martedì 24 marzo 2009

Daytona BOTT 1983



Niente divise tutte uguali, niente moto tutte uguali, niente componentistica ultracostosa, niente finto professionismo spocchioso. Tanta passione e tante semplici moto.
A me non sembra un'idea tanto d'epoca.

21 commenti:

  1. Che spettacolo!! Scusate la mia ignoranza, ma abbiamo in bella mostra: una BMW, una Harley Davidson e due Ducati, giusto? Complimenti foto davvero belle!! Come bella è (o almeno dovrebbe essere) la notra passione! Anche io su Cesena Bikers l'ho scritto: il motociclismo non è fatto da moto da 200 e oltre hp, non è fatto di freni in carbonio e telemetria.. Si parla tanto di contenimento dei costi e poi nello spicciolo si fa ben poco di concreto.. Facciamo tornare le derivate dalla serie, moto davvero tali.. Facciamo come i francesi (possibile che noi dobbiamo imparare qualcosa da loro????) e valorizziamo l'endurance, che in Italia è praticamente a zero.. Incentiviamo il pubblico con dei biglietti dal costo umano ad andare a vedere le corse e a girare in pista.. Incentiviamo i privati.. Facciamo capire alla gente che non conta avere l'ultimo modello di motocicletta, di tuta o di casco.. vabbè ho capito sto esagerando con il mio sogno, a che ora suona la sveglia???
    Un saluto amici!
    Enrico

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  2. Io da bravo guzzista, posso portare come esempio per rafforzare questo vostro post, il dott. John Wittner che con tanta testa, infinita passione, grande cuore e pochi sodi, alla fine degli anni '80 ha messo in pista una moto che sarebbe dovuta essere la base per una SBK made in Mandello del Lario.. Una grande moto, gettata alle ortiche, come troppo spesso accade nel nostro paese, dove solo a Ducati e ad Aprilia viene data la possibilità di emegere, buttando nel cestino una moltitudine di Marchi Storici che tanto hanno dato al motociclismo (che tanto gli potrebbero ancora dare!!!).. Vabbè.. Si potrebbe scrivere un poema in merito.. La pianto altrimenti mi sale una carogna di 200 Kg sulla schiena!

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  3. Bellissimo post!Grazie!
    Di tutte mi rapisce il cuore quell'HD,esteticamente selvaggia come nessuna ..

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  4. Enrico,
    si sono proprio una BMW che mi sembra una R80S una harley XR1000 una SS900 ed un Pantah 500, e a giudicare dalle foto la piu maneggiata pare l'Harley.
    Per tutto il resto sono d'accordo con te, mi viene in mente la scelta di investire tutto su Aprilia e abbandonare Moto Guzzi e e Gilera...

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  5. Avete visto la posizione delle pedane HD?Anche a Voi appaiono ultra arretrate?Immagino una posizione di guida superaderente alla moto per
    sfruttare al massimo la penetrazione aerodinamica sul dritto,e quegli scarichi fasciati contro la gamba sinistra...roba da duri.

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  6. E' proprio bella quell' Harley, poi é strana, ha il motore 1000 con testa posteriore invertita ma il serbatoio della cafè racer che montava il motore normale, poi la ruota a raggi davanti ed in lega dietro... non sono esperto di harley, se qualcuno ne sa di più e ci vuole aiutare é ben accetto.

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  7. Urka, che belle! Roba del 1983? Allora si correva con piu' incoscienza, passione, follia, etc etc che con i cavalli e l'elettronica.

    Pero' anche quanti piloti, piu' o meno famosi abbiamo pianto per telai che si piegavano, gomme che non utilizzeremmo piu' nemmeno su un Fifty elaborato, tute e caschi che erano meno di niente?????
    La tecnica di costruzione di quelle moto era piu' condita con mani unte, sudore e capacita' personali. Quella di oggi, se non sei quasi ingegnere elettronico, e' solo uno smonta/rimonta, ma ci permette cose che 10/15 (????) anni fa nemmeno ci sognavamo.
    Progresso! Ne piu', ne meno! Bello? Brutto? Positivo? Negativo? Progresso! Punto!

    Non sono completamente d'accordo invece per la gestione dei marchi, con Enrico.
    Ducati vive di vita propria, quasi grazie ad un'aura sportiva che si riflette sulle vendite.
    Il gruppo Piaggio, invece, dopo aver dominato con Aprilia e Derbi, ha dato spazio anche ad un nome storico come Gilera, vincendo un mondiale 250!
    Ok, la moto e' un'Aprilia rimarcata! Ma non si puo' pretendere due reparti corse, due progetti di moto ben distinti, direi! Anche se le squadre lo sono!
    Invece tanti altri sono i tentativi nati e naufragati piu' per carenze economiche che altro...Mondial, Bimota in SBK....
    Insomma, direi che i tentativi di emergere ci sono stati. Andati male, ma ci sono stati.

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  8. Progresso....chi era costui?
    Se il progresso ci porta moto da 160 CV alle quali poi dobbiamo installare vari controlli di trazione, che progresso è stato?
    Perchè, intendiamoci, qualsiasi controllo di trazione non fa altro che togliere potenza.
    Quindi...ne metto 160 per sfruttarne 100...
    Ma se ne metto subito 100 non faccio prima?
    E se ne metto 100 in una moto che pesa 150 non è meglio?
    La verità è che si fa prima a mettere cavalli e toglierli con l'elettronica che cavare via 10 Kg di peso.
    Certo, è progresso...ma l'equazione PROGRESSO = MIGLIORAMENTO non è automatica...
    L'ultima notizia in cui ho visto del progresso, è il lancio della Tata NANO. Hanno tolto, non hanno messo. Hanno mirato il target della macchina e si sono detti: alzacristalli elettrici? via! condizionatore? via! ecc...
    Ve la ricordate la 500? Stesso input.
    Ora, nelle moto che fanno?
    Albero a gomiti a 90° (spacciandola per novità....), scoppi più o meno regolari, controlli di trazione, cruscotti che sembrano PC, cavalli, ecc...
    Serve tutto questo? Boh, sì, forse, per fare vendere di più... Ma se io incontrassi uno che mi dice: "Oh, io sulla mia moto ho gli scoppi irregolari", mi sa che non potrei esimermi dal rispondere "E 'sticazzi!"

    Credo nel progresso quando, soprattutto nelle moto, è improntato alla sicurezza. ABS, impianti radiali, tubi in treccia, quelle sono cose che hanno portato un reale progresso nella componentistica.
    Ma potrà mai essere un progresso un sistema elettronico che mi limita la potenza perchè ce n'è troppa nella moto??? Ma metti meno potenza e sei a posto!

    Ma tant'è...

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  9. Per nulla d'accordo, Marco. Infatti oggi che c'è tutta questa bella tecnologia al servizio della sicurezza gente come Daijiro Kato è morta di morbillo. E Capirossi con la Ducati telecomandata volava per aria per acchiappare i piccioni al volo. Diciamo che non è tutto oro quello che luccica... fermo restando che tra una tuta e un casco di oggi e una tuta e un casco di trent'anni fa mi metto sicuramente più volentieri addosso quelli di oggi.

    Mi trovo in completo disaccordo anche sul discorso relativo alla gestione dei marchi, anche tralasciando Ducati. E' vero che non si potevano pretendere due reparti corse separati e due moto diverse per Aprilia e Gilera all'interno dello stesso gruppo industirale. Sacrosanto, direi. