venerdì 15 maggio 2009

NINJA FORMULA PACKAGE




Stasera è serata di nuove pubblicazioni. Ho visto per la prima volta questa GPZ nel video su youtube che potete ammirare; non mi ricordo come ci sono arrivato: sono i misteri della rete. Fatto sta che non ero riuscito a saperne niente: potevo solo ammirarla in tutto il suo splendore. Poi, un paio di sere fa, curiosando fra i siti segnalati dall'amico Enrico Zani su Cesena Bikers, ho aperto il blog giapponese http://roadrider-magazine.blogspot.com/, su cui per l'appunto ho rivisto questa moto. Non so leggere il giapponese, ma ho potuto comunque trovare il link del costruttore http://www.ac-sanctuary.co.jp/, e qui curiosare fra le decine di meravigliose moto che questi ragazzi realizzano con tanta passione e ottimo gusto.
Questa in particolare si chiama RCM 098, dove RCM sta per "Real Complete Machine". Il che mi fa intuire che questa stupenda moto viene allestita e venduta completa, probabilmente su richiesta del committente. Probabilmente 098 sta a significare che questa è niente meno che la novantottesima moto completa che fanno: se i risultati sono questi non mi stupisco che abbiano una vasta clientela! Ma veniamo alla moto in sé.





L'impatto estetico generale a mio avviso è semplicemente stupendo. Trovo azzeccatissima l'idea di non cambiare quasi niente della carrozzeria originale della moto, indicatori di direzione compresi. Solo una accorciata al plexiglass del cupolino, un paio di specchi più piccoli e un sottomotore moderno al posto della carena originale che vestiva solo la parte frontale della moto. Una bella colorazione rosso fuoco, le scritte originali, e il resto (anche a livello scenico) lo fanno le spettacolari modifiche tecniche. Perfino la strumentazione è rimasta, splendidamente, quella originale: scommetterei la testa che un qualsiasi preparatore nostrano non si sarebbe mai fatto mancare un cruscotto a televisore...

Le prime modifiche che saltano all'occhio sono i cerchi Marchesini forgiati, le sospensioni Ohlins (grazie per non aver messo la solita banale forcella apsaid daun di serie di una qualsiasi Aprilia Tuono o Ducati 1098...) e lo splendido forcellone con la capriata superiore di irrigidimento. Ma che dire delle splendide pinze Brembo racing rigorosamente dell'epoca che mordono quei disconi lappati? Mi pare di averne viste un paio molto simili altrove, di recente...

In generale tutta la moto è talmente bella, curata e "fine" che non si sa quasi dove guardare: dal video (meno dalle foto) si nota una paurosa batteria di Keihin FCR che in abbinamento a quello scarico in titanio promettono davvero bene... tanto più che chissà cosa si cela dentro a quel vecchio motoraccio da pensionati! Questo il link del video su youtube: suona bene o no?

http://www.youtube.com/watch?v=3UyxYoqoX5o&eurl=http%3A%2F%2Froadrider%2Dmagazine%2Eblogspot%2Ecom%2F&feature=player_embedded

Lascio volutamente per ultima la cosa che più mi ha colpito di tutta la moto, sia per la cura realizzativa che anche solo per l'idea, che trovo semplicemente spettacolare: fare su misura un serbatoio in alluminio con tanto di doppio bocchettone, lasciarlo volutamente e meravigliosamente grezzo e ignorante con le sue saldaturacce a vista, e coprirlo solo parzialmente con quella che sembra la parte posteriore del serbatoio originale. A mio avviso questa soluzione, oltre che sicuramente originale e "diversa", è incredibilmente bella da vedere, specialmente su una moto come questa.

Una ultima considerazione credo sia doverosa nei confronti di questi geniali preparatori. Da sempre si ritiene che i giapponesi siano gente priva di fantasia e passione, capace solo di copiare idee e realizzazioni da noi italiani. Noi italiani che non sapremmo che fare con una vecchia GPZ se non schiacciarla sotto a una pressa. Questa ritengo invece sia una delle tante dimostrazioni del fatto che avremmo molto da imparare dal popolo nipponico che, in sordina e spesso con tanta modestia, da sempre fa cose meravigliose.

E in Giappone si mangia anche bene!

3 commenti:

  1. Bella davvero, l'avevo gia vista non ricordo dove, ma non avevo approfondito le ricerche, comunque di sicuro costa un botto, ma forse anche due o tre, a parte la componentistica che é cara di suo ci sono tante di quelle ore di lavoro da far invidia al duomo di Firenze.

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  2. Forse costa quanto un 1198R! La comprerebbe solo un pazzo! :-)

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