lunedì 9 novembre 2009

Ducati Marianna 125







Luigi Pini è un signore toscano che da circa 9 anni, cioè da quando è andato in pensione si è messo a fare il preparatore e restauratore di moto d' epoca, che c' è di strano, direte voi, di strano nulla, ma senz'altro c'è una particolarità nel lavoro che fa, si è specializzato nel restauro di un modello ben preciso di motore Ducati. Scendendo nel dettaglio, il Sig. Pini partendo da dei motori tipo 125 Sport realizza delle repliche molto fedeli dei motori della 125 Gran Sport, famosa come Marianna.

Il lavoro è tutt'altro che semplice, consiste nell'eliminazione di alcune parti della testata per rendere le valvole scoperte, e in altre operazioni su carter laterali, per esempio vengono spostate delle viti sui carter laterali, viene aggiunto un ugello per un passaggio dell'olio esterno. Il grosso del lavoro viene fatto sulla testata, come ho già detto viene modificata completamente per diventare a valvole scoperte, questo comporta l'aggiunta di piccole alette, viene modificata la cartelletta che racchiude la coppia conica superiore, viene rifatto il relativo coperchio con le scritte in bassorilievo dipinte in rosso, cosa che comporta lo spostamento di alcuni fori. Il tutto viene fatto riportando del materiale con saldatura e poi lavorando tutto a mano con le lime, in modo che alla fine il tutto sembri proprio un pezzo fatto in unica fusione. Un lavoro davvero notevole di circa un centinaio di ore. Pini nella sua officina si occupa solo dei motori, aveva tentato di replicare anche i freni ma ammette che il gioco non valeva la candela perché il risultato era poco fedele. E' conosciuto in tutto il mondo e gli vengono quindi spediti motori da modificare dai paesi più disparati. La costruzione del resto della moto viene lasciata ai legittimi proprietari, dato che anche facendo solo motori il lavoro è tanto e la relativa lista d'attesa lunghissima.

La moto nelle foto è stata realizzata da Philippe Weber, un appassionato belga amico di Marc Poels, la moto è stata costruita con un motore fatto a Firenze da Pini, e come potete vedere è bellissima e molto fedele, al punto che un' occhio profano come il mio potrebbe prenderla per originale senza un confronto visivo diretto. In definitiva con un lungo lavoro artigianale è stata fatta una moto che sembra a tutti gli effetti una rarissima Marianna, ma ovviamente può essere usata senza tutti i riguardi che sarebbero d'obbligo con l'originale, senza parlare ovviamente del costo e del rischio sempre presente di incorrere in qualche venditore poco onesto contrapposto alla soddisfazione di essersela fatta da soli o quasi.

Complimenti al Sig. Weber per la qualità del lavoro che ha svolto e per la bellezza della sua moto. Un grazie a Marc per la gentile concessione delle foto.



13 commenti:

  1. Grazie Sauro per l'ommagio a un collestionista belga che lo merita bene, poiche fa una lavoro di restaurazione di diversi mono incredibile. Sono preparando un articolo sulla sua Marianna Replica per la rivista francese Desmo, e vi posso dire che Philippe ha fatto un lavoro veramente straordinario, modificando il telaio in funzione di misure prese da lui stesso sulla Marianna del museo Ducati e lavorando sulla base di foto d'epoca. Adesso, sono curioso di potere provarla :-)

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  2. Marc, il piacere é tutto mio nel rendere omaggio a così tanta passione e competenza. Verrei volentieri a vederla dal vivo.

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  3. Saro : non è difficile vederla dal vivo e le sue 30 altri Ducati mono per la stessa occasione : vieni qui e ti accompagno :-))

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  4. Trenta?????
    Ecco una scusa per fare un viaggetto che non sia un motoraduno ;-)

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  5. SaUro : sono sicuro che Philippe si facerebbe un piacere di fare vedere le sue "ragazzine" a connoscitori italiani chi farebbero il viaggio! ;-)Se non le possono vedere in Italia, allora bisogna venire nel Belgio...

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  6. Massima stima per il lavoro di questa persona.
    La passione con la quale realizza le sue opere, perchè sono OPERE, traspare anche dalle foto.

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  7. Si Fabio, davvero. Vado a spedire a Sauro altre foto per farci vedere una piccola parte de cio che ha fatto, ma venerdi, vado a casa sua a fare un riportagio completo per Desmo e avro ancora di piu a mostrarci :-)

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  8. Vorrei aggiungere due piccole cose :
    La testa è il carter lateral della pompa d'olio sono bene statti modificati dal Sign. Pini, ma tutto il resto del motore l'ha rimontato Philippe stesso. E cosa nottevole il motore 125 che ha servito di base non viene da una S o TS ma da una Scrambler, con differenza che ha 5 marce e le alette di rafredimiento sul carter d'olio inferiore, come la Marianna.
    E le foto, le ho procurate, ma sono state fatte da Philippe.

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  9. Marc,
    hai fatto bene a fare queste precisazioni, io non potevo farle perche sono cose che non sapevo ovviamente. In effetti ho dato un po' troppa importanza a quello che sapevo, cioé il motore.
    Comunque a quanto ci dici Philippe ha mandato a Pini solo la testa ed il carter ed il resto l'ha fatto da se.
    Le alette sul carter di cui parli sono quella sul frontale dove è l'attacco al telaio?

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  10. Sauro : si sono le alette horizontale sul frontale inferiore del carter che serve di serbatoio d'olio. Sulle prime 125 4 marce e le 160 che ne sono derivate, puoi vedere che non ce ne sono. Ma curiosamente sul motore 125 che hanno rifatto dopo per la Scrambler, ci sono, come sulle 175/200/250, e anche una 5° marcia... Strano, no? Credo che la devisa della Ducati a quest'epoca fu : "perche fare semplice quando si puo fare complicato" ;-))

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  11. Salve, sono un possessore di una ducati marianna 125 cc. totalmente da restaurare, data la professionalità e la qualità del lavoro documentato nelle foto di cui sopra vorrei mettermi in contatto con il Sig. Luigi Pini, qualcuno potrebbe aiutarmi?
    Grazie

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  12. Salve,
    non ho un recapito del Sig. Pini, potrebbe provare a contattare la redazione di Mondo Ducati.
    Comunque tenga presente che, come scritto nei commenti, la moto delle foto è stata costruita dal Sig. Philippe Weber e non da Pini, il quale ha realizzato la testa ed il carter laterale.

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