martedì 3 marzo 2009

A PROCESSO!!!

E finalmente hanno riaperto il Desmoblog!!! Non si resisteva più senza Desmoblog, eh?

Dopo più di due mesi è miracolosamente comparso un nuovo topic sull'inizio del mondiale superbaic e, coerentemente con la politica intrapresa negli ultimi tempi, nessuno ha dato la minima spiegazione del perché e del percome la chiusura e la riapertura siano state realmente decise. D'altronde non era assolutamente dovuto: lo spazio è di Ducati e Ducati lo usa come preferisce. Siccome del mondiale superbaic a me me ne importa poco meno d'una pialla, ho lasciato lì un commento educato e pacato dicendo che comunque un modo di fare come questo non è coerentissimo con il filo diretto tra Azienda e appassionati che Ducati da anni sventola a ogni tre per due. Sono stato cacato meno di zero se non da due o tre persone e ho quindi preso atto che alla stragrande maggioranza degli utenti del Desmoblog non gliene frega granché di quello che è successo. Come annunciato, mi sarei tenuto fuori fino a nuovo e più interessante (?) argomento, fin quando arriva redblack che mi accusa di aver fatto chiudere il desmoblog e di riprovarci appena riaperto.

Allora... le cose son due. O uno crede che abbiano chiuso per ferie e siano andati lunghi, e allora non accusa nessuno di esser stato la causa della chiusura, oppure chiede spiegazioni direttamente a chi il desmoblog l'ha chiuso... e da lì si può parlare di chi l'ha fatto o meno chiudere.

Resta di fatto che mi sento totalmente estraneo a ogni "colpa" che mi si possa dare circa la chiusura del desmoblog: d'altronde in mille dicevano che ripetevo all'infinito le stesse cose, e il blog l'hanno chiuso solo quando a dire le stesse cose siamo diventati tanti. Sarò mica un messia?

In ogni caso, visto che sul desmoblog non si parla di come e perché il desmoblog è stato chiuso e riaperto, e visto che sono stato tirato in causa... chi vuole può dire la sua qui: colpevole o innocente? E nel caso di colpa... chi sono i complici?

33 commenti:

  1. concordo pienamente .
    cmq ducati spulcia nei nostri blog non so per quale motivo su shinystat ho avuto visita della ducati holding, spero che sia stato per motivi riguardanti la nostra passione...un grande saluto...

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  2. Marc i Desmo-Resistente belga3 marzo 2009 16:00

    Colpevole... beh, non credo che una sola persona potrebbe avere fatto chiudere il blog di un azienda come Ducati, scusa, caro Enri, se ho dei dubbi sulla tua influenza :-)))
    Mi pare piuttosto che inanzi di Natale, si era manifestata una unanimità negativa e che non era possibile lasciare andare le cose cosi senza perdere la faccia. La chiusura con pretexto delle ferie era il modo piu comodo per cortare l'erba sotto i piedi dei "contestatori"... Ma la vera questione è : perché si era sviluppato quella contestazione generale ?

    Y viva la Desmoresistencia!

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  3. Enrico, secondo me non dovresti nemmeno scrollarti per certi interventi di certi luminari in materia di moto e comunicazione.

    Io non ho piu voglia di intervenire (facendo la felicità di tanti), in un blog che viene gestito in tal modo. Se loro non si abbassano a capire me, io non mi elevo a capire loro.
    Non é presunzione come sembra, anzi, é grande umiltà. Un'azienda gloriosa gestita talmente bene da aver stabilito ultimamente tanti primati, tipo la prima (forse non l'ultima)Ducati della storia che frena peggio di un'Harley, non può certo essere criticata da gente con tanti aggettivi (conservatori, retrogradi, nostalgici, sfigati, falsi, pessimisti) come noi.
    E poi é inutile discutere! I veri Ducatisti sono altri.

    ps
    Io andrei a correre in superbaic con una ST2 di quelle usate al giro d'Italia con le valige montate ed il cupolino alto. Grazie al cavalletto centrale risparmierebbero un sacco di soldi in cavalletti posteriori.

