lunedì 23 novembre 2009

Spondon Ducati 900

Era il 1982, sull'isola di Man si correva la 4° edizione del Tourist Trophy dalla storica vittoria di Mike Hailwood su Ducati 900, Tony Rutter vinse nuovamente nella Formula 2.

Il motore con cui Hailwood vinse nel '78, era amcora una volta, dopo 4 anni, a correre sull'isola, ma questa volta montato su una moto diversa, moto che purtroppo non raccolse lo stesso successo di quella del '78. Pilotata da Steve Henshaw non finì la gara per una caduta in corsia box mentre stava rientrando per la riparazione, il pilota, abituato a moto a 2 tempi aveva tirtato troppo le marce per tutto il tempo causando appunto la perdita d'olio.


La moto ritratta nelle foto di questo post é proprio quella protagonista di quell'episodio, ed oggi é di proprietà di Pierre Etienne. Pierre lha ritrovata priva di motore ed ha quindi dovuto cominciare il restauro partendo dal reperimento di un motore adatto.

Il telaio è un raro esemplare costruito a Spondon, un paesino nel Derbyshire, da Bob Stevenson e Stuart Miller i fondatori della Spondon Engineering. Nel 1969 Stevenson era ingegnere alla Rolls Royce e annoiato dal suo lavoro sulle macchine mollò tutto e fondò la sua ditta con lamico Miller.

Costruirono tanti telaio di successo per moto da corsa negli anni 70 (anche Barry Sheene corse con una loro moto) e solo negli anni 90 iniziarono a fare talai per moto stradali come la Bimota aveva iniziato 10 anni prima. Fra le più famose realizzazioni i telai delle Norton Wankel sia racing che stradali, vittoriosi al TT del 92 con Steve Hislop.

Tornando alla moto protagonista del post, gli archivi della Spondon dicono solo che è stata venduta nel 1982 ed il nome del primo proprietario, non è molto.

Appurata limpossibilità di ricomprare quello che lequipaggiava originariamente, visto che è proprietà di un tedesco che lha pagato fior di quattrini, ha ripiegato su ununità a carter tondi maggiorata a 905cc come le NCR dellepoca. Il motore è ununità da corsa che ha gareggiato in Francia nelle gare per moto depoca. Ha lalbero motore alleggerito e bilanciato, bielle a doppia nervatura provenienti da una 900SS, accensione Kokusan e lalternatore di una ST2. Valvole da 38/42, condotti opportunamente lavorati e alberi a cammes tipo Imola, pistoni VeeTwo da 88mm (lo stesso alesaggio dei classici 750 a corsa corta tipo lF1 e il 748), inoltre altri organi interni del cambio e della primaria sono speciali provenienti sempre dallAustralia.

Questo motore dovrebbe sviluppare più di 90cv e va revisionato ogni 1500km, gran bel motore no?















I mozzi sono specifici per questa moto, mentre la forcella è una Marzocchi da 38mm (comprata in Belgio) con foderi in magnesio che è stata ovviamente revisionata da uno specialista che ha montato le cartucce idrauliche di una CBR600 e molle Ohlins, lavoro fatto con grande amore e maestria ormai rari.

Le pinze dei freni sono delle Brembo Racing del tipo ad attacco rapido tramite spina e anchesse sono state completamente restaurate perche i pistoncini erano bloccati. Gli ammortizzatori sono una coppia di classici Girling, gli stessi che usava Steve Wynne su tutte le proprie moto, compresa la 900 del 78, però sono stati commissionati degli appositi Ohlins alla casa madre in Svezia che verranno montati appena arriveranno.

Uno dei dubbi durante il restauro è stato, una volta pronto il motore e riverniciato il telaio, se riverniciare completamente la carrozzeria oppure no. Alla fine ha deciso per una riverniciatura completa cambiando però livrea.

Il serbatoio è stato completamente sverniciato e lucidato (essendo in alluminio), fregandosene giustamente di lasciare in bella vista eventuali piccoli difetti tipo bozze o deformazioni dovute alluso o a cadute, che prima erano celati dallo stucco.

Infine la moto è stata rimontata accuratamente ed esposta al salone di Vincennes, secondo me il risultato è veramente bello. La moto è esteticamente bellissima e si presenta visibilmente più corta delle classiche coppie coniche con ciclistiche standard, e soprattutto con unangolo di sterzo visibilmente più chiuso.

Ho deciso di fare questo post perchè qualche tempo fa avevo trovato in rete delle immagini di una moto come questa (non credo che fosse esattamente questa) che mi ha incuriosito perchè non lavevo mai vista, pochi giorni dopo Marc Poels mi ha inviato le foto di questa insieme al link del blog del proprietario. Infine mi sono limitato a fare un riassunto in italiano del suo racconto, spero di non aver scritto troppe castronerie. Nel caso correggetemi :-))


http://www.collection.axa.fr/blog/index.asp



8 commenti:

  1. Se posso permettermi di portare due piccole precizione, caro Sauro :
    Il proprietario della Spondon non è (ancora) un mio amico, sono in contatto con qualcuno che lo conosce ;-)
    Per quanto cio che riguarda il motore con cui la moto ha corso il TT di 1982, non penso che sia possibile che questo fu lo della moto vencitrice di Hailwood di 1978... Per fare un servizio su quest'argomento per la rivista francese Desmo, sono entrato in contatto con Steve Wynne perche volevo sapere un po di più su cos'erano diventate le diverse Ducati dei TT 1978 e 1979. Lui ha ben voluto rispondermi e ho fatto una sintesi di tutte le informazioni che ho potuto raggiungere qui (in francese), in fine, nel quadro giallo:
    http://www.ducati-sud-belgio.be/1.0/?name=Desmodrome&article=21
    La storia è molto complicata, ma cio che mi sembra sicuro, c'è che il motore montato sulla moto di Mike the Bike ha seguito un altro camino...

    RispondiElimina
  2. Marc, certo che puoi permetterti :-)) anzi, mi fa piacere, sulla questione motore è vero che la storia è complicata, ho letto delle cose in proposito, qui mi sono limitato a riportare quanto raccontato nel blog dell'autore, e probabilmente lui ha sentito una storia diversa. Oppure ho tradotto malissimo :-(
    Grazie

    RispondiElimina
  3. Sauro, no no, hai tradotto benissimo, ma dei motori della Ducati di Hailwood, ce ne sono tanti degli crani di Napoleone :-)

    RispondiElimina
  4. Per fare un riassunto sul motore vencitore del TT78: Wynne mi ha detto che la moto che appartiene a L. Auriana e che si trova al museo Ducati è equipeggiata del suo motore che aveva preparato ma al cui fu sostituito un motore portato da Farné per le gara. Quest'ultimo motore fu recuperato dopo della gara da Wynne che lo utilizo nel telaio della moto del TT 79, migliorato da Maxton, per partecipare a diverse gare, e in una di queste, se ruppero i carteri del motore che furono venditi ad un collezionistà americano. Questo li rivendo piu tardi al team Obsolete e finirono in seguito dal stesso Auriana che ha fece rimontare un motore completo con queste da Wynne per completare la sua collezione... Avete capito tutti? :-))
    Steve dixit...

    RispondiElimina
  5. Un bel giro... :-)

    In ogni caso la moto, motore originale di Hailwood o meno... è veramente uno spettacolo!

    RispondiElimina
  6. Tutto chiaro Marc, quale miglior testimone...

    RispondiElimina
  7. bella bella bella, grandi chicche ultimamente:-)

    RispondiElimina