martedì 6 ottobre 2009

Multistrada 1200





L’ imminente presentazione della nuova Multistrada 1200 mi porta a voler riflettere su un’ argomento che potrebbe interessare a chi ama fare tanti chilometri in moto, ducatisti o no. Tutto parte da una domanda che mi faccio da tempo, forse è una domanda retorica, la faccio lo stesso: Come mai così tante case si ostinano a voler tentare di insidiare il trono della GS1200?

La risposta ovvia è che in molti vorrebbero cercare di guadagnare tanto quanto la BMW con quella moto, che viene indubbiamente comprata da tantissima gente nonostante il prezzo, gente che la usa o gente che ci fa 1000km all’anno poco importa, l’ importante sarebbe venderne tante per la salute delle aziende e per le tasche di chi in quelle aziende ci investe.

A me la GS non piace, le relative brutte copie tantomeno. Che senso ha dare un’ impostazione da endurona ad una moto stradale, visto che se uno ha voglia di andare in fuoristrada con una motona così difficilmente sceglie GS (con ruote in lega tra l’altro) o similari ma casomai una KTM che è senz’ altro piu adatta , ma questo è ovviamente soggettivo e se uno vuole quella ha diritto di comprarsela e farci quello che gli pare. Sembra comunque cosa appurata che il successo della GS non sia da attribuire tanto alla formula quanto alla GS stessa e al fenomeno di costume che è diventata, infatti nessuna delle avversarie è riuscita ad eguagliarne il successo. Nonostante ciò continuano a provarci, non solo, adesso si sono messi pure a copiarla spudoratamente, vedi le forme dell’insieme serbatoio parafango oppure dell’unghia sulla ruota posteriore della nuova Multistrada (la vecchia sarà stata brutta e piena di rogne ma almeno era originale), tutto questo da una casa come la Ducati, che predica la propria originalità ed esclusività, e soprattutto che dice di puntare su prodotti di nicchia (dove per nicchia io intenderei non solo il prezzo di listino elevato ma anche una moto dalla forte caratterizzazione di marca), uno non se lo aspetterebbe, almeno non io.

La Moto Morini è in amministrazione controllata, anche loro ci avevano provato, non contenti dell’insuccesso stavano provando a fallire anche con una supermotardona (l’abbiamo vista sui giornali), peccato, quel capolavoro di motore e quelle capacità di mettere a punto moto belle da guidare potevano essere sfruttare per una stradale polivalente, ma niente. La Triunph idem, avevano la Sprint St, e ora c’è la Tiger, e le Benelli Trek e Guzzi Stelvio? Come mai allora alla Honda stanno per presentare l’erede della VFR e anche Kawasaki Yamaha e BMW hanno in listino delle ST? Che siano completamente fuori strada?

14 commenti:

  1. Interessante spunto.

    In effetti il ragionamento di tutti i costruttori che si ostinano a creare cloni della GS sembra essere che il mercato è talmente vasto da lasciare spazio a tutti. Il problema però, come hai evidenziato, è che il settore è così influenzato dalla moda GS che chi compra una Guzzi o una Morini viene visto da parecchia gente come quello che voleva il GS ma non aveva 18000 euro da spendere.

    Ora arriva anche Ducati, con la moto a mio avviso più assurda della categoria. Un motore da millemila cavalli, 4 valvole, su una moto che in teoria nascerebbe per viaggiare. O almeno ANCHE per viaggiare. Immagino le pezze al culo che avrei oggi se invece di una BMW da riccone avessi una Ducati 4 valvole a cui fare due tagliandi all'anno.

    Il modo in cui pubblicizzano la promessa riduzione dei costi di manutenzione è come minimo fastidioso. Hanno enfatizzato al massimo lo spostamento degli interventi di manutenzione in avanti di 2000 chilometri, che porta il cretino medio a pensare "Wow, sono forti! Ora sì che posso permettermi una Ducati!"... poi scendiamo nel dettaglio e vediamo che alla fine dei conti uno che usa la moto e non la tiene lì a prender la polvere risparmia un tagliando ogni 60000 chilometri: 60000 chilometri che tra l'altro il Ducatista medio non fa mai prima di cambiare il suo amato destriero alla vista del nuovo fantastico ritrovato dell'industria bolognese.