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  4. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-3 marzo 2009 23:02

    Salve a tutti cari amici..Beh,ENRICO non credo proprio che tu abbia fatto chiudere il blog,perche' sinceramente con tutte le critiche che c'hai fatto, l'avrebbero chiuso per sempre e non per due mesi :) ovviamente scherzo!!!Si anche io mi sarei aspettato qualche motivazione di questa strana chiusura,e so bene che le critiche lanciate non solo dai "4 sfigati"come vi definiscono,ma ben si da tanti Ducatisti(anche io ho criticato molte scelte), ha iniziato ad infastidire qualche alto piano della Ducati..sapendo da amici di quella famosa cena- incontro con Del Torchio,sembrava che questo malumore provenisse ancora da piu' in alto,mentre l amministratore, invece era a favore del blog..ovviamente da quello che mi è stato raccontato...cmq la verita' la sanno loro e se il motivo non vogliono dircelo..beh problemi loro,pazienza..cmq io sono contento che l abbiano riaperto,prima perche' ho conosciuto e conosco tanti amici Ducatisti e non come voi,e poi ne sono molto affezionato..caro ENRICO,ci continuero' a scrivere e a leggerlo finche' trovero' post attinenti e che mi stimolino a farlo,ma al momento che si comincera'a fare solo pubblicita',propaganda,desmo bar ecc,ecc non scrivero',oppure critichero'..in fin dei conti siamo sempre noi nel decidere se intervenire scrivendo o no....come del resto continuero' a leggere e a scrivere anche qui(anche se in alcuni post non entrero' in causa,visto la mia ignoranza in tecnica e motori anche se mi piace un casino)visto che mi trovo bene e so anche che quando ho bisogno di qualcosa di tecnica per la mia moto,posso rivolgermi a gente competente come voi..quindi per me non hai nessuna colpa,anche se qualche volta esageri un po',pero' sei molto coerente con la tua linea e questo mi piace..cmq credo che sentire una campana diversa e critiche come le vostre aiutano tutti,e questo spero sempre che la Ducati lo capisca e ne tenga conto...perche' Criticare molte volte aiuta anche a crescere e a non fare stupidi errori..un saluto a tutti...

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  5. Guido... a mio avviso se Ducati avesse avuto voglia di riflettere sulle centinaia di critiche piovute negli ultimi tempi di apertura del blog... probabilmente non lo avrebbe chiuso in modo così "furtivo"... e non avrebbe riaperto così in sordina. :-)

    In realtà, se mai il desmoblog ha avuto la funzione di filo diretto tra l'azienda e i suoi estimatori... quella funzione è venuta sempre più a mancare, fino a che il desmoblog è diventato un banale manifesto pubblicitario sul quale Ducati si aspettava solo applausi. Invece proprio questa mancanza di contenuti è stata probabilmente il motivo che ha spinto tanti a criticare... e quando tanti sono diventati troppi... stop! :-)

    Adesso hanno riaperto... e dubito che si parlerà mai di qualcosa di meno banale di un "forza Ducati". Dubito che si parlerà più di moto in modo "libero": ho come l'idea che il timore per una nuova chiusura ammorbidirà i toni di tanti. I miei si sono ammorbiditi (non certo perché me ne possa fregare qualcosa se richiudono...) ma come hai potuto vedere anche se ho espresso una critica in modo assolutamente pacato sono stato attaccato per il solo motivo di aver detto qualcosa di contrario al pensiero della massa.

    Per quanto riguarda i discorsi affrontati in quella famosa cena... io non sono stato così fortunato da esserne messo al corrente, nonostante le mie richieste. Soprattutto ho idea che quel che è successo dopo sia a conoscenza solo di pochi e selezionati intimi. Niente da obiettare, ci mancherebbe... ma mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi dicesse almeno questo, se è successo. Se... :-)

    E comunque sono tuttora convinto che a Ducati avrebbe fatto e farebbe più comodo conoscere e analizzare le idee di (pochi?) sfigati dissidenti piuttosto che... piuttosto che... piuttosto che. :-)

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  6. Beh, inutile dire che io sin dall'inizio ero piuttosto scettico sulla reale chiusura del blog ducati, sarebbe stato un autogol pazzesco. Sono invece meravigliato dal commento di redblack, al punto da pensare che non sia suo!

