lunedì 6 luglio 2009

A SPASSO PER I MONTI

Come promesso, pubblico il resoconto del giretto in montagna fatto nel fine settimana appena trascorso. Alla partenza venerdi mattina ci siamo ritrovati io su Kappona, Cigolla su F4 con fidanzata Manuela motorizzata SS1000 e Gianfranco su GSX750RRRRRRR. L'unico bagagliato da viaggio ero io: si passava poi dalla borsa serbatoio e sella di Gianfry per arrivare al penoso zainone celeste di Cigolla, del peso totale di 4 quintali, 32 chili e 7 etti e mezzo. Una testimonianza di stima verso di lui che se lo è portato dietro per tre giorni...

Dopo un trasferimento autostradale fino a Belluno ci siamo portati verso Cortina d'Ampezzo, dove sarebbe iniziato il nostro tragitto alpino di avvicinamento al Passo dello Stelvio: il raduno quest'anno non lo facevano, ma Gianfranco aveva deciso che saremmo andati comunque! Peccato che da Cortina fino a Bolzano la pioggia ci ha dato un bel po'di noia perché il percorso sarebbe stato davvero valido. Abbiamo comunque attraversato i passi di Giau, Pordoi e Sella per arrivare a Bolzano dove abbiamo cenato in un birrificio che conoscevo (birra meravigliosa e carne alla brace notevole...) e poi pernottato.

Dopo una vestizione... degna di foto... siamo ripartiti alla volta del Passo dello Stelvio: dopo i 700 e passa chilometri del primo giorno i 150 per arrivare al Mortirolo dove avevamo già deciso di pernottare ci son sembrati una passeggiata, tanto che dopo un piatto di pizzoccheri valtellinesi alle 3 di pomeriggio io e Gianfranco siamo ripartiti per un giretto pomeridiano di 160 chilometri circa.

Il classico giro del Bernina da Tirano, che fa sempre la sua porca figura anche senza arrivare a Sankt Moritz. Ci siamo fermati a Livigno e poi siamo tornati all'albergo facendo il Passo del Foscagno. Ci aspettava un capriolo stufato con la polenta che definire meraviglioso è riduttivo...Partenza alle dieci di domenica mattina, tanto per cambiare con giro un pelino largo... Fatto il Passo del Tonale (sempre bello, specie se ti capita di pettinare qualche pilota locale...) ci siamo avvicinati a Madonna di Campiglio salendo per il bel Passo Campo Carlo Magno, per poi riprendere l'autostrada a Trento (peccato non essersi potuti fermare per la classica gara in salita Trento-Bondone in svolgimento...) e poi arrivare a casa intorno alle sei di sera.

Chilometri all'arrivo circa 1400 in tre giorni. Non male!

13 commenti:

  1. Volevo sottolineare come già accennato da Enrico che il passo "campo Carlo Magno" ed il "Tonale" sono davvero spassosi

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  2. Marc l'anziano Belga viaggiatore7 luglio 2009 08:49

    Bello giretto Enri, spero farne uno cosi bello fra poco :-))

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  3. Marc l'anziano Belga viaggiatore7 luglio 2009 08:50

    ... ma io con una Ducati!

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  4. Marc... che dire?

    Ti aspettiamo! Ho letto la mail che mi hai mandato qualche giorno fa... appena ho un po'di tempo controllo passo passo l'itinerario e ti faccio sapere!

