lunedì 11 maggio 2009

MARKETING E TAGLIATELLE

Finalmente il gran giorno è arrivato. Ho rimesso insieme la SL.
Circa sei mesi fa, in una domenica mattina di inizio inverno, scendo in garage con la tuta di pelle addosso per andare a fare la solita giratella in Chiantigiana. Giro la moto dentro al garage e la spingo verso l'uscita: appena fuori il peso si sbilancia verso il lato destro e la moto cade sul perfido porfido della stradina di casa. Panico. Dolore. Disperazione. Tiro su la moto e faccio la conta dei danni. Leva freno rotta e una scrostata alla vernice della carena destra: poteva andare molto peggio, penso ingenuamente... Smonto immediatamente le carene e la mattina dopo sono già in carrozzeria.
Quattro mesi e mezzo di pazienza e raccomandazioni per vedermi alla fine verniciare la carena della sacra Superlight in mezzo a una carrozzeria polverosa. Mando tutti a fanculo, riporto via la carena piena di bruscoli e colature e mi affido a un amico di Sauro che fa il possibile per rimediare il rimediabile: considerato quel che aveva combinato il primo imbecille non mi posso lamentare del risultato. Resta il dispiacere di quello che è successo prima, ma finalmente posso dire che è finita.

Una bella lavata dopo mesi... e oggi mi sono dedicato al rimontaggio della carena. Volevo provare la semicarena che mi ha dato Sauro e che avevo fatto verniciare insieme alla carena intera: a me la SS semicarenata m'ha sempre fatto impazzire, e la mia SL seminuda m'avrebbe ingrifato da morire. Purtroppo però ho constatato che i raccordi dei tubi freno toccano sulla semicarena ogni volta che giro il manubrio verso destra, e ho dovuto lasciar perdere. Ho quindi rimontato la carena originale e il risultato è quello delle foto. Tra l'altro è la prima volta che la vedo tutta vestita e con gli specchi da manubrio che le avevo regalato questo inverno: mi pare non stiano per nulla male, ma accetto critiche.
Per il momento ho rimesso la moto al suo solito posto, in garage. Devo anche ricomprarle una batteria nuova: l'ultima volta che ho provato a viaggiare con una che andava e non andava ci ho rimesso un paio di centraline e ho spinto la moto per due chilometri. C'è anche bisogno di un bel cambio gomme... un paio di cose che al momento risultano un pochino "fuori budget", visti gli ultimi acquisti, ma so che lei è paziente e sa aspettare il suo momento. Tanto più che sono convinto non sia nemmeno gelosa: sa che la Kappa l'ho presa con la ragione, mentre il cuore è tutto per lei. E di Kappa ne potranno arrivare altre mille, mentre lei è unica e insostituibile.

Considerazione finale... oggi me la sono guardata e riguardata, e come ogni volta mi sono chiesto come sia possibile che una cosa così semplice e fatta unicamente per funzionare non sia più nelle idee di Ducati. La solita storia di marketing e tagliatelle...

18 commenti:

  1. Bella Bella Bella Bella.Inutile aggiungere una sola parola.

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  2. Grazie Grazie Grazie Grazie.

    Non hai idea di quanto è stato spiacevole vederla per mesi svestita per colpa di un carrozziere incapace e svogliato... e ieri rimetterle su la sua carena finalmente sistemata è stato come metterla in garage per la prima volta. Per adesso è un po'un problema, ma è strano quanto poco basti per farti tornare la voglia di salire su una moto dopo che ti era del tutto passata...

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  3. E' bellina si. Quasi meglio di un 696.

    E' bello che l'eccezionalità dell'evento "lavaggio" sia stata sottolineata e immortalata con delle foto :-))))))))))))))).

    Peccato per le semicarene, forse avrei in mente la soluzione.

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  4. A dire il vero la comprai per due motivi: il primo e più ovvio è che il seienovantasei ancora non l'avevano presentato, e il secondo è che non potendomelo permettere avrei comunque ripiegato su un ferro vecchio da sfigato. Infatti come ben si sa un Vero Ducatista non potendo comprare un 848 più volentieri va a piedi. O a volte peggio che a piedi.

    Non potendomi quindi fregiare del titolo di Ducatista ho tristemente ripiegato su una anonima e impersonale BMW. Ne soffro parecchio.

