venerdì 18 dicembre 2009

Tiz 851


L'851 di Tiziano (100000 km di strada fatta!) ed alcune parti fatte apposta per lei dal suo proprietario.



L'archetto della sospensione fatto come quello regolabile delle prime versioni e delle SP. Solo che qui è ricavato dal pieno con fresa ed elettroerosione a filo. Bellissimo.



Campana frizione e piattello portacorona.

Pulegge in ergal ecc.





Mi ha colpito la bellezza della moto e la qualità delle parti speciali.
E' raro vedere parti artigianali fatte con tale livello di finitura nei dettagli.
Grazie Tiz :-))

19 commenti:

  1. 120846km per la precisione a oggi ;)
    è un po' un polmone..però le soddisfazioni me le tolgo sempre :)
    grazie :)

    ps:come si fa la faccina che diventa rossa?

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  2. Wow, non copisco come tu abbia fatto a mantenerla così in forma e curata con così tanta strada sotto le ruote. Complimenti davvero.

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  3. beh...usandola non si rovina...quindi non da problemi...
    il problema di questi polmoni qui è tenerli fermi..è la loro morte...
    s'inceppano..sono degli orologini svizzeri artigianali.una volta datagli la carica hanno sempre una forza che li fa andare avanti..nel momento in cui ti dimentichi di caricarli..s'inceppano..e non c'è verso di farli ripartire senza spenderci dietro qualche soldino.

    la mia ricetta è basata sul braccino corto...quella è la moto,deve durare e tutto quello che ci finisce sopra devo farlo a costo zero.

    poi,facendo le foto da lontano non si vedono i difetti ;)

    http://img24.imageshack.us/i/12637126396852978715469.jpg/

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  4. Accidenti qui ci vorrebbe un emoticons con la bava!!!!
    Una domanda: ma come viene fatta la lavorazione della puleggia in ergal??

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  5. Tiz, allora mi sa che io la mia la sto uccidendo, forse è meglio se la vendo...

    Alex, la lavorazione della puleggia è fatta come quella per la piastra di sterzo, cioè prima lavorata al centro di lavoro o fresa cnc, poi viene tagliata con una macchina che si chiama elettroerosione a filo, in parole povere è un filo in materiale conduttivo (rame rivestito o roba del genere) attraverso cui passa corrente e così spostandosi taglia il pezzo, il tutto immerso in acqua e gestito da CNC ovviamente. Tiziano saprebbe certo spiegarlo meglio :-))

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  6. è stato spiegato molto bene invece :)
    prima ho fatto tutti i fori e tutte le lavorazioni di fresa,rispetto ad uno zero prestabilito.poi,caricato il pezzo sulla erosione ho tagliato l'alloggiamento dell'albero e la relativa chiavetta,e il profilo della dentatura esterna.

    l'erosione a filo non è altro che una saldatrice che lavora all'incontrario.
    al posto di unire il materiale lo mangia.
    c'è un filo di ottone(il rame si consumerebbe troppo facilmente e sarebbe eccessivamente duttile) di 0,25mm di diametro in cui passa una corrente positiva.
    il pezzo è attraversato da una corrente negativa.
    il tutto è immerso in un liquido(nel mio caso acqua deionizzata) che non trasmette corrente.
    quando il filo si avvicina al pezzo,ad una distanza particolare scocca una scarica elettrica,in cui gli ioni positivi del materiale vano verso il filo.
    il materiale si surriscalda in maniera tale(circa 1500°)che ogni atomo senza ione viene disassemblato dal resto del materiale(stesso principio delle saldatrici al plasma).
    quando la scarica elettrica termina l'atomo implode(per la differenza di temperatura tra il liquido e l'atomo),e si stacca definitivamente dal pezzo.
    fai conto che si parla di millesimi di millimetro per ogni scarica.
    un ciclo ripetuto porta quindi alla lavorazione definitiva,dando la forma desiderata al pezzo.
    il surriscaldamento è molto localizzato(si parla di centesimi di mm) e quindi il pezzo è esente da deformazioni.
    il contro di questa lavorazione è il tempo necessario.
    è molto lenta(più è spesso il pezzo maggiore è il tempo impiegato),ma l'accuratezza geometrica è micidiale.

    tieni conto di una cosa..io do per scontato molte cose...quindi..chiedi pure ;)

    @superpantah:
    usarla no?
    ;)

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  7. accidenti!! I miei concetti di elettroerosione sono rimasti a quando ancora si usava un elettrodo grosso come un tondino!!! Molto interessante e prendo spunto per documentarmi.
    Altra domanda: il costo di una lavorazione del genere?? Nel senso se dovessi, prendendo spunto proprio dalla puleggia, fare la lavorazione della puleggia, converrebbe o meglio comprarla bella e fatta (io le ho comprate)??
    E per finire Tiziano ma sei di Roma???
    Dimenticavo mi sono registrato e non sapevo che il nick lo prendesse dalla mail....
    Alexdesmo

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  8. aspetta,tu ti riferisci alla erosione a tuffo,che concettualmente è la stessa cosa,solo che usa elettrodi in rame elettrolitico preformati,che bruciano il materiale dando proprio la forma dell'elettrodo.

    stesso concetto,ma lavorazioni diverse.
    la filo alla fine è come se fosse una fresa,mentre la tuffo è come se fosse una sorta di pressa che conia con un punzone(elettrodo) il materiale.