    Sono logiche che mi infastidiscono un po', ma alla fine dei conti come dice a volte Fabio... di notte dormo lo stesso. :-)

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  2. Sauro, non potrei dire meglio di te... ma non facciamo l'unanimità nell'analisi della strategia della casa e ne conosco alcuni (e non sfigati...) che sono convinti che le scelte della Ducati vanno a dare effetti positivi sulle vendite, per esempio che ne sono che vanno a comprare una Multistrada 1200 invece di una GS grazie a l'imagine piu sportiva della Ducati. E non lo posso dire, ma poiche va a rimanere tra noi : l'anno prossimo sono previsti un Cruiser e un scooterone con motore... 848! Per il scooterone, sono sicuro che va a vendersi se il design è a posto, per il Cruiser, credo e spero che va a essere lo stesso che con la Indiana...

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  3. Enrico : hai totalmente ragione rispettivamente agli costi di manutenzione, è una pura truffatoria della "communicazione" bolognese... Una piccola studia fatta sull'argomento dimostra che in realità, i costi in Francia hanno subito di +/- 30% in rapporto con l'anziana tarificazione! E si commincia a farcelo sapere in diverse riviste...

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  4. Riguardo i costi di manutenzione c'é poco da dire, su un motore così che tra l'altro viene depotenziato potevano eliminare il desmo, sarebbe stato semplice ed economico da fare e da mantenere, non se ne sarebbe accorto nessuno, e non sarebbe certo stato uno schiaffo alla tradizione come molti sosterrebbero (vedi 750s del '72 giusto Marc?). Tradizione...
    Non ero entrato nel merito delle scelte tecniche per non dire cose per me scontate, ma, mantenere la costosa distribuzione desmodromica ed adottare un costoso forcellone monobraccio ma fare un telaio che costa 1/3 di quello della vecchia Multi pur sembrando più alla moda. Questo rispetta la recente tradizione di risparmio camuffato da innovazione.

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  5. Sauro : cio che dici della distribuzione desmodromica sulla nuova MTS è esattamente cio che ho scritto la settimana scorsa sul Desmoblog e nella prossima rivista francese Desmo... Ma non credo che andiamo nel senso dell'evoluzione ;-)

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  6. Un mese fa... :
    ...i responsabili del marketing hanno scelto la fuga davanti: sempre di più, più potenza, più tecnologia, più soldi… Par attacare la BMW sul suo terreno di gioco favorito, si proporrà ai candidati-viaggiatori una SUV-Ducati che avrà due svantaggi maggiori : i suoi costi di vendità e di manutenzione elevati anziche un’immagine d’affidabilità incerta. Non ritornerò sul secondo punto che è già stato oggetto di diversi commenti, ma per me l’uso di un motore 4V desmodromico su una moto di questo tipo, e senza cardano, è un’aberrazione. Gia si potrebbe discutere sulle 4 valvole, ma bene, lo fanno tutti… Quanto alla distribuzione desmodromica, bene, vediamo un po : il motore 1098 o 1198 serà “sgonfiato” a 135 cv da la cartografia… Si potrebbe raggiungere lo stesso risultato usando un motore con molle classiche ed alberi a came relativi. Scandalo verso la tradizione? Prima di 1968, nessuna Ducati commercilizata ne l’aveva, e non è che con la disparizione delle 3500 e 500GTV nel 1982 che non c’è piu offerto la scelta tra modelli desmo e non desmo nella gamma Ducati. Il carattere? Dai, una 250 Mach1 o una 750S Sport di 1973 non ne aveva? Le prestazioni : un V2 Voxan o Morini o Aprilia non fornisce abbastanza cavali o coppia?
    E una ultima cosa, per questo tipo di moto che è destinata a macinare chilometri, la distribuzione con cinghe dentate che devono essere sostituite ogni 24.000 km comportano una manutenzione troppo costosa...

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  7. Io credo che alla fine loro abbiano fatto un discorso più mirato di quello che stiamo pensando. La GS oggi è la moto più venduta in Italia (e, credo, in numerosi altri Paesi europei): questo fa sì che non esista una vera e propria tipologia di utente per la GS. C'è chi la compra per farle fare la cosa per cui nasce, ovvero viaggiare: si vedono quindi tantissime GS con chilometraggi molto alti e proprietari motociclisti e appassionati. Però c'è anche un bel po'di gente che compra una GS e poi ci va due volte al mese al lago con la fidanzata, per tre mesi all'anno. E in mezzo ai due estremi ci sono una infinità di sfumature varie dovute alla vastità del numero di moto vendute.