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  5. Quanto alle semicarene... non essere indugioso: narrami tutta la storia. Zio Tom! Zio Tom! :-)

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  6. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-13 maggio 2009 00:01

    Caro ENRICO che dirti: MOTO SEMPLICEMENTE STUPENDA!!! Mi piacciono molto gli specchi montati sulle manopole,un gusto retro' che si abbina bene con quello sportivo della tua creatura...Belle anche le foto del lavaggio,una cosa che io adoro fare al mio Mostro spesso e che reputo una cosa molta intima...mettere le mani sulla pancia della belva e sentirla mia per me e ' sempre unico!!!Ultima annotazione caro ENRICO,non e vero che chi sogna un 848 e non puo' averlo preferisce andare a piedi;io la sogno ma sono piu felice quando so che cmq ho un Monster che mi rende felice e che mi fa sentire sempre Ducatista,al di la dei cavalli e delle potenze...Un saluto e di nuovo complimenti per quella Rossa genuina di tua proprieta'

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  7. Essenziale e pulita nella sua semplicità.
    E' bella da guardare, figurarsi guidarla.
    Che bel gioiello, Enrico...davvero bella.
    A me gli specchietti sui manubri piacciono davvero poco, anzi, per niente. Ma, come ho sempre detto, de gustibus...

    Stasera andrò a provare la 990 SMT; poi, se vorrete, vi saprò dire.
    L'altro giorno ho dato un'occhiata al sito di Ktmitalia...ho notato che sono molto meno "talebani" di alcuni frequentatori del Desmoblog...ci sono foto di appassioanti anche con altre moto, anche Ducati.
    Chissà, forse si potrebbe imparare qualcosa...

    Fabio

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  8. Guido, Fabio... come sempre grazie per i complimenti. La mia allusione alla 848 era per dire che a volte chi mi ha dato del conservatore integralista si è dimostrato ben più intransigente di me nella direzione opposta. Adducendo tra l'altro "giustificazioni" piuttosto poco convincenti, dal mio punto di vista. Altro dirti non vo', Guido... :-)

    Da guidare, Fabio, non è poi diversissima da una SS come la tua... certo, non è uguale, ma nemmeno una cosa agli antipodi. Forse è ancora più rigida di sospensioni... cosa che amplifica un po'le reazioni non amichevolissime del retrotreno. Ma l'amortizzatore più corto della vecchia serie secondo me aiuta a capirle, quelle reazioni, insieme alla sella decisamente più bassa: sei più "seduto sulla ruota" e il peso è meno sbilanciato sul davanti. A mio modo di vedere tutto questo aiuta, anche se (forse) la maneggevolezza è leggermente minore; qui però entrano in gioco le ruote che sono probabilmente abbastanza più leggere almeno di quelle delle SS del tempo, e anche se i dischi in ghisa peggiorano un po'le cose la situazione resta ben più che positiva. Insomma, secondo me è ancora un gran bel ferro vecchio anche da guidare! :-)

    Quanto alla tua prova della SMT, ti invito a farci sapere non appena avrai il tempo di scrivere qualcosa!

    Che il desmoblog si possa in qualche modo risollevare dallo squallore in cui si è volontariamente calato non lo credo, Fabio: è stato scientificamente deciso che il nuovo taglio del blog è unicamente propagandistico e non più anche informativo e di dialogo con gli appassionati, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono rimasti i tifosi da autodromo (non molto diversi come mentalità da quelli da stadio...), mentre i motociclisti non ci scrivono praticamente più. Peccato. Per Ducati, intendo...

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  9. Marc el desmo-resistente belga14 maggio 2009 14:19

    Beh Enrico, possiamo sempre scrivere qui, perche è vero che il Desmoblog sia divenuto da piangere :-((

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  10. Ci potremmo accontentare se fosse l'unica cosa di Ducati a far piangere! :-)

    Come va con l'itinerario, Marc? Fammi sapere!