    Sia per cosa ha scritto, sia per COME l'ha scritto. E' da stupidi pensare che un blog che chiude per due mesi a causa dei suoi frequentatori possa riaprire felice e giulivo. Secondo me e' proprio quello che e' stato dichiarato: chiusura invernale, impossibile moderare i contenuti, blog sospeso. Per la legge (non so se e' solo un disegno di legge o e' gia' quella attuale) un blogger e' responsabile penalmente anche per i contenuti dei commenti ai suoi articoli.

    Salutoni

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  7. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-4 marzo 2009 21:24

    Beh,caro ABX 78,non so perche',ma anche io quando ho letto il post di REDBLACK sono rimasto un po sbalordito,anche perche' conosco quella persona e so che non ha mai obbiettato con nessuno,a differenza mia che con Enrico in passato e sempre sulle corse ho avuto molti battibecchi..cmq il post è suo e lo so molto bene,come lo sapra' anche Enrico...cmq anche se è strano il motivo di questa chiusura,possiamo pensare a tutto quello che vogliamo,ma non sapremo mai la verita'....anche se io ripeto,visto che mi sono fatto un 'idea e visto che ho sentito qualcuno degli amici piu' fidati,che le numerosissime critiche ricevute,su ultimi modelli,bar ,logo ecc,ecc ha fatto girare le staffe a qualcuno..anche se facendo cosi' per me hanno fatto un errore bestiale...ora la riapertura posso anche pensare che sia dovuta al fatto che qualcuno abbia capito che facendo cosi' avrebbero fatto vincere le critiche e i molti contestatori..quindi si saranno fatti un 'esame di coscienza..chi lo sa'..mah

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  8. paolinovaivaivai4 marzo 2009 22:08

    Mah sono scettico Enrico, penso che tu stia peccando un po' troppo di presunzione se pensi che il gruppo degli "sfigati" sia stato la causa. Seguo il blog dal 2006 e non mi sembra che nessuno abbia mai censurato le obiezioni. Se non sbaglio lo scorso anno ha risposto anche Domenicali alle critiche che il popolo aveva mosso al 696. Non penso che altre aziende abbiano fatto lo stesso.

    Credo invece che un blog debba postare nuove notizie in continuazione per evitare le polemiche e gli insulti che non portano a nulla. Duati ha chiuso perchè non aveva nulla da dire evidentemente e forse il personale non aveva tempo di occuparsene...
    Mi fa piacere che anche tu Enrico abbia cominciato a scrivere su motoblog facendo sentire le tue opinioni. Là si che di flame ce ne sono parecchi e i moderatori sono costretti a intervenire.

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  9. Abx... ci sono cose spiacevoli che mi sono accadute poco tempo fa e che non mi sento di raccontare per lo schifo che mi causano anche al solo ricordo. A volte qulacuno perde la cognizione, ma questo fondamentalmente per tutti noi è un semplice passatempo, e a me piace che in ogni caso rimanga tale. Del perseguibile penalmente non mi interesso: preferisco le moto.

    Guido... mai fidarsi degli amici più fidati. Fidati! :-D

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  10. paolino... forse non hai colto il tono del mio post qui sopra. Io so benissimo di non essere responsabile di nulla di tutto quel che è successo: quel che mi fa incazzare è chi prima fa finta di credere che il blog abbia davvero chiuso per ferie e sia rimasto chiuso per distrazione, e poi mi accusa di esser stato la causa della chiusura.

