sabato 26 settembre 2009

Timequake





La 750F1 é stata una moto importante per la Ducati, talmente importante che anche gli attuali geni del marketing lo sanno vedi la bruttissima 1098 tricolore, non voglio stare a raccontare tutta la storia ma detto in breve, fu la prima Pantah stradale con una ciclistica veramente derivata dalle corse in quanto era parente stretta delle TT2, e a sua volta corse con successo e segnò le fondamenta delle successive otto valvole.
Sono qui a parlarne perché io e Claudio (Anarky) siamo stati vittima di una dimenticanza a dir poco fastidiosa, e siccome sono polemico... E' successo quanto segue:
Come qualcuno avrà notato sulla nostra Pantah 750 da pista abbiamo montato oltre al motore anche la forcella e relative piastre della F1 di Claudio, che é un modello dell'86. Dopo la prima giornata in pista abbiamo smontato la forcella per portarla dal nostro tecnico sospensioni di fiducia, Quindi Claudio ha preso la forcella e l'ha portata in officina lasciandola in buone mani, dimenticandosi, e qui il primo errore da parte nostra, di specificare marca e modello, semplicemente non ha pensato che un tecnico abituato a moto moderne possa avere difficoltà a distinguere una forcella che non riporta scritte o marchi di nessun tipo. Il tecnico in questione quando é arrivato a dover cercare sui cataloghi le molle speciali si é torvato in difficoltà, ed ha pensato giustamente di telefonare al servizio clienti Ducati per farsi aiutare, i quali dopo aver consultato chissà quali archivi tecnici gli hanno detto che "tutte le 750 F1 costruite dal 1986 in poi montano una forcella Marzocchi M1". Clamoroso errore. Il tecnico ha ordinato le molle per la Marzocchi M1, che ovviamente non vanno bene per la nostra forcella, con il risultato che non avremo la moto pronta per la seconda giornata in pista che avevamo in programma.
L'aspetto grottesco é che MAI nessuna versione di F1 (e nemmeno F3 sia 350 o 400) é uscita di fabbrica con una Marzocchi M1 (sigla completa M1BB non regolabile) che era la versione economica della M1R montata sulle Paso, la M1 fu montata sulle 750Sport e sulla prima serie si 900SS dell'89.
La primissima serie di F1 costruita nell'85 (cerchi oro piastre di sterzo e steli rossi) montava si una Marzocchi, ma una 38mm derivata da quelle delle Pantah e delle coppie coniche, e non la M1, la stessa forcella che venne sempre montata su tutte le versioni di F3, mentre tutte le F1 750 costruite dall'86 in poi (cerchi rossi piastre nere steli grigi) comprese le famose Laguna Seca Santamonica e Montjuich, montarono la bellissima Forcelle Italia regolabile con steli da 40,5mm.
Daltronde se non forniscono più ricambi per le moto di 10anni fa come posso pretendere che sappiano con che vernice veniva verniciata o che forcella montasse una moto di 23 anni fa.

29 commenti:

  1. Ma che Ducati sia una mera realtá commerciale é un dato di fatto, peró qualcuno dentro ancora lo sa il fatto suo, tipo l'1% di chi vi lavora.

    Una mail al curatore del museo Ducati (credo si chiamo Livio Lodi), invece che al servizio clienti e si risolveva tutto meglio.

    Detto questo mi dispiace per il vostro imprevisto!

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  2. Ma certo, ho detto subito che abbiamo sbagliato noi a non dare tutte le informazioni subito, poi lui stesso poteva chiamare Claudio prima di Ducati ed era tutto a posto.
    Per quanto ruguarda livio Lodi non sono gran che sicuro che avrebbe saputo rispondere correttamente, spero di sbagliarmi, ma come ho accennato nel post, ho piu volte scritto chiedendo di avere i codici delle vernici della mia F1, fornendo anche i numeri di telaio, e non ho mai ricevuto risposta.
    Ovviamente sopravviveremo.

