giovedì 2 aprile 2009

KAPPEN!!!



E il gran giorno è finalmente arrivato.

Ieri pomeriggio dopo lunga attesa ho ritirato la mia nuova cavalcatura. Come accennato, la follia mi avrebbe portato volentieri all'acquisto di una spettacolosa K1300S, per la quale avevo già messo in preventivo la vendita del mio cadavere a un istituto di ricerca che accettasse una consegna differita a un centinaio d'anni... ma alla fine ho fatto relativamente prevalere la ragione. E la ragione mi ha portato a scegliere questo pendolino che vedete... una K1200R/Sport a chilometri zero, immatricolata a dicembre 2008. Meno bella, sicuramente. Meno nuova, ovviamente. Meno quasi tutto. Soprattutto meno costosa: alla fine della fiera 6000 euro di differenza credo avrebbero convinto diversa gente. A me mi hanno convinto, almeno!

Dopo lunghe pratiche burocratiche è arrivato il momento della partenza da Pisa dove ho comprato la moto. Mi aspettavano cento chilometri di strada e pioveva. Il proprietario della concessionaria, molto figo e con la sua 330 bianca e lucida parcheggiata lì davanti, mi ha confessato invidia: lui non sarebbe capace di andare in moto in queste condizioni, tanto più con una moto nuova appena ritirata e subito inzaccherata. Il venditore mi aveva detto in mattinata di "regolarmi" perché stava venendo giù il diluvio. La ragazza dell'abbigliamento ha notato che io ero il "famoso" acquirente della R/Sport e che comunque non me ne poteva fregar di meno dell'acqua. E io, sommate tutte queste dichiarazioni spontanee, ho pensato di essere una specie di alieno e ho cercato uno specchio per vedere se mi stavano uscendo squame verdi sulla faccia...

Una volta partito, il primo e più evidente imbarazzo è stato relativo ai blocchetti elettrici BMW: Sauro me ne aveva parlato in toni entusiastici, specie se usati con i guanti pesanti. Io ho avuto seri problemi a capirci qualcosa, anche se adesso va già un pochino meglio. Resta il fatto che in particolare con i guanti grossi io ho trovato discrete difficoltà nell'utilizzarli, e sinceramente continuano comunque a non piacermi. La frizione di una moto nuova è sempre un casino da capire, all'inizio... e quella della mia nuova BMW non fa eccezione. Soprattutto perché stacca un po'brusco e parecchio in fondo e sulle prime crea un po'di imbarazzo, ma stiamo facendo amicizia...

Ieri sera sono stati cento chilometri sotto il diluvio in cui ho capito ben poco di quel che avevo sotto il culo: ho badato soprattutto a evitare di far danni e ad arrivare a casa. Come testimoniano le foto, appena arrivato a casa la prima cosa che ho fatto è stata staccare l'orrida protezione sponosrizzata in finto carbonio che gli sciagurati della concessionaria mi avevano donato. Stamattina appena mi sono svegliato ho deciso che avrei preso la moto per andare al lavoro. Dovrò trovare il modo di entrare in garage all'indietro, perché uscirne spingendola su per il piccolo gradino che ho sull'ingresso... non è raccomandabile. Prevedo un cambio di abitudini subito, da stasera!


I primi quindici chilometri di strada asciutta li ho fatti oggi tornando dal lavoro. Motore in rodaggio, andatura tranquilla... ma un tiro spettacolare. Erogazione fluida al punto da poter fare le rotatorie in quarta... forza da trattore anche a 3000 giri in sesta. E non oso immaginare cosa ci sia sopra i 6000! Il cambio e la frizione restano un po'da... interpretare, dato il loro funzionamento un poco brusco, ma ci farò l'abitudine, credo. La ciclistica invece pare bella bella, anche se in fondo ho fatto solo un paio di chilometri di curve ad andatura un filo allegra...
Per l'occasione avevo scelto di indossare il mio amato Arai, regalo personale di Tetsuya Harada qualche anno fa. Unica nota negativa della giornata è stata la perdita del bordino inferiore in gomma della mentoniera: spero di poterlo riavere come ricambio...

Un ultimo pensiero va al mio vecchio Bruttistrada. Nessun rimpianto, e non mi viene in mente altro che non abbia già esternato... sul Desmoblog! Mi pareva gentile far partecipe Ducati di questo avvenimento...

Altre impressioni... nella prossima puntata

11 commenti:

  1. Marc el Desmo-Resistente belga2 aprile 2009 15:02

    Auguri per la nuova moto!
    Ti sei gia inscritto su un BMWblog per vedere se si tratta di cose piu interessante di quelle del Desmoblog ( sfortunamente per loro, non hanno Stoner, Haga e tutti fruti...)

