lunedì 19 ottobre 2009

BMR Supermono


Quando diverso tempo fa, più o meno nel 2006, apparvero le foto di questa novità, fui incuriosito non tanto dalla moto quanto dalla particolarità del motore. La Neander Diesel infatti, come dice il nome monta un motore bicilindrico parallelo turbo diesel, che stando a quanto dichiara la casa dovrebbe erogare un centinaio di cavalli ed una coppia di 200Nm. La Neander (non una vera e propria casa motociclistica ma più un’azienda di ingegnerizzazione) dice che il proprio motore nasce come progetto modulare, e può diventare facilmente un 4 5 o 6 cilindri per varie applicazioni. La caratteristica principale non è l’alimentazione a gasolio, infatti questa era stata già applicata in campo motociclistico sulle Royal Enfield con motore Lombardini, su altre realizzazioni artigianali con ciclistica BMW e motori Daihatsu o Citroen e su una Kawasaki KLR per l’esercito.

L’ innovazione che ha reso gradevole (così dicono) l’applicazione di un diesel su una cruiser è l’imbiellaggio composto da due alberi motore controrotanti e due bielle per ogni cilindro. Questo sistema consente non solo di equilibrare notevolmente il motore a livello di vibrazioni, ma dovrebbe contribuire ad aumentarne l’affidabilità e la durata in quanto elimina completamente le forze di spinta oblique sul mantello del pistone, quelle stesse forze che “consigliano” i progettisti a non scendere sotto il rapporto di 2:1 fra lunghezza biella e corsa, e sono fonte di attriti ed usure anomale dei pistoni che hanno portato per esempio alla realizzazione dei mantelli grafitati. Il conto da pagare per questi vantaggi è ovviamente notevole, dato che tutto il sistema è a rischio rumorosità ed è ovvio l’aumento di attriti sull’imbiellaggio e l’aumento di masse in movimento e di componenti, quindi di costi, per non parlare dell’ingombro che va ad assumere il basamento.

Verrebbe quindi ovvio concludere che questa Neander sia più che altro una promozione per questo tipo di motore, che pare interessante ma adatto più ad applicazioni industriali e mezzi pesanti che ad auto o moto.

Invece, gironzolando per la rete apprendo che anni fa, ben prima di questa cruiser, un famoso team tedesco aveva realizzato un bel motore motociclistico per correre nella classe Supermono. Il team è il BMR ed è famoso per aver fatto correre anche Katja Ponsgen. Una loro moto era apparsa su Mototecnica, interessante perché completamente artigianale di ciclistica, aveva il motore su base Suzuki DR 800 ma con gruppo termico rifatto di sana pianta ed una testata con ammissione a 6 valvole radiali con flusso incrociato, condotti d’aspirazione perfettamente verticali e due uscite di scarico laterali una davanti ed una dietro. L’evoluzione successiva di questo motore fu il rifacimento completo del basamento con l’adozione di un’ imbiellaggio a doppio albero controrotante come poi è stato adottato sulla Neander. A dire il vero non so nemmeno se questo motore è poi finito su una moto e se si con quali risultati, quindi se c’è qualcuno meglio informato e ci vuole raccontare qualcosa ben venga.

Il motore con basamento Suzuki


Katja Poensgen

Motore a doppio albero


3 commenti:

  1. Su una moto stradale no, però sulla moto che vinse il campionato supermono del '98 con la Poensgen c'é finito di sicuro. Comunque la testata 6 valvole non mi é nuova l'ho vista anche su delle Ducati modificate

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  2. Ciao,
    grazie della info, non sapevo se quel motore aveva corso o no. Ducatia 6 valvole ti riferisci a questa?

    http://superpantah.blogspot.com/2009/12/romanelli-6v.html

    Ciao

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  3. Si, la testa Romanelli 6 valvole. (sono l'anonimo di sopra)

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