venerdì 9 ottobre 2009

VFR 1200

Oggi è stato il gran giorno della presentazione della nuova Honda VFR. Per anni ho avuto un sentimento prossimo al disgusto alla vista di una qualsiasi moto prodotta in Giappone; solo in tempi relativamente recenti ho allargato le mie vedute, anche a causa dell'evoluzione (?) della gamma di veicoli prodotti dalla Ducati. Fino a poco tempo fa trovavo il rumore del V4 Honda decisamente sgradevole, e a dire il vero se sento passare una VFR 800 tutto'ora non è che la sua melodia mi esalti. D'altronde fino a pochi anni fa non avrei saputo concepire una moto diversa da una sportiva più o meno estrema. Forse sono invecchiato, e nel frattempo anche rincoglionito: fatto sta che questa moto mi piace. Strana da guardarsi con quel faro che sembra preso da un cartone animato con gli alieni, grossa, pesante... ma io la trovo una gran bella moto.

Una sport-tourer. Nuova. Roba da non credere! Eppure in Ducati sono certi che sia un settore privo di interesse, privo di potenziali clienti... tanto che la ST è stata lasciata morire di stenti dopo la SS. Da quelle parti sembra che non passi mai un motociclista: moto per motociclisti ormai non ne hanno più in catalogo nemmeno una. Però sempre più Case motociclistiche, dopo aver un po'tralasciato il settore, stanno nuovamente prendendo in considerazione l'idea di produrre moto sportive ma non estreme; moto veloci e divertenti ma anche comode e valigiabili per fare tanti chilometri senza troppi disagi. La BMW con le nuove Kappafrontemarcia (addirittura tre versioni, oggi diventate due) si è buttata nel settore anche con l'intento di svecchiare un po'la sua immagine di Marca adatta solo ai turisti puri, e secondo me ci è ben riuscita (tanto che una me la ha pure venduta!). La Kawasaki ha addirittura due modelli ben distinti seppure con una base comune: una bellissima ZZR per chi vuole un mezzo più sportivo, e una altrettanto bella GTR per chi invece cerca più comodità e propensione ai viaggi. La Yamaha ha la FJR1300 e la Fazer 1000, addirittura due moto completamente differenti a seconda delle esigenze del cliente. Suzuki propone la Hayabusa... forse dovrebbe almeno cambiare designer, ma per il resto pare la moto sia un gran bell'oggetto. Triumph ha la Sprint ST che pare vada bene almeno quanto è brutta a guardarsi, e se è vero c'è da aspettarsi miracoli.

Yamaha, Suzuki e Triumph non hanno modelli freschissimi, ma Honda ha fatto il primo passo dopo un periodo di sostanziale calma nel settore... il che mi fa pensare che tutti correranno ai ripari. Insomma, il settore è tutt'altro che privo di interesse come Ducati vuole raccontare ai propri clienti. Di motociclisti sportivi ma che macinano tanti chilometri e vogliono farlo comodamente ce ne sono più di quello che ci dicono: quello che non capisco è il perché. Mi pare che si divertano a tirarsi le martellate sulle balle: hanno spinto a dismisura sulla loro identità estremamente sportiva, hanno lavorato più di marketing che di progetti... e che cosa è venuto fuori? La Stradapersa. Bel risultato!

Cazzo... ma una Supersport adatta anche al mototurismo, una via di mezzo fra la vecchia SS e la ST, era una idea così idiota? Un motore 2 valvole ad aria da un centinaio di cavalli, un peso sui 200/210 chili senza star troppo a badarci, una posizione di guida comoda, posto per il passeggero e possibilità di montare valigie dedicate con attacchi "discreti"... Il tutto a un prezzo sui 12000 euro, tutt'altro che impossibile evitando minchiate come le scritte Ohlins sulle sospensioni. Ne avrebbero vendute meno di quante Ipermotard o Stritfaiter stanno realmente mettendo per strada?

Lo so... sempre i soliti discorsi da sfigato: ma quando vedo che gli sfigati stanno perfino negli uffici progettazione della Honda... beh... un pochino m'incazzo ancora.

14 commenti:

  1. Mi trovi completamente d'accordo con te. Sarà che anche io mi stò rincoglionendo, ma fare viaggi a lungo raggio con le attuali supersportive è roba da fachiri (io ero uno di quelli) quindi ben venga questo gioiellino di tecnologia ... se poi suona bene ed è divertente da guidare ... direi che siamo davanti alla MOTOTOTALE.

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  2. Enrico, sono totalmente d'accordo con te.
    E mi congratulo anche per come il contenuto, oltre che per il concetto.
    Perchè non lo riporti anche sul blog? Sarebbe uno splendido conributo e spunto di discussione.