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  3. L-Twin... circa la reale e approfondita competenza di Livio Lodi ti suggerisco di chiedere al nostro amico Marc Poels... potresti farti due risate. :-)

    Io l'ho conosciuto personalmente qualche anno fa, quando frequentavo più assiduamente il Desmoblog e insieme a Sauro tirammo su la "polemica" sullo scarso rispetto che Ducati oggi ha per le vecchie (?) Supersport degli Anni '90. Fui invitato proprio da Livio Lodi a visitare Ducati e il suo museo e a fare una chiacchierata; quest'ultima era la cosa che mi interessava maggiormente, ma la mia aspettativa fu tristemente delusa. Fui accolto con estrema cordialità sia da lui che da Valentina Tolomelli e devo ammettere che non dappertutto succede una cosa del genere, ma purtroppo più che quattro chiacchiere fra appassionati di moto come sarebbe piaciuto a me, fu una semplice visita guidata che mi mostrò Ducati e il suo museo dopo un po'di anni che non ci entravo. Forse non ci capimmo, non lo so... ma io avevo in mente qualcosa di diverso. Sauro fu più furbo di me: si aspettava una cosa del genere e infatti rimase a casa. :-)

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  4. enrico non puoi mettere la foto del mio sogno!!!

    http://giorgiogasss.blogspot.com/

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  5. Salve a tutti,

    Posto questo commento in quanto citato in prima persona. Mi scuso prima di tutto con Superpantah, non avendo risposto prontamente alla sua richiesta in merito ai colori della 750 F1. Sto smaltendo altre richieste, e sono un pò in ritardo, lo ammetto !!!

    Non sono ancora riuscito a reperire gli schemi dei colori utilizzati per la 750 F1, nemmeno nell' ottimo elenco che la ditta Lechler ha realizzato insieme all' ASI, perchè, evidentemente, nemmeno loro sono riusciti a reperire questi codici. La criticità sta probabilmente nel fatto che queste moto, così come le 851, per quanto storiche, non sono ancora menzionate come moto " d' epoca ", e sicuramente perchè, all' epoca, Ducati non verniciava più internamente le carene, ed i codici erano nelle mani delle aziende che provvedevano alla verniciatura; in Ducati venivano verniciati i telai e i componenti motore. I codici telaio possono servirmi per identificare il modello, ma non la tipologia di colore utilizzato sulla moto.

    Sicuramente, tra qualche anno, compariranno anche i codici colore di queste moto, ma al momento è necessario pazientare. Ci arriveremo, in un modo o nell' altro.

    Approfitto per salutare Enrico e Marc Poels. Vi aspetto, sempre in Ducati.

    A presto,

    LIVIO LODI

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  6. Ciao Livio,
    mi fa piacere sentirti, grazie mille delle spiegazioni, e scusami per la polemica, ma come avrai capito fa un po' parte della mia indole ed inoltre sono amareggiato per diverse cose (la maggior parte delle quali non dipendenti da te).
    A questo punto approfitterei ancora della tua gentilezza per chiederti se sai anche il perche dell'errore sulla forcella che ho menzionato nel post.
    Grazie ancora e ciao.
    Sauro

    ps. se capito a Bologna vengo a trovarti, se mi fate entrare :-)))

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  7. Ciao Livio, il Mondo (Ducati...) è davvero piccolo ;-)
    Sono passato davanti al museo con la ST in agosto, ma era chiuso, serà per la prossima volta!

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  8. Sulla forcella indagherò, non appena avrò un pò di tempo.

    Per i colori, ho appena parlato con un collega " vecchia guardia " come me, e posso dirti questo.

    Sembrerebbe ( ed uso doverosamente il condizionale ) che i colori utilizzati fossero molto simili a quelli usati per la Mike Hailwood Replica, che, sul sito Lechler, vengono indicati nella seguente maniera :

    Verde bandiera DUC A16
    Rosso Corsa DUC A3
    Bianco DUC A8

    Ad eccezione del Santamonica e di alcuni 400 F3 destinati al mercato giapponese, che utilizzava un bianco perlato molto simile a quello utilizzato sui Monster 696 e gli 848.

    Non posso garantirti al 100% la veridicità di quanto riferitomi, ma sono passati più di vent' anni, e talvolta, gli accordi sulle tinte erano stipulati verbalmente, e per questo mi riesce difficile essere più preciso, anche perchè esiste realmente poco di quel tempo, a livello di cartaceo. Però io c'ero, eccome :-) !

    Per farti entrare, basta contattarmi direttamente all' indirizzo mail in Ducati ( livio.lodi@ducati.com ) . Vedrai che ci riusciamo, basta mettersi d' accordo in anticipo.

    A presto,

    LIVIO LODI

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  9. Errata corrige : Verde bandiera DUC A36 !!!!

    LIVIO LODI

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  10. Errata corrige bis : Rosso Corsa DUC A13 !!!

    Sono le 17,30, scusate la stanchezza .....

    LIVIO LODI

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  11. Grazie mille per le informazioni Livio, sono arrivate in tempo perche con la carrozzeria sono ancora in alto mare. Se continui a seguirci quando sarà finita verdrai certamente le foto qui.

