; io, ancora con le mele strette, al volo gli ho risposto: "No no... bisogna proprio essere rincoglioniti!". Non c'è rimasto benissimo... pazienza!

10 commenti:

  1. un girovita e un sottoguanto no eh...?? mi sa che non basta se ti fai piu' di 50 km, effettivamente. in ogni caso mi aggiungo al rincoglionimento, anche se appunto per non piu' di 50 km con sosta , se no le dita me le ritrovo a pezzetti.

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  2. Quei due sacchetti neri con quella matassa di filo nero è ciò in cui infili i piedi prima di metterli negli stivali?!
    Bo, mi pare un po' esagerato. Ha senso voler andare in moto d'inverno stando più caldi che in estate?

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  3. Io uso i guanti della klan da diversi anni e devo dire che sono fantastici. Avendo problemi di circolazione alle mani dopo appena un paio di km non riusco più a guidare..... con i klan se la temp. non è sotto i 3-5° riesco a fare un pò di km; per i fili ho rifatto "l'impianto" e fissato direttamente alla giacca!!!!
    Cmq rinnovo l'invidia per i giri su 2 ruote!!

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  4. Boh, Sauro... te mi conosci da una vita e hai assistito alla metamorfosi. Ti ricordi cosa ripetevo di continuo fino a prima di comprare il completo Spidi? Non so se avevo ragione o no, ma continuo a pensarla nello stesso modo: se andare in moto d'inverno mi crea più sofferenza che piacere, allora forse non è una cosa così giusta. Almeno per me, s'intende. E infatti fino a tre anni fa il mio uso invernale della moto era parecchio limitato.

    La mia soluzione è stata piuttosto complessa, forse è vero. Il completo giacca + pantalone, abbinato a un paio di stivali invernali degni di questo nome, forse poteva essere sufficiente: un paio di guanti caldi e via. Ma se si può fare di meglio perché fermarsi lì? E allora ben vengano i gatti morti e ben vengano anche le calze calde: d'altronde i tempi in cui con il termometro sotto zero andavo al Muraglione indossando la tuta di pelle con sotto solo un golfino leggero e gli stessi guanti e gli stessi stivali che usavo a luglio... beh... quei tempi sono passati da un pezzo! :-)

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  5. cmq enrico sei proprio maesto di finezza !!

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  6. Ogni soluzione è lecita ovviamente, in qualunque modo uno si accontenta.
    Anch' io prima di provarli non avrei creduto di apprezzare i gatti morti, però quelli li metti sulla moto e li rimangono fino a primavera.
    Volevo solo sottolineare come d'estate pretendiamo l'aria condizionata a 15 gradi e d'inverno sotto i 25 si trema dal freddo.

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  7. Eh, ho capito... ma anche le calze prevedo di mettermele per un altro mese e poi basta! E quando scendo dalla moto non mi danno gran noia, davvero. Unica nota negativa nel confronto con i gatti morti è che non hanno un lato estetico così meraviglioso da mostrare a tutti, ed è un peccato. :-)

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  8. enrico la dura realta' è che stai invecchiando... ti rivoglio in golfino e tuta.

    :-)))

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  9. Ma non ci penso nemmeno!!! :-)))

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