    E viva la Desmo-Resistencia!

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  2. Beh, Enrico... Innanzitutto complimenti per la moto. Ti dirò, a me piace, e non poco.
    Ovvio, come tu dici, state facendo reciproca conoscenza e va bene così.
    A me piace, ti dicevo...ha la sua linea, così personale, magari un pelo spigolosa ma sicuramente personale.
    Piuttosto, mi piacerebbe sapere da te le tue impressioni sulla sospensione anteriore, funzionamento, feeling, ecc..
    Bravo, complimenti!

    Fabio

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  3. Complimenti Enrico, piace anche a me!
    Ed hai ragione sono un po' fighetti al concessionario a Pisa, ma da entrambi le parti... anche in quella rossa!

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  4. Complimenti!! La moto nuova è sempre la moto nuova!! Speriamo di vederci presto, magari al passo della Consuma e approfittare dell'occasione per mangiarci una spianata insieme!!
    Un saluto..

    Enrico

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  5. Allora... andiamo con ordine! :-)

    Prima cosa un ringraziamento generale a tutti voi che finora avete lasciato un post e siete contenti per me e con me di questo "avvenimento"... e poi andiamo con ordine a rispondere un po'a tutti.

    Per primo ovviamente Marc... In verità sì, mi sono iscritto a un blog BMW ricavandone solo... un sacco di paranoie senza ragione! Prometto che da ora in poi ascolterò di meno le voci in giro e ragionerò di più per conto mio! :-)

    Fabio... impressioni per il momento non te ne riesco a dare in modo circostanziato: alla fine l'ho realmente "guidata", seppur con tutta l'attenzione e il rispetto del mondo, per non più di cinque o sei chilometri. Gli altri sono stati di semplice buona compagnia... :-) Per il momento posso comunque dire di aver potuto apprezzare la ottima stabilità in appoggio, ma conto almeno di poterti dire qualcosa di più dopo aver fatto una migliore conoscenza. La sospensione anteriore potrà incuriosire, ma per quel che ho potuto notare finora è tutt'altro che traumatica da digerire... sarà che praticamente non ho ancora mai usato i freni, con tutto il freno motore che ho. Altro che bicilindrico: qui togli gas e la moto praticamente frena da sola! Confermo la non positiva impressione ricevuta fin da subito dal comparto frizione-cambio: un po'bruschi per come ero abituato... ma mi adatterò.

    Marco... ho notato, sì. Ma almeno dalla parte bianca e azzurra hanno una addetta alle vendite di abbigliamento e caschi decisamente carina... conosci, per caso? :-)

    Enrico... ho parlato con Sauro giusto stasera e mi sa che un giretto inaugurale della Kappona domenica ce lo faremo, anche se non so quanti saremo... ti lascio un post su Cesena Bikers nel post dedicato all'uscita di domenica prossima. Abbi pazienza ma feisbuc non lo sopporto... :-)

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  6. Ciao Enrico.Bella moto,molto BMW,tecnologica,
    progettualmente avanzata.Ma,per curiosità, sembri avere un cattivo ricordo della Multistrada nera...quali difetti o limiti ha evidenziato ? Ciao e grazie.

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  7. Dunque, Pietro... ci conosciamo da poco e quindi non hai avuto occasione di seguire l'evoluzione del mio "stato d'animo" da possessore di Multistrada; te la riassumo in modo il più sintetico possibile.

    Comprai il Multi alla ricerca di una Ducati polivalente da sostituire alla mia terza SS 900 iniezione: Ducati aveva infatti decretato la morte di un modello che aveva fatto la storia dell'Azienda "perché non vendeva". Ti risparmio le polemiche nate sul Desmoblog fra un allora sparuto gruppo di sfigati retrogradi e tutto il resto di competenti e appassionati nuovi Ducatisti che davano ragione alla Ducati che comunque doveva pur sopravvivere; uccidere il Supersport è stato risolutivo, come abbiamo visto...

    In ogni caso, dopo aver scartato dopo una prova la BMW F800S a causa di un motore a mio avviso decisamente poco dotato di personalità (mi piaceva molto la ciclistica, invece...), decisi di dare una nuova possibilità alla Ducati e comprai il Multi. Dopo l'iniziale diffidenza verso una moto così diversa da ciò a cui ero abituato ho iniziato ad apprezzare il divertimento assoluto che il Multistrada è capace di garantire a chi si mette alla guida, ma con il tempo tutto questo è passato in secondo piano a causa della sconcertante serie di inconvenienti, spesso costosi, che mi sono capitati.

