venerdì 4 dicembre 2009

Ufficio complicazioni affari semplici


Quando ho visto questo nuovo tipo di impianto frenante (recentemente anche su Ottonero) mi sono chiesto quale reale scopo potesse evere, quale vantaggio, e a quale costo non solo economico, ma anche di complessità meccanica.
Siccome pensandoci e ripensandoci non ho trovato spiegazioni validissime se non la volontà di stupire, vorrei spiegare i miei ragionamenti e sentire il parere di altri appassionati, per capire se sono io che sbaglio.
Quest'impianto in pratica usa un disco di tipo perimetrale tipo Braking o Buell con la differenza che qui é fissato al centro del cerchio, quindi un solo disco, l'altra particolarità è che non é stato fatto un cerchio asimmetrico, che quindi avrebbe consentito un fissaggio quasi tradizionale della pinza, ma il cerchio gira su entrambi i lati della pinza, che sta ferma praticamente dentro alla ruota, e calettata al perno.
I motivi. I dischi di tipo perimetrale, cioè fissati direttamente al canale del cerchio invece che vicino al perno ruota, hanno sicuramente il vantaggio di un un trasferimento più diretto della forza frenante dal punto in cui è generata al punto in cui viene contrastata, il vantaggio, oltre al fatto che il diametro del disco può essere notevolmente grande (ammesso che sia sempre utile), è che il cerchione può essere progettato in modo da essere più leggero in quanto tutta la parte che va dal mozzo all'estremità delle razze è meno sollecitata, lo dimostra che la Brakko stessa ha presentato delle ruote a raggi non incrociati, cosa impossibile con freni tradizionali. Parziali realizzazioni di questo concetto si sono viste anche su moto con freni tradizionali, cioè su quelle moto che hanno i dischi privi di flange direttamente fissati al cerchio in un punto all'incirca centrale, vedi Ducati Multistrada e quasi tutte le BMW.
Gli esempi di freni perimetrali più visti fino ad oggi, contavano su un cerchio e dei dischi specifici accoppiati a pinze appositamente costruite in modo da poter essere fissate ai piedini forcella esistenti. E qui vengo all'altro punto importante, l'attacco delle pinze. Durante la frenata le pinze se non fossero fissate tenderebbero a girare, anzi girerebbero proprio solidali al disco attorno al centro di tutta la rotazione, cioè l'asse ruota, per questo motivo è meccanicamente naturale che il sistema di fissaggio, siano viti o spine o vinavil, è tanto meno sollecitato quanto più ci si allontana dall'asse ruota, in quanto il braccio aumenta. Nel sistema Brakko, per come é concepito il tutto, hanno dovuto fare esattamente l'opposto, cioé calettare la pinza e relativa staffa il più vicino possibile al l'asse ruota, cioè sul perno.
Questa soluzione mi sembra un po' un controsenso in quanto si va a creare un punto critico nella meccanica dell'insieme che prima non c'era. Non solo, il tutto è complicato dal fatto che la tubazione idraulica deve per forza passare dentro al perno rendendo lo smontaggio del tutto un po' macchinoso. Si vede infatti che per lo smontaggio ruota hanno previsto di dover staccare direttamente i piedini forcella con tutto l'impianto frenante, va da se che per cambiare la gomma si deve maneggiare tutto l'insieme, la bilanciatura richiederà forse un'attrezzatura speciale, e nel caso si voglia fare un cambio gomma rapido? Bisogna in pratica avere due ruote complete di freni da poter scambiare.
Non metto in dubbio il fatto che i vantaggi dinamici dichiarati dai costruttori ci siano realmente, quello che mi chiedo è semplicemente se il gioco valga la candela, anche se ovviamente andrebbe provato.

5 commenti:

  1. è possibile che sia stato previsto uno smontaggio rapido tipo endurance per il sistema frenante... poi boh, se vai dal gommista con questo cerchi te lo massacrano solo con il pensiero, io fino a ora avevo visto questi cerchi solo in alcune motard sperimentali di team del mondiale che si fanno tutto in casa...

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  2. direi che lo scopo è solo quello di stupire, anche perchè le innovazione dovrebbero portare dei vantaggi (quì non vedo), senza calcolare che la semplicità è una qualità di cui pochi si rendono conto.
    ..e se l'amico di turno ti porta una roba del genere per cambiare le pastiglie che fai?cambi amico!:D

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  3. BELLOOOOOOO
    l'ho sempre detto che sta girando troppe droghe e sintetizzate male

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  4. Secondo me è l'impianto frenante giusto per una Ipermotard Evoevo. :-)

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  5. in tutta sincerità concordo con Anarky l'unico vantaggio che ci posso trovare è l'effetto momento un quanto il disco e più distanziato dal perno ruota rispetto ai normali impianti frenanti anche se stò vantaggio (ammesso che ci sia ) è annullato dal fatto che il disco è solo soletto ! risultato : POLLICE VERSO !!

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