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  3. Tra l'altro dei bei esempi di quello che si può ricavare da una apparentemente pallosa St ce l'hanno dato più di una volta gli amici Pepo e Dino.
    Bastava una SS con uno scarico che non intralci il montaggio di valige, e attacchi valige integrati nella coda e nelle pedane passeggero, una bella sella comoda per due senza troppo dislivello e dei semimanubri a cui poter variare l'altezza, anche semplicemente con dei distanziali (come sulla vecchia St c'erano già).
    Oppure chiamiamola una ST fatta un po' meglio, piu curata nel'accessibilità meccanica, piu gradevole e sportiva nella linea.
    Era fattibile mettendo mano a quello che avevano già. Faccio sempre lo stesso discorso, speriamo che alle richieste di mercato credano di più, visto che hanno già dato esempio di retromarce improvvise.

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  4. Nelle grande linee, condivido con l'analisi di Enrico, cio che non serà una sorpresa per nessuno ;-) Ma, la nuova VFR avrei potuto essere ancora meglia se non aveva il monobraccio e anche se non aveva perduto qualche anno fa la distribuzione a cascata di pignoni. E lo scarico, vorrei vederlo dal vivo... Per il resto credo che serà una ottima scelta per i macinachilometri e Ducati aveva tutto disponibile per farci un challenger, meno una cosa: la reputazione di affadibilità delle Honda che è universale.

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  5. Marc,
    per quanto riguarda il forcellone c'é l'attenuante che hanno adottato la finale a cardano, quindi una soluzione simile alle Kappafontemarcia (per chiamarle alla maniera dell' elica).
    Un difetto enorme (secondo me) di questa nuova Honda sarà l'obsoleta forcella telescopica. In una moto abbastanza innovativa dal punto di vista estetico, nel motore e soprattutto nel cambio, potevano certamente osare di più. Ma avranno preferito non rischiare le ire della maggioranza dei potenziali clienti appassionati di moto antiche.

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  6. http://trezerotre.blogspot.com/2009/10/2010-honda-vfr1200f.html

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  7. Sauro : hai ragione, mi ero dimenticato che la VFR ha un cardano... Cio che vuole dire che anche la Ducati sulla base del suo V2 avrebbe potuto adottare questo tipo di trasmissione per la "nuova" MTS1200, se Honda l'ha ben fatto su un V4 trasversale (e anche BMW su un 4 in linea)...

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  8. il tuo ragionamento nn fà una piega anche se per quanto riguarda le linee di questa nuova vfr nutro forti dubbi. cmq ho avuto la possibilità i guidare la vecchia vfr V-tech e ti posso assicurare che nn è un 4 cilindri come gli altri... Entusiasmante !!!

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  9. Fabio... che posso dirti?

    Non credo sia il caso introdurre nuovamente l'argomento sul desmoblog. Sotto varie forme, tutti noi abbiamo parlato milioni di volte del nostro desiderio di avere da Ducati delle moto fatte per andare in moto piuttosto che per andare al bar a mostrare l'ultimo accessorio montato. E ogni volta siamo stati trattati come dei pallosi reazionari: personalmente non ho più nessuna voglia di intavolare un serio discorso sull'argomento "moto" con talebani da domenica sportiva come i pochi che sono rimasti a fare gli auguri di compleanno a Miscelfabrizio...

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  10. Tornando all'argomento, a me in fondo poco importa che questa moto sia bella o meno: la mia l'ho presa appena sei mesi fa e ne sono contentissimo. Immagino si parlerà di un cambio solo fra diversi anni.

    Però sono contento che il settore si rianimi: sono contento che si dia finalmente speranza a gente con una passione che non dura due ore a settimana per tre mesi all'anno. Sono contento che Honda, che è la Casa motociclistica più grande del mondo, creda ancora nelle sport-touring che secondo me sono il genere di moto più assimilabile al primordiale concetto di passione che dovrebbe animare ognuno di noi. Moto in grado di fare tutto, alla faccia della corsa alle superspecializzazioni e alle superprestazioni a cui siamo stati costretti ad assistere fino ad oggi.

    E se parte la Honda ho fiducia che molti le debbano andare presto dietro, e la cosa non può che farmi piacere...

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  11. Enrico : forse va la Ducati fare per la ST lo stesso che hanno fatto per altri modelli, cioe aspettare di vedere cio che la concorenza fa (la VFR) e poi imitare... La SF dopo la Brutale, la MTS 1200 dopo la GS, La Cruiser dopo la V-Max, il Scooterone dopo la T-Max, ecc... Ma quando si lascia innovare dagli altri e si copia, c'è più pericolo di arrivare troppo tardi ;-)

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  12. E infatti è quello che sta succedendo...

    Peccato.

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  13. Tanto per chiarire, visto che qualcuno mi sa che vuole leggere cose diverse in questi due post (anche se quest'ultimo non é mio).Quello che mi piace di questa vfr é solo la tipologia di moto, non la cilindrata o i cavalli o l'elettronica. Semplicemente il tipo di moto che mi ricorda le Ducati St e le vecchie K1200RS.
    Quello che non mi piace della nuova Multistrada é..... la tipologia di moto. Come ho scritto nel post dedicato.
    Mi pare abbastanza semplice da capire.

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