    A mio modo di vedere nessuna delle due interpretazioni è completamente giusta e nessuna è completamente sbagliata. Io sono stato uno dei più accesi contestatori del blog, e do comunque atto a Ducati di non aver mai censurato un mio post a causa del suo contenuto "disallineato". Va però detto che pian piano da 4 sfigati i contestatori sono diventati decine e forse centinaia, sempre più in contrasto con la linea di prodotto e di marketing dell'azienda. Non mi sento un trascinatore di popoli. Non lo sono e ne rifiuto l'etichetta. Però forse prima di chiudere un blog dall'oggi al domani senza dir niente a nessuno (o magari anche dopo sarebbe andato bene) era il caso di pensare a quel che era successo, a quello che la gente davvero vorrebbe da Ducati e dal suo prodotto.

    Perché a dire "forza Haga" su un blog può entrare chiunque, ma le moto non si fanno e non si vendono solo con la pubblicità delle corse. E se si cerca in modo troppo spinto un tipo di pubblicità che esula dal mondo della moto (e mi riferisco a Desmorosso e DesmoCaffè, per esempio) si rischia di ottenere una popolarità controproducente: magari si vendono le magliette ai ragazzini ma si perde l'affetto del cliente di sempre che più che una scritta sulle mutande voleva una bella moto per andare in giro. Bella, non modaiola. In giro, non al bar per l'aperitivo figo.

    Ecco, queste cose secondo me l'ufficio marketing le ha toppate di brutto: toppate in modo talmente grossolano che mi viene da pensare che ci lavorino un sacco di esperti di pubblicità con duemila lauree e master, ma proprio pochi motociclisti "di strada". E se mi sbagliassi credo sarebbe ancora peggio...

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  11. paolinovaivaivai4 marzo 2009 22:47

    Per certe cose hai ragione Enrico, nemmeno a me piace l'amministratore delegato di Ducati, mi sa di persona di facciata che forse di moto ne sa gran poco, preferivo Minoli, era una persona più verace secondo me. Però gli standard di mercati di oggi sono questi. Meglio vendere tanta merda che poche perle, anzi meglio vendere tanta merda spacciandola per perle :-)Ma è così in tutto il sistema e la crisi economica dimostra quanto sia attuale questo metodo e probabilente ci vorranno anni prima che cambino questi paradigmi. Le tue idee sono giuste ma non adeguate al mercato, probabilente in futuro i gusti del marketing saranno più simili ai tuoi ma per ora se un'azienda vuole tirare a campare deve fare un po' la puttana. Ducati è comunque un'azienda sana e seria forse una delle migliori in Italia, se vuoi ti porto il mio esempio. Ho comprato un 749 nuovo a giugno 2006. Dopo due anni e mezzo (fuori garanzia) ho dovuto sostituire una valvola del cilindro superiore di scarico e Ducati me l'ha pagata comprese tutti i pezzi sostituiti. Dovrò sborsare comunque 500 euro per la manodopera ma per me è comunque segno di serietà, non so se comprerò ancora Duati comunque perchè i costi di manutenzione sono esorbitanti. Evidentemente l'azienda vuole fare il grande passo, mancano ancora l'esperienza su larga scala e i soldi che contraddistinguono i leader come Honda.

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  12. Enrico..ma che tte frega vai tranqillo e pesta duro noi ci divertiamo a pistolare le moto, se c'hai qualcosa da dire dillo che non sei stato tu a far chiudere il blog, concordo con Guido sul discorso RED, sono sbalordito pure io.

    Muraglione ?

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  13. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-4 marzo 2009 23:46

    Concordo pienamente col post di PAOLINOVAIVAI..hai ragione perfettamente.Purtroppo potremmo non essere d'accordo(anche io critico),ma al momento che devo riflettere penso:per andare avanti Ducati deve vendere..e a questo punto anche se a me non va la loro linea intrapresa,preferisco criticare,ma sapere che cmq quest'azienda è viva!!!purtroppo la ragione in tasca non c'è l'ha nessuno,tutti abbiamo ragione e forse tutti non l abbiamo!!!i fatti dicono che per vendere bisogna fare anche questo..allora vuol dire che mi daro' un bel pizzico sullo stomaco,critichero' quando sara' necessario,ma saro' anche contento che quest'azienda nel bene e nel male è viva..Un saluto all amicone ROBERTO 65 TL..come va,amico mio?