    Posso fare un'altra considerazione con quanto accaduto?
    A me sembra strano che una domanda che arriva al servizio clienti per una moto prodotta solo 20anni fa venga girata al curatore del museo invece che a qualcuno tipo servizio assistenza o roba del genere. 20anni non sono poi tanti, e considerare un pezzo da museo una moto di quell'età mi sembra sbagliato visto che le moto attuali hanno sempre due ruote un telaio una FORCELLA ed un motore, e soprattutto che c'é gente (non mummie ma persone ) che quelle moto le usa ancora. Inoltre alcune case giapponesi hanno tenuto in produzione dei modelli per ere simili, vedi Yamaha Vmax e Suzuki Katana. Sicuramente mi sbaglio ma avere una visione ed una stima limitata del passato secondo me limita anche la corretta stima del futuro.
    Grazie ancora e ciao.
    Sauro

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  12. Sauro,

    Non credo che quello che tu scriva sia propriamente corretto. Hai citato Yamaha e Suzuki, tutt' altro tipo di volumi rispetto a quello che produce Ducati. Ducati ha prodotto al massimo 6000 moto in un anno, tra il 1985 e il 1987, gli anni in cui era in produzione la 750 F1. Una quantità esigua paragonata a quanto producevano le case giapponesi, all' epoca.

    NOn dimenticare che in quegli anni, la produzione di un modello, per bello che fosse, non andava al di là di due - tre anni, fatta eccezione per moto legate a cambiamenti epocali, tipo MHR ( per gli ovvi motivi legati alla vittoria del TT e per il nome del pilota ), Monster, 916.

    Io stesso dico e confermo che la 750 F1 è stata ed è tutt'ora considerata una moto di importanza vitale, perchè segnò una resurrezione della casa di Borgo Panigale. Ma allora, perchè non parlare della TT2, che ha avuto ben altro pregio rispetto alla F1, e non è stata nemmeno commercializzata in Ducati, se non per le corse ?

    Se, come pensiamo, la 750 F1 è stata questa gran moto, perchè la allora gestione Castiglioni non ne ha continuato la produzione ? Come ben saprete, l' avventura del 4 valvole venne sviluppata in soli sei mesi, con una sola moto, il che sembrava, secondo me, un grosso azzardo.

    Se davvero è stata una moto tanto apprezzata, perchè in Italia se ne trovano tanto poche ? E perchè, solo ora, se ne apprezzano le doti ?

    Vorrei poterne parlare con te, adesso che so chi sei. E non ti preoccupare, sei il benvenuto. Stiamo parlando di motociclette, non di politica, grazie al cielo.

    LIVIO LODI

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  13. Livio,
    quello che dici é verissimo, stiamo parlando di altri volumi di produzione, ma é vero anche che io non pretenderei certo ricambi disponibili (la Suzuki fornisce ancora tutti i ricambi per le RGV250), magari solo informazioni corrette. Comunque anche quello che dicevi sul tipo di accordi con i fornitori corrisponde a quello che sapevo per averlo già sentito da altre fonti autorevoli, e certamente anche quello rende tutto più difficile.
    Le F1 in Italia sono ormai quasi introvabili, credo perché in anni in cui in Italia non interessavano piu a nessuno siano state vendute e sono finite all'estero, in paesi dove per certi capolavori avevano ed hanno un vero culto, la stessa cosa successa per esempio per le Gilera Saturno500, mettiamoci insieme il fatto che ne sono state fatte veramente poche (in versione tricolore circa 1500, é verosimile?) ed abbiamo la situazione attuale.
    Sul fatto che solo ora se ne apprezzino le doti non sono daccordo.
    Mentre che le scelte durante la gestione Castiglioni non siano state tutte valide sono daccordissimo. Loro volevano puntare sull'innovazione tecnica e l'eccellenza prestazionale nelle corse, per questo andarono contro il parere di Taglioni e cessarono lo sviluppo delle 2v per puntare tutto sull'OVD, così come affossarono il progetto di Lambertini per il nuovo Morini 8valvole raffreddato ad acqua per non creare concorrenza interna.
    Vabbé sto divagando, ma sai com'é l'argomento é di quelli che mi piacciono :-))
    Anche tu sei sempre il benvenuto.
    Ciao
    Sauro

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  14. Pensi di venire a trovarmi in Ducati ?

