domenica 15 novembre 2009

Lucchinelli replica



14 commenti:

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  2. Ottimo lavoro : è piu fedele della originale 618 del Museo : mirate Castrol scritto in rosso come sulle foto d'epoca, invece di in nero come sulla del museo :-))

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  3. In ogni caso è bello vedere come una volta per fare una moto replica bastavano praticamente pochi adesivi e nient'altro. Sai che ridere a far somigliare una 1098 a una ufficiale... :-)

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  4. Si, é proprio bella, è un signore tedesco che ha fatto un lavoro meticoloso anche sul telaio, che é accorciato sulla parte posteriore ed ha l'attacco della marmitta diverso e soprattutto i rinforzi dietro al cannotto di sterzo che le moto di serie non avevano ma che ovviamente i telaisti come Pierobon consigliavano caldamente (anche la mia ora ce li ha :-)) ). L'unico dubbio mi é venuto sulle pinze dei freni che qui sono quelle che montavano di serie le prime 851 e la prima serie di 900ss dell'89.

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  5. Mi pare che la moto di Lucchinelli montasse le prime Brembo racing a 4pistoni che erano color oro, per intenderci quelle che esistevano anche in versione a smontaggio rapido tramite spina, ma sono ormai difficilissime da trovare.

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  6. Pinze o non pinze, quella moto ha un fascino che resta immutato nel tempo.
    Come la mortadella....

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  7. Fabio, quello che dici é fuori discussione.

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  8. E comunque mi risulta che quelle pinze sono difficilissime ma non IMPOSSIBILI da trovare...

    Sbaglio? :-)

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  9. Di impossibile non c'é nulla, comunque parlo delle prime racing ricavate per fusione non di quelle ricavate dal pieno (che sono un po' successive).

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  10. è un po' triste constatare che gli extraitaliani forse tengono di piu' a questo tipo di discorso. tranne rare eccezioni non so se in italia è possibile trovare una cultura della fedelta' al dettaglio cosi. tra collezionisti raffazzoloni che assemblano similrepliche che possono colpire solo occhi profani e collezionisti " all'ingrosso" quello che mi colpisce è la diversa filosofia di partenza.
    queste foto dovrebbero essere di lezione al 99 per cento dei motociclisti attuali.
    ma anche a chi pensa che basta allineare moto per essere un grande cultore.
    saluti

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  11. Antony, sono abbastanza daccordo con te, solo cercherei di fare delle distinzioni fra chi vuole fare delle repliche come questo signore tedesco, e chi invece vuole solo fare una special godibile sfruttando parti d'epoca o similari.
    Per esempio sui telai TT vengono assemblate tantissime moto da corsa e non, spesso senza pretese di replicare alcunchè ma solo per godersi una bella moto in pista, e sono tutti rispettabilissimi, anzi li ammiro.
    Invece spesso c'é chi cerca di far passare una cosa per un'altra, oppure si vanta di avere chissà cosa, ecco quelli mi piacciono un po' meno.
    Tornando alla moto del post, é evidente la differenza con una special, qui non c'era da inventarsi nulla, il difficile é stato semmai trovare parti ormai rare tipo le ruote e la forcella, e reperire informazioni su dati e caretteristiche non deducibili dalle foto.

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  12. infatti mi riferivo proprio alle repliche di cui parli tu, le " collezioni" tanto per fare che ho avuto modo di constatare, con scempio poi dei mezzi che diventano ibridi senza rispetto.
    in questo caso il lavoro del tedesco è assolutamente ammirevole anche per la difficolta' a reperire i pezzi originali in se. per il resto sono d'accordo, c'è una differenza filosofica che poi appunto, è la vera differenza. poi max rispetto per chi le porta in pista senza pretese se non quella di divertirsi con la moto in questione. ecco perche' penso sia una sottile differenza che una volta compresa puo' essere una otima lezione per chi si professa poi tifoso di questa o quell'altra marca, desmomalato o jiap , distinzione in cui non credo assolutamente necessaria solo a mantenere un certo mercato. ti posso solo dire che se le cose continuano cosi , nel caso dovessi un giorno pensare ad un'altra moto, non prenderei mai piu' una moto moderna ( nel senso del termine stretto, cioè che esce da un concessionario). troppo offensivo secondo me cio' che ci propongono ( vedi multistrada 1200 giusto per restare in tema ducati su questo sito). ma citerei anche la granpasso che magari a molti piace, o altre italiane che davvero hanno oltrepassato dei limiti da sfociare x me nel disgusto sociale proprio perche ì rappresentano gente che poi dovra' prenderle ( mi spiace se qualcuno si sente coinvolto è un mio pensiero). per cui ben venga tutto cio'. io personalmente sempre piu' mi ritrovo in quel tipo di moto a 2 tempi fine anni 90( honda hrc 4 cilindri 1998 gp france barron su tutti giusto per identificare un modello-pilota preciso nei miei sogni, oppure la hrc 1978 hrc works endurance 4 tempi ), ma le cifre sono alte . pero' tra quella e una desmosedici non avrei dubbi. le prime. mi spiace x i " ducatisti" chiedo venia.

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  13. Si si, ho capito cosa intendi, e sono daccordo. Parlando di Morini non capisco come pretendano di non dover portare i libri in tribunale se continuano a non mettere vere motociclette intorno a quel motore. Hai presente la nuova granFerro? Si vantano che va forte in pista, e non lo metto in dubbio, ma pensano che la gente ci vada solo in pista con una moto del genere? Lo stesso vale per Benelli. Ovviamente é un punto di vista personale.

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  14. ps
    in ogni modo è sempre un piacere passare da qui a fare 3 chiacchiere.

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