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  5. Guido Macchiaverna- IL DUCATISTA-7 luglio 2009 19:58

    Beh.. ENRICO... solo a vedere le foto mi fai tanta invidia per i posti magnifici che ti giri..GRANDE SPIRITO D'AVVENTURA E MOLTA TENACIA PER TUTTI I KM CHE TI SPARI!!!!Stupendi direi e' troppo poco..cmq bel racconto come sempre..Un giorno mi piacerebbe far asseggiare alle ruote del mio Mostro quelle strade..ciao

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  6. Marc l'anziano Belga viaggiatore7 luglio 2009 20:26

    Mi allegro di scoprire a moto una regione che ho gia un po percorso su 4 ruote qualche anno fa... Non ho l'intenzione passare per lo Stelvio che ho fatto due volte con la moto ma che non trovo particolarmente piaccevole : troppo curvi stretti cha non permittono sfruttare della guida della moto: ho preferito i Passi del Tonale, di Mendola, di Costalunga, di Valparola, del Balzarego e di Fadaia. Bello anche il Passo del Rombo, ma il problema é che bisogna pagare quando si arriva in Austria :-(( Adesso, mi allegro di scoprire i Passi dei Agnelli, del Bocco, di Radici, di Oppio, della Collina, della Calla, del Muraglione, dei Mandrioli, della Futa e della Raticosa. Per non parlare della parte francese prima di arrivare in Italia, con i Psi del Télégraphe, del Galibier, del Lautaret e del Isoard che conosco gia, anziche della parte svizzera del ritorno con il Bernina, la Abulla Pass che ho gia visto e sono magnifici... Spero soltanto che la Ducati va a resistere una volta di piu a questo programma! ;-))

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  7. Marc... non temere: la ST ce la può fare! :-)

    In ogni caso ti rinnovo la mia profonda ammirazione per tutte le strade che hai percorso: conosci l'Italia meglio tu che vieni dal Belgio di noi che ci viviamo! :-) E in ogni caso hai ragione, la parte più orientata verso la Svizzera del Passo dello Stelvio non è molto bella, così piena di tornanti strettissimi sui quali ci si deve quasi fermare, per non parlare di quanto diventa difficile sorpassare magari un pullman che si muove a 10 chilometri orari. Molto meglio la parte "italiana", verso Bormio, anche se concordo con te che il Tonale è sempre il Tonale!

    Guido... bando alle ciance! E' troppo tempo che ti sento parlare di invidia! :-) Sali in moto e vatti a fare un bel giro di tre giorni dalle parti delle Dolomiti Lucane, per esempio: ti rimane relativamente vicino e per quel che so trovi strade e paesaggi che niente hanno da invidiare alle Alpi. Ti garantisco che se Massimiliano ha fatto 1400 chilometri in tre giorni su una MV F4 con uno zaino da almeno quindici chili sulle spalle... tutto è possibile! :-)

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  8. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-7 luglio 2009 22:31

    Si ENRICO ..hai ragione..la zona Lucana l ho fatta,ed e ' bellissima..ma a me piace per esempio quei passi che tu hai elencato e un giorno mi piacerebbe affrontare il paesaggio delle Dolomiti vero e proprio..è il mio sogno..tutto è possibile..giusto..ciao

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  9. Oggi abbiamo avuto 104 visite, mi sa che dobbiamo postare piu spesso delle foto degli addominali scolpiti di Gianfry.

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  10. Hai due ruote e un motore, Guido... tutto è possibile! Il Monster non sarà il massimo del comfort per il turismo a medio e lungo raggio, ma c'è di peggio: volere è potere!

    E poi, se anche non vuoi ammazzarti di fatica... due giorni per andare, due per tornare e tre per girare le Dolomiti. Se ti dovessi decidere e volessi una mano per tracciare un itinerario extra-autostrada che non sia un semplice trasferimento ma un bel viaggio di piacere non hai che da chiedere! Dall'Abruzzo in su non ti faccio toccare l'autostrada nemmeno per sbaglio! :-)

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  11. Devono esser quelli, sì, Sauro... :-)

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  12. Marc il Belga alias Sleop8 luglio 2009 11:52

    @Enrico: l'ultima volta che ho fatto lo Stelvio, partando del lado italiano, sono caduto nel giro dei Dolomiti ciclisto e ho dovuto sottopassare centinaie di bici... fue un vero inferno, e forse da questo ho guardato un brutto ricordo...

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