    LIVIO

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  15. Cercherò di venire, mi farebbe piacere conoscerti di persona, ma ho poco tempo e adesso non so dirti quando ci riuscirò. Ti farò sapere.
    Ciao
    Sauro

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  16. In merito alle 750 F1 cosidette " Tricolore ", tra versioni con accensione Kokusan, moposto e biposto, confermo il numero di 1801 esemplari prodotti. Escluse, ovviamente, Laguna Seca, Montjuich, e Santamonica.

    Sono dati ricavati dai tabulati di produzione ottenuti anno per anno, e che ho fornito anche a Ian Falloon, che poi ha utilizzato per la realizzazione del libro sulle Ducati prodotte dal 1946 al 2005.

    Non sono in grado di dirvi, invece, quante F1 da corsa siano state effettivamente realizzate. Quanto veniva realizzato da Farnè e soci é purtroppo andato perduto.

    Per quanto rigurda le TT2 e le TT1, so dirvi quante TT2 ( leggi SL ) clienti sono state realizzate : 30. Sulle TT2 ufficiali, il numero è più basso, chi dice 10, chi dice 12, e addirittura di TT1 si parla di sole quattro moto fatte.

    Purtroppo, non ho dati cartacei che mi permettono di confutare quanto raccontatomi dai Farnè, Caracchi, e gli altri meccanici che hanno lavorato su di esse.

    LIVIO

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  17. Si mi riferivo a tutte le F1 escluse le tre serie speciali, per brevità le chiamo così.
    1800 é una cifra poco sopra le 1500 D16RR e addirittura inferiore ad una serie limitata come la 900MHe. Questo ci fa capire diverse cose riguardo i volumi di produzione ed il successo che riscossero all'epoca, ovviamente va tenuto conto del periodo. Tu c'eri, lo sia bene.

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  18. Le ciffre di produzione della F1 che avevo trovato (ma non mi ricordo dove) erano di 621 nel 1985, 1377 nel 1986 e 200 nel 1987 > totale = 2198. Sarebbero ancora troppo ottimisti?

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  19. Da documenti Ducati :

    2501 modelli 750 F1 e derivati, includendo le serie speciali. 624 nel 1985, 1377 nel 1986, e 500 nel 1987.

    Marc, ti sei perso 300 F1, i 96 Laguna Seca biposto e i 204 Santamonica prodotti nel 1987.

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  20. Grazie Livio, dunque se capisco bene; le 1801 sono soltanto le F1 "base" e in totale con le 3 serie speciale ne furono prodotte 2.501 cio che vuol dire 700 Speciale. Puoi dirmi la repartizione tra Montjuich, Laguna Seca e Santa Monica, perche avevo trovato 200 esexemplari per cada Speciale > 3 x 200 = 600 e me ne falta allora 100...

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  21. Allora, Marc, le serie speciali sono state ripartite in questa maniera :

    1986 : Montjuich 180, Montjuich USA 20

    1987 : Laguna Seca monoposto 150, Laguna Seca USA 50, Laguna Seca biposto 96.

    1988 : Santamonica 204

    Ripeto, i dati sono stati presi da documenti ufficiali della Casa. I 100 esemplari che ti mancano, probabilmente, sono i 96 Laguna Seca biposto, e i 4 in più dei Santamonica.

    Per il resto, sono esatte le tue considerazioni in merito ai 1801 750 F1 " base ", o " Tricolore ", se preferisci.

    LIVIO

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  22. Livio,
    mi viene spontaneo chiederti qualcosa sulla mia, mi spiego meglio, mi é sempre sembrata una moto strana perche ha il telaio con le pedane del passeggero attaccate in alto come i Laguna Seca e Santamonica ma l'accensione Bosh, forse é normale e mi sbaglio.
    Sauro

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  23. Mandami i codici telaio all' indirizzo in Ducati, e ti risponderò. Dovremmo ( condizionale d' obbligo ) riuscire a risalire all' esatto modello.

    LIVIO

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  24. Stasera ti scrivo, poi non mi rimarrà che venire a ringraziarti di persona :-)
    Sauro

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  25. Aspetto la tua mail.

    LIVIO

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  26. Adesso tutto a posto !
    http://www.ducati-sud-belgio.be/1.0/?name=Desmodrome&article=34
    http://www.ducati-sud-belgio.be/1.0/?name=Desmodrome&article=57
    ;-)

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  27. Sauro, non ho ancora ricevuto il tuo messaggio per la 750 F1. Attendo con ansia !

    LIVIO

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  28. Per vostra informazione, ho comunicato a Sauro tuttle le informazioni in nostro possesso in merito alla sua 750 F1, e sulla 851 Sp2 che Sauro possiede. Spero di potervi incontrare presto in Ducati !

    LIVIO

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