    I problemi maggiori me li hanno dati l'impianto elettrico e la gestione elettronica del motore. Il cruscotto si riempie d'acqua ad ogni pioggerella o ad ogni lavaggio della moto, tanto che dopo un po' mi sono visto costretto a viaggiare portandomi dietro una penosa cuffietta da doccia con cui coprirlo quando parcheggiavo in una giornata nuvolosa. Nel frattempo però il led degli indicatori di direzione è andato a farsi benedire, e l'unico modo di sistemare il problema era sostituire l'intero cruscotto. L'indicatore della benzina inoltre è un "accessorio" che è necessario imparare a interpretare dato che segna a modo suo: inoltre il serbatoio ha una conformazione assurda che arriva fin sotto la sella per poi risalire, e uno sfiato sotto la sella del passeggero che non funziona mai, con la conseguenza che credi di aver fatto il pieno e dopo due chilometri la benzina scende e ti rendi conto che sei poco oltre la metà. L'alternativa è inondare di benzina la piazzola del distributore. Altro inconveniente non da poco se fai viaggi lunghi: una volta in Svizzera sotto l'acqua sono andato a cercarmi un distributore fuori dall'autostrada perché credevo di rischiare di rimanere a piedi, e solo quando ho fatto benzina mi sono accorto di averne ancora un bel po'.

    La carburazione aveva bisogno di essere ritarata completamente a ogni tagliando, e dopo qualche migliaio di chilometri mi trovavo nuovamente con il motore che si spegneva a ogni semaforo. Ti lascio immaginare il pericolo in cui ti mette un inconveniente del genere nel traffico congestionato di una città.

    Il motorino di avviamento di questa moto si accende sfiorando il bottone, senza doverlo tener premuto. Accorgimento a prova di incapace che però a volte non funziona a dovere: il motore va in moto ma il motorino "punta" per un secondo sulla ruota libera. Dai oggi e dai domani la ruota libera va a puttana: inconveniente accaduto a Bonn... non il posto più bello dove sentire un rumore strano a ogni avviamento del motore.

    A causa di una infiltrazione d'acqua sono stato costretto a far sostituire un cuscinetto di sterzo che si era arrugginito, spendendo 650 euro totali in accoppiata con un tagliando.

    A tutto questo possiamo aggiungere la cronica scomodità della moto nelle lunghe percorrenze (a differenza di quel che sembrerebbe...) causata da una posizione di guida infossata che massacra i muscoli della schiena all'altezza dei reni, una protezione aerodinamica appena sufficiente solo con il plexiglass rialzato delle versioni dal 2005 in poi (comprato a parte dato che la mia era una 2004), e il disagio di esser stato costretto a comprare un cavalletto da officina del costo di quasi 100 euro per tirar su la moto anche solo per ingrassare la catena. Avevo comprato anche il cavalletto centrale da montare sulla moto, usato su e-bay: quando mi è arrivato a casa ho visto che era completamente "molato" su entrambi i lati. Altri che lo avevano montato mi hanno confermato che praticamente sfrega a terra girando agli incroci, e quindi non ho nemmeno mai provato a montarlo.

    Quello che più mi irrita di una tale serie di problemi è che per Ducati sarebbe stato possibile risolvere la maggior parte di essi con un po'di buona volontà, ma questo non è mai stato fatto. Per quel che so molti cruscotti anche delle moto 2007 e 2008 sono ancora tutt'altro che impermeabili; problemi elettrici se ne verificano ancora; inoltre molte moto hanno delle strane vibrazioni di avantreno in frenata di cui anche la mia soffriva, e pare non ci sia modo di eliminarle dato che il richiamo previsto da Ducati per risolvere il problema prevede la sostituzione di un raccordo freno (!) che ha l'unico effetto di far sì che la moto freni di meno pur continuando a vibrare.

    Spero di esser stato esauriente... :-)

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  8. Ah... mi ero anche rotto le palle di spendere 300 euro a tagliando quando andava bene. E meno male che almeno non la portavo in uno stor.

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  9. Già,...impossibile rimpiangere un tale colabrodo
    mah,Ducati nelle "turistiche"non ci ha mai
    preso!
    Auguri col macchinone teutonico!! Lampeggio!

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  10. Non sono molto d'accordo, Pietro. Almeno se come "turistiche" intendiamo anche le ST. Qualche magagna anche con quelle, ma chiedi a Sauro se la sua vecchia 4 non era uno spettacolo dalla pista alle vacanze!

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