    il costo varia molto.
    non c'è un costo indicativo.
    molto sta nella sagoma da eseguire,la sua altezza,il tipo di materiale(l'alluminio si lavora molto velocemente,il ferraccio male e l'acciaio temprato è il pane dei suoi denti)e dal grado di finitura/tolleranza che desideri ottenere.
    una puleggia sono circa 40 minuti di lavoro di erosione,fai circa 30 euro/ora come costo macchina.devi aggiungere,la programmazione,la fresatura,il materiale e l'anodizzazione.
    lo studio è poco o nullo,ho replicato fedelmente quelle originali.

    diciamo che io me la son fatta per scrupolo e per pazzia,mediamente si trovano nuove sulle 90/100 euro.
    a conti fatti conviene comprarsele ;)

    tiz è di milano,anche se ha tanti amichetti a roma :)

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  9. Tiz, il problema è che la mia SP3 nel corso degli anni è invecchiata molto meglio di me... lei ha sempre quel motore icazzatissimo e scorbutico poco incline a farsi guidare tranquillo, ed io invece ho sempre più acciacchi, pensa che per farci qualche giratina sono stato costretto a rimontarci due semimanubri originali al posto dei menani che aveva.

    L'elettroerosione non la conosco molto ma l'ho vista lavorare perchè la mia ragazza per un po di tempo ci ha lavorato. Fra le cose che faceva c'erano dei braccialetti per manubri in ergal per la Poggipolini. E' vero che si possono fare cose spettacolari. Per esempio rimasi di stucco quando appresi che poteva andare anche in obliquo, come hai fatto te sulla piastra di sterzo.

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  10. guarda...io credo che la miglior modifica fatta sull'8,dopo l'anteriore in magnesio siano i manubri a 6°.
    sembra un bcs,non vedi una mazza dagli specchietti,ma quanta fatica in meno e come è diventata agile..
    alla fine è come avere il manubrione,stile monster...e fino a 700-800 km di passi alpini in giornata li reggo bene...
    sono identici ai manubri del racing,quindi l'asta non è davanti alla forcella ma di lato...e cazzo...fai una leva della madonna.
    poca fatica e tanta resa,e i tornanti sono diventati il suo terreno ideale.


    diverso il discorso motore...li non ce n'è...o sempre aperto o scordati di usarla tranquillamente per trottarellare...
    la mia pur bolsa che sia ha solo pochi giri buoni,e farglieli prendere è abbastanza laborioso...sotto i 4000 meglio evitare...dai 4 ai 7-8 canta bene,poi pian piano muore.

    purtroppo io sto adottando da diverso tempo la filosofia del tutto aperto..e ci ho rimesso nel corso degli anni un collettore(da amb i lati) e un cavalletto risaldato parecchie volte....senza parlare di quanto mi è costata in brugoline .....sopratutto quella inferiore dal lato alternatore
    ;)

    discorso erosione:
    non tutte le macchine possono lavorare i piani inclinati.
    devono avere l'asse della testa superiore e inferiore indipendenti.
    in pratica è come se la testina superiore fa un percorso e quella inferiore ne fa un'altro,posto come unico dato certo la distanza tra le due testine.

    di lavori belli ne fanno parecchi ;)
    ad averne una in cantina ci sarebbe da avviare una bella produzione.
    poggipolini faceva i manubri per i 996rs e factory,inclinati a 6.5°.
    non sono laterali ma ancora frontali,però se ne hanno due buttali sull'8 e vedrai il cambiamento.
    ti ritorna la scimmia di usarli di nuovo ;)

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  11. mooolto interessante raga!!
    Sauro ma hai permesso alla tua ragazza (è quella che ho visto??) di cambiare lavoro?? Ma sei pazzo.....vai incoraggiala a tornare ;)

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  12. http://img515.imageshack.us/i/dsc00148wq.ipg/

    foto sborona :p

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  13. http://img515.imageshack.us/i/dsc00148wq.jpg/

    foto sborona :p

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  14. Urka, mai piegato così tanto, avevo notato i manubri che ti sei fatto, mi hai invogliato, sai dove posso trovarne di simili?

    Ale, si, quella che hai conosciuto, ora fa una cosa un pò meno alternativa per una ragazza :-))


    Buona serata

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  15. guarda...senza buttarti in cose sofisticate del tipo ricare dal pieno,puoi:
    1) 888 racing(li trovi su ebay,o da pirini)
    sonor adiali,e sono da 10°.
    devi solo disaldare l'asta e risaldarla a 6°
    magari un'asta più lunga.
    il diamtero forcella non dovrebbe essere un problema,le ohlins racing sono da 53,5mm,mentre le tue sono da 51.
    una lamierina arrotolata e sei a cavallo.
    2) guzzi 1100 sport,con forcella wp.
    i manubri sono identici,non so però il diametro del collarino.
    io ho aste da 30 cm,un filo esagerate,ma ti garantisco che sui tornanti sono la morte sua ;)

    ecco..scordati i curvoni a 240 con la stabilità di prima,e....occhi ai whelling ;)
    non so perchè ha preso questa strana tendenza :)

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  16. e non così non va.... io devo smettere di vedere certe cose altrimenti mi vengono i pruriti!!!

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  17. mi sa che hai trovato un acquirente per la sp3 :)

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  18. ciao Tiziano,
    come posso contattarti per chiedere qualche informazione sui pezzi per la 851?
    grazie,
    Ugo

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