sabato 11 aprile 2009

Ducati Eagle 2




La moto protagonista è di quelle che mi hanno affascinato moltissimo fin dalla prima foto che ho visto anni fa, però ne so poco, ne so molto poco, e quel poco è anche un po’ incoerente.
Si tratta si una Ducati a coppie coniche chiamata Eagle 2 (e della Eagle 1 non so nulla). Da quanto racconta Lauro Micozzi (http://www.motoitaliane.it/mondoducati/mistero.html), che è stato proprietario della moto e adesso possiede solo il motore, venne costruita da Bruno De Prato che si fece fare il telaio su suo progetto dallo svizzero Egli. Le particolarità erano il forcellone a parallelogramma ed il serbatoio della benzina posto sotto al motore e messo in grado di alimentare i carburatori da una pompa elettrica. Il forcellone cosi’ costruito non aveva ovviamente la funzione che svolge nelle Magni o nelle BMW di smorzare le reazioni del cardano, ma presumo che l’idea fosse quella di limitare gli effetti del tiro catena e di limitare le variazioni di interasse in frenata ed in accelerazione. Il telaio che si intravede dalle foto è a traliccio, e qui trovo una incongruenza con quando racconta Micozzi, quest’ ultimo infatti afferma che il telaio era tipo monotrave superiore (con il famoso tubone orizzontale usato anche da Segoni) come da tradizione Egli e che l’inclinazione del cannotto era di circa 24°, e quest’ultima cosa andrebbe d’accordo con la “filosofia” da sempre predicata da De Prato.
Il motore era maggiorato a 950 e privo di distribuzione desmodromica, costruito su un basamento preparato da Giorgio Nipoti della NCR che però non aveva fatto le teste, pare fosse molto veloce, al punto da tenere testa alle 851 e alle piu moderne 900 a cinghie dentate quando nel 91’ Micozzi portò la moto alla DucatiSpeedWeek.
Mi piacerebbe scoprire piu informazioni su questo mezzo da corsa così particolare.

1 commento:

  1. Mezzo interessante!

    Mi incuriosisce in particolare il sistema di fulcraggio del forcellone, che non si vede granché, e trovo molto valida l'idea del serbatoio sotto al motore. Al tempo la benzina pesava di più di un impianto di scarico... :-)

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