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  11. Marc el desmo-resistente belga14 maggio 2009 15:15

    L'itinerario toscano è fatto e mi pare ottimo. Avevo previsto di partire con tre altri Ducatisti belghi, ma finalmente, credo piu e piu che devro partire solo per motivi diversi... cio che potrebbe cambiare un po la filosofia del viaggio :-)

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  12. ciao Enrico, cacchio quattro mesi per una verniciatura???
    l'avrei accoppato al carrozziere.ciao Donato

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  13. Per l'esattezza quattro mesi e mezzo, Donato. E quando finalmente si è deciso a fare il lavoro l'ha fatto come se fosse semplicemente una rottura di coglioni da togliersi, benché io non gli avessi mai messo fretta e mi fossi mille volte raccomandato che l'importante era avere un lavoro ben fatto visto che volevo bene a quella moto come a una figlia. Quando ho visto la carena verniciata m'è preso male: insieme agli altri pezzi della mia moto stava asciugando nel bel mezzo della carrozzeria, dove con tutta probabilità era stata verniciata. Ovviamente la verniciatura era piena di bruscoli, oltre a presentare una agghiacciante colatura della lunghezza di almeno una ventina di centimetri, a tutta lunghezza. Colatura che si notava anche sulla semicarena supplementare che gli avevo chiesto di verniciarmi: invece di appoggiarla su un bussolotto l'aveva spruzzata su un piano orizzontale, con l'ovvio effetto di creare una pozza di vernice nei punti di appoggio. Ho ovviamente protestato e lui mi ha risposto0 quasi scocciato che il fianchetto me l'avrebbe rifatto e la colatura l'avrebbe "corretta" non so come. A quel punto, con la forza della disperazione, ho preso tutti i pezzi della mia amata moto e li ho caricati com'erano nella bauliera della macchina mandando tutti a fanculo. Ho contattato tramite Sauro un altro carrozziere, motociclista, e finalmente ho avuto un lavoro decente, ovviamente in relazione al fatto che era la correzione di un casino precedentemente fatto.

    Ah... meno di una settimana dopo la litigata col carrozziere il cofano della mia macchina presentava un graffio da chiave profondo fino alla lamiera. Quando si dice il caso...

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  14. Il desmoblog ormai é quello che é, c'é poco da fare, ma forse é sempre stato così, io non ho mai creduto che le sbandierate intenzioni di dialogo del precedente AD fossero vere, piuttosto sembrava una indovitana attività pubblicitaria. Poi c'é chi crede di aver contribuito alla scelta dei freni della ipermodard, va bene, chi s'accontenta, é contento.
    A me in questo momento del desmoblog e della Ducati mi frega veramente il giusto, per non dire nulla.
    Se uno ha voglia di andare in moto ci va e basta, con un rottame da 300 euro comprese le volture (mai visto nessuno a dire il vero) o con una biemmevuona da 15000.
    Quando lo spirito con cui vengono pensate le moto diventa piatto e tutto uguale fra marchio e marchio, può sempre fare la differenza lo spirito di chi ci sta sopra.

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  15. Vedi Sauro, lo spirito con cui è stato creato il blog dal precedente AD io non lo so e non mi ci metto nemmeno a saperlo perchè vorrebbe dire entrare nella testa delle persone, e io non sono ancora attrezzato.
    Ma è innegabile che almeno si parlava di moto e/o di tecnica.
    Poi possiamo stare qui a discutere fino a domattina sullo scopo commerciale del blog, ecc... Ma, santo cielo, si parlava di moto.
    A volte anche riscaldandosi (ma mai offendendo...............) ma c'era dialogo.
    Tutto questo ora non c'è più.
    Poi, che la notte si dorma lo stesso, sono perfettamente d'accordo con te :-)))

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  16. Marc el desmo-resistente belga15 maggio 2009 13:27

    Si Fabio, vado ancora a volta a vedere cosa c'è stato scritto sul Desmoblog ma ho meno e meno voglia di intervenire... E questo fu ben il loro scopio credo e cio che mi faccio un po male, é che hanno riuscito :-))

    E viva la Desmo-Resistencia!

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  17. E vero Fabio, almeno si parlava di moto, e era già qualcosa di buono.
    Ora non parlano piu di nulla, tanto che o smesso anche di andare a leggere dopo l'ultimo scambio di commenti fra Marc e Livio Lodi.

    Marc, non te la prendere, era uno scontro fra Davide e Golia, e si sa che fuori dai libri le cose vanno diversamente :-)))

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  18. Marc el desmo-resistente belga17 maggio 2009 12:15

    Dai Sauro, lo so bene ma non posso resistere cuando leggo a volta cio che scrive "l'autorità suprema" di Borgo Panigale :-))

    E viva la Desmo-Resistencia!

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