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  14. Boh... che vi devo dire? Ducati dà lavoro a tanta gente e allora meglio questo che la chiusura, dite voi. Certo, da un punto di vista umano sono d'accordo: se Ducati chiudesse sarebbe una tragedia per Bologna e sicuramente non solo per Bologna.

    Ma chi vi fa pensare che questo sia l'unico modo di andare avanti? Chi dice che una Stritfigher si venderà meglio di una bella SS/ST che non esisterà mai più? Chi dice che l'unica strada per sopravvivere era la ricorsa alle superprestazioni di moto senza senso e comunque impersonali e costruite più per costar poco che per essere fatte bene?

    Queste sono domande che mi faccio da sempre, e a cui purtroppo non avrò mai risposta. Ma non mi preoccupo più: mi adeguo e cambio. Il mercato è ampio...

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  15. Il problema è che non cambio solo io... occhio con l'essere comunque contenti.

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  16. Non sono d'accordo con Paolino quando dice quello che dicono tutti, cioé che il mercato é questo e loro si adeguano. Pensandola così non si fa altro che dare ragione a chi non si sforza di fare nulla e cavalca solo le mode.
    Ma il mercato cosè, una creatura che vive di propria iniziativa? Io purtroppo non ho tutta questa stima degli acquirenti.
    Il mercato lo fanno le case con i prodotti che propongono.
    I giapponesi non solo cavalcano le mode ma a volte le creano anche come ha fatto ducati in passato, ma a listino hanno sempre delle moto per chi delle mode se ne frega, e questo vale per tutti i costruttori giapponesi.
    Addirittura mi pare che abbiano piu rispetto del marchio che hanno i cinesi che hanno comprato la Benelli.
    Una tendenza la crei piu con il modo di presentare un prodotto che con la sostanza del prodotto. Questo significa che non si deve per forza fare un prodotto scadente per venderlo.
    Mi ricordo di un venditore molto in gamba che riusciva a vendere le ST ai motociclisti che ci andavano solo al bar o poco piu. Per fare questo bisogna essere bravi a vendere un buon prodotto, se cerchi sempre di fare un prodotto che si vende da solo ma che ti costa il meno possibile prima o poi sbagli (come é umano),e poi se c'é la cassa integrazione é colpa della crisi. Troppo facile così. (tanto poi rivendono tutta la baracca)

    Le scelte scandalosamente al risparmio fatte sulle ultime moto sono evidenti, reali e non dettate dalle richieste del mercato come cercano di farci credere.

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  17. http://caferacerculture.blogspot.com/2009/03/i-grandi-ci-osservanolascio-voi-il.html
    per quale motivo vebiamo osservati ???
    volevo porti questo quesito ....

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  18. paolinovaivaivai5 marzo 2009 11:24

    Superpantah, hai ragione in linea teorica ma sono i dati di vendita che contano. Le aziende jappo si possono permettere una gamma molto più vasta perchè hanno molte più risorse e comunque ultimamente non se la passano bene nemmeno loro.
    Anche a me piacerebbe il ritorno di una supersport due valvole ma evidentemente gli studi di mercato non fanno decollare questo progetto.
    Purtroppo se vuoi avere degli utili i margini o li fai sul costo del personale o sul costo di produzione inteso come costo dei materiali o sull'ottimizzazione delle tecniche produttive inteso o sul numero di unità vendute. Tra questi fattori non mi sebra che ci sia molta scelta su dove lavorare. L'azienda ha deciso di puntare all'immagine da "fighetto" del mercato di fascia alta e sembra che i numeri per ora diano ragione a Ducati. Io non mi scandalizzerei più di tanto sul fatto che l'azienda venda per oro il bronzo perchè è quello che succede per tutto il settore automobilistico. Pensi che BMW con la Mini faccia qualcosa di diverso? O Mercedes con la Smart? O Audi con A3? Sono prodotti che a livello razionale non valgono quello che costano ma che la gente ama comprare perchè "fa figo", evidentemente Ducati vuole mangiare in questa fascia di mercato che di soldi da spendere ne ha, anche in tempo di crisi.
    Il tuo discorso sul mercato è in parte vero, ma mercato è "essere" vivo che influenza le scelte del produttore ed a sua volta viene influenzato dal prodotto. E' veramente difficile per un'azienza riuscire a navigare in un mare del genere.