    Probabilmente in Ducati hanno fatto conto di provare a portare via alla BMW l'utenza meno praticante, meno motociclista. Gente che magari rifletteva se comprare o meno una GS e che fa probabilmente meno di 10000 chilometri all'anno. Personaggi che si sentono fighi per andare una volta all'anno a fare le vacanze in moto ma che magari nella restante parte dei dodici mesi lasciano la moto ferma in garage o quasi. Per gente di questo genere un motore che consuma di più e costa di più in manutenzione alla fine non è che sia una gran tragedia: in fondo la moto la usano poco anche se piace loro sapere che hanno comprato la più figa e che potrebbero andarci in capo al mondo. Alla fine molti utenti GS sono così, se ci pensiamo bene, e probabilmente la Stradapersa è per questi personaggi. Che, ovviamente, quando entrano in concessionaria per comprare una moto, la pagano soldi buoni come chi la compra per usarla davvero...

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  8. Abbiamo pensato la stessa cosa :-))
    A me é venuto in mente pochi giorni fa perché mi sono ricordato che anni fa, ai primi tempi del vecchio campionato italiano BOTT, il regolamento diceva che fra raffreddamento a liquido distribuzione demodromica ed iniezione elettronica potevi usare solo due caratteristiche. Chi correva allora con le 4 valvole (che sono tutte ad acqua) eliminava l'iniezione, per esempio mi ricordo la 996 a carburatori (keihin FCR39) preparata dallo scomparso Mario Foffa, però ci fu la solita mosca bianca, un signore di cui non ricordo il nome che prese una 748, la maggiorò a 850 con un kit tipo quello di Edo Vigna, e pur di mantenere l'iniezione eliminò il desmo, realizzò degli alberi a camme specifici ma mi pare che mantenne i bilancieri di apertura e le valvole originali usando un piattellino al posto della pasticca di chiusura, e montando le molle prese dall' Alfa 33, il tutto con ottimi risultati.

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  9. Sauro : "I grandi spiriti si incontrano", si dice in francese ;-)
    Credo che nel futuro piu o meno prossimo, la Ducati va a trovarsi davanti a scelte difficile perche se è vero il Desmo fa parte stretta della sua identità e della sua imagine (prestigiosa), tecnicamente e sopratutto economicamente, non ha piu di giustficazione reale, per lo meno per moto stradale, e particolarmente per i modelli di entrata di gamma o destinati ai viaggiatori.
    Enrico : condivido con la tua analisi sul profilo della clientelà visata dalla Ducati per il suo MTS1200 che "mutatis mutandis" è la stessa che compra i SUV a 4 ruote per fare il shopping nella cità... ;-)

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  10. Sintetizzando io penso che ognuno debba fare ciò che gli riesce meglio. Ducati le moto sportive Bmw Turistiche i Gialli tutto poichè scoppiazzando il meglio a destra e a manca riescono ad ottimizzarlo, tutto il testo è evanescenza.

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  11. Ovvio che tutti vogliano insidiare il trono della GS bavarese, di fatto è la moto di riferimento per il settore, anche se sinceramente perfare chilometri mi fido di più di vari TDM, Supertenerè e Africa Twin forse per i loro motori ingoiatutto dalla filosofia sempliciotta ! in spiccioli sicuramente una catena è più debole di un cardano ma senza dubbio più facile da ripararsi anch in paesi "esotici". MSOB83

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  12. Nik... a dire il vero ultimamente il trito e ritrito luogo comune per cui i giapponesi sono capaci solo di copiare gli italiani mi pare piuttosto poco confutato dai fatti.

    Di moto originali da Borgo Panigale non ne escono da anni: cosa dovrebbero copiare i giapponesi? Quanto al fatto che in Ducati sappiano fare solo moto sportive, è un altro luogo comune tutt'altro che corrispondente al vero, e per due motivi. Il primo è che basta vedere quello che veniva prodotto fino a pochi anni fa e si trovano moto anche non sportive che erano ben fatte e vendevano. Il secondo è che per come la vedo io anche le moto sportive la Ducati oggi ha smesso di farle bene...

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  13. e' una moto da URLO

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  14. Beh... se lo dici tu è sicuramente vero. Interessante l'analisi tecnica, complimenti: sei sicuramente il cliente tipo di questa moto!

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