domenica 12 luglio 2009

Miva lanciami i componenti

Siamo qui che guardiamo il nostro telaio e a me gia arrivano echi di un futuro prossimo venturo, del tipo gare tiratissime, podi, coppe, fica a monti, ed ecco sauro che mi riporta alla realta con le sue classiche frasi senza senso e disarmanti del tipo:- guarda claudino che per correre almeno il motore andrebbe montato. Il morale precipita sotto terra, peggio delle cipolle del mio orto, ma come disse il famoso filosofo, quello famoso, dai lo conoscete tutti, quello famoso con la barba, si propio lui, "solo dopo una scivolata si solleva la moto", ecco che mi viene in mente che io un motore da qualche parte lo devo avere.
Lo cerco, lo trovo, e lo portiamo inseme al telaio nel garage di sauro. Il motore proviene dalla mia F1, smontata su 36 scaffali. Ora non iniziamo a dire "ma come smonti una F1" oppure "va che deficente ha un F1 e la tiene smontata su 36 scaffali". Allora l'F1 è mio e ci posso fare pio pio, e comunque............e comunque! Con quel motore mi ci ero baloccato un po montando pistoni più compressi e lavorando le teste, quindi quei tre o quattro cavallini in più ci dovrebbero essere, una discreta base di partenza. Sauro si attiva e trova un forcellone Pantah. Dato l'enorme quantitativo di ruggine che lo tiene insieme gli domando se proviene dal continente perduto di Atlantide, oppure era uno dei reperti trovati insieme ai Bronzi di Riace. Proviamo a sbloccare i tendicatena, ma inutilmente. Nel provarci rompiano una serie completa di cacciaviti, una manciata di chiavi inglesi e i coglioni al vicinato a furia ti tirare martellate. Stiamo per gettare la spugna, ma la compagna di Sauro si incazza perchè era l'ultima, quando ecco la soluzione. Portiamo il forcellone dal Mao. Il mao è il nostro fabbro di fiducia, l'anello di congiunzione tra l'uomo e il vulcano. Lui dichiara di avere 38 anni, ma io sono sicuro di averlo visto ritratto in cima al vesuvio, in qualche quadro che mostra la fine di Pompei. Come sempre sauro parte con le sue frasi assurde, facendomi notare che è domenica e sono le 11 di mattina, meglio rispondo io, cosi ci facciamo invitare anche a pranzo. Lo chiamo, mi risponde dicendomi che era a letto. Opporca puttana, stai a vedere che ho sprecato una telefonata, gli chiedo scusa e gli ordino di presentarsi in officina tra mezz'ora. Lui accetta ma specifica subito che non ci vuole a pranzo. Vabbe meglio che nulla almeno si sistema il forcellone. Arriviamo in officina e mostriamo il forcellone al mao, al quale gli brillano subito gli occhi, dato che lui stravede per i lavori lunghi e complicati. Inizia a tirare fuori trapani, fiaccole, estrattori, morse e martelli di tutte le misure e inizia a trapanare, fiaccolare, estrarre, mordere e martellare con tutti i martelli di tutte le misure e ci riesce. LUI ci riesce. Sblocca i tendicatena e tutto contento, come un bambino la mattina di natale, ci chiede se possiamo portare altri forcelloni come quello. Lo guardiamo con aria costernata gli diciamo che per ora non ne abbiamo altri, però gli prometto che farò un salto sul fondale del lago di Bilancino (mugello) e gli porterò un paio di cancelli. Il mao acceta la mia proposta, ci salutiamo e corriamo nel garage di sauro e iniziamo a montare quello che abbiamo, un motore, un telaio, un forcellone e le forcelle, anch'esse provenienti dal mio F1 (basta con i commenti). Bella, sprizza voglia di vincere da tutti gli angoli.

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