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  19. paolinovaivaivai5 marzo 2009 11:28

    @CAFE RACER CULTURE perchè tutte le aziende che si rispettino ormai fanno una rassegna stampa anche degli articoli online e analizzano gli "umori" del popolo della rete. O magari un impiegato ducati si è fatto un giro sul tuo blog nella pausa pranzo.

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  20. Paolino, io semplifico troppo in una direzione, e tu nell'altra.
    Secondo me i paragoni in campo automobilistico non hanno senso. Altrimenti potrei portartene uno io:
    L'eliminazione della SS é come se la Land Rover smettesse di fare la Defender!
    Tu per l'eliminazione della SS dai ragione alle ricerche di mercato, io invece penso che quelle ricerche siano del tutto bufale fatte per spremere soldini da gente che di moto e con le moto non c'incastra nulla.
    Riguardo le gamme dei giapponesi hai ragione, ma non ho mai pensato che ci sia bisogno di una cosa del genere.
    Secondo te ha senso la SC articolata in tre modelli?
    Poi dici che i risultati danno ragione, in base a cosa lo dici perche a me e a tanti altri non sembra. Vedi fatti recenti.
    Secondo te se avessero fatto una ricerca di mercato a fine anni '80 (quando nacque l'OVD)oggi esisterebbe ancora una Ducati bicilindrica che corre e vince in tutto il mondo?
    Dimenticavo...grazie dell'intervento.

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  21. scusate è qui che si parla male di qualcosa e qualcuno? volevo dire che in ducati ci sono 2 impiegati omosessuali, per cui questo è uno schifo per dei motociclisti di levatura europea.
    complimenti per le analisi dettagliatissime delle moto soprattutto della bella v1 di cui non si sa nulla e langue li con 3 commenti. mi sarebbe piaciuto saperne di piu'...
    un saluto a tutti i motociclisti di cesenatico via lapalma 64 bis e ai centauri di riccione on the beach. byebye

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  22. Antony, nel post della V1 ho messo un link di un'articolo, anche a me sarebbe piaciuto saperne di piu.
    Riguardo i soli tre post posso aggiungere a maggior demerito che di quei tre almeno i primi 2 sono di troppo.

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  23. Marc el Desmo-Resistente belga5 marzo 2009 14:17

    Vi invio, a Sauro e Anthony, il PDF del articulo di Desmo sulla V1. Si trova anche in Italiano nel ultimo Mondo Ducati, dal stesso autore... :-)

    Y viva la Desmo-Resistencia

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  24. paolinovaivaivai5 marzo 2009 14:51

    Sauro, io mi sono basato su questo articolo:
    http://www.motoblog.it/post/17444/ducati-sfida-la-crisi-quota-di-mercato-in-crescita

    Poi i numeri si prendono con le pinze ma sembra che in effetti l'azienda vada.

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  25. Paolino, grazie del link, in effetti il dato sembra significativo, ed io spero che sia vero.
    Allora faccio un ragionamento in un'altro modo, se le cose vanno bene perche non cercare di avere successo in una "nuova" nicchia di mercato con una SS-ST che faccia moda nel suo segmento? Certo non sarebbe facile e servirebbero buone idee.

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  26. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-5 marzo 2009 22:09

    Caro SAURO il tuo ultimo post e' molto veritiero..credo che forse in questo momento per produrre i modelli SS-ST,manchi molto coraggio ai vertici Ducati..non so il perche'!!!!pero' credo che i dubbi potrebbero passare dal momento che anche nel settore SportClassic non vedo una grande fetta di mercato nelle vendite,anzi penso che sia il segmento dove Ducati vende proprio zero.. per strada ne ho viste finora un paio;quindi sarebbe ora che qualcuno ci pensasse seriamente,anche perche' sento spesso da motociclisti piu' datati,l'esigenza di avere una Ducati comoda e per lunghi viaggi,visto che per ora c'è solo il Multi...La mia domanda è questa:ma perche' non sperimentano un modello che molti Ducatisti rimpiangono e vorrebbero avere ora?non riesco a capire perche' si ha paura di affrontare questa nuova sfida...e per Ducati,che io ricorda,le sfide sono state sempre un elemento caratterizzante del dna di borgo panigale..ai posteri l ardua sentenza? vedremo

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  27. La sfida del futuro è la StradaperSa, Guido... il SUV Ducati!!!

    Evviva la fantasia italiana... :-(

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  28. paolinovaivaivai6 marzo 2009 01:16

    @Enrico ma la Stradaperta non è solo il restyling della Multi?

    @Guido in effetti la serie sportclassic è stata peggio della SS.
    A me sembra impossibile che tutte le sporttourer debbano essere brutte e pesanti. Forse ci penserà Honda con la V4 concept a lasciare di stucco tutti quanti nel 2010.

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  29. 1. Una SS venderebbe: 0.
    2. Aver fatto la SC e' stata una c@g@t@ colossale.

    Il primo punto lo deduco dal fatto che i modelli meno cavallati e puri vendono sempre meno. Sul secondo punto credo non ci sia da discutere :D

    Meglio cosi secondo me: mi sento quasi piu' figo ad andare in giro ancora con la mia SS, una moto ancora "vera" :D

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  30. paolino... magari la Stradapersa fosse solo il restyling del Bruttistrada. Da quel che si vede dalle foto dei prototipi che circolano in rete avrà un telaio mezzo in alluminio pressofuso tipo 696 (che finezza...) e il monobraccio senza articolazione progressiva... tipo 696. Oltre ovviamente al motore 4 valvole 1098 di cui probabilmente i magazzini erano pieni... e meno male che dicono che la 1098 è andata a ruba!

    A parte tutte le perle ciclistiche che già basterebbero da sole a farmi passare la voglia di comprarla, qualcuno mi dovrebbe spiegare a cosa serve un motore Ducati 4 valvole da una mandria di cavalli su una moto fatta anche per fare turismo e diporto. Io dovrei fare quasi due tagliandi all'anno, e credo molti sappiano quanto costa il tagliando di un 4 valvole...

    Scelta geniale.

    Abx78: sei proprio sicuro che una nuova SS venderebbe zero? Io non tanto, se fosse una bella SS...

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  31. Enrico, io penso che Abx78 abbia sostanzialmente ragione, ma per un motivo diverso da quello che intende lui.
    Una SS adesso venderebbe 0, per fare una SS vendibile dovrebbero rivolgersi ad un tipo di clientela cha adesso hanno perso completamente, quindi dovrebbero fare una buona moto, seria e concreta, e ora non la sanno fare, verrebbe fuori unaltra inta innovativa con telaio da 3 chicchi di riso e forcellone monobracciocantilever del M1100.

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  32. paolinovaivaivai7 marzo 2009 23:44

    Ma da ignorante... L'unico grosso difetto del cantilever è la "morbidezza del retrotreno"? Nel senso che tende ad essere poco preciso quando si è in due o molto carichi?!
    Il cantilever non era montato anche sull'ultima versione di SS?

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  33. paolino... il cantilever casomai ha il difetto opposto, ovvero quello di avere risposte troppo secche alle sollecitazioni della sospensione, il che lo rende meno "amichevole" rispetto a una sospensione progressiva. Ho avuto modo di rendermene conto nel momento in cui dopo quasi dieci anni di SS sono passato al Bruttistrada, con il quale si può aprire in uscita di curva con molta meno circospezione di quella che sarebbe necessaria con una SS, sempre sicuri di non incappare in scherzi del retrotreno, che anzi garantisce una trazione decisamente migliore.

    Differenza ancora più accentuata la si nota provando la SS progressiva di Sauro dopo esser scesi da una tradizionale. La moto è molto più "facile" pur essendo decisamente più veloce di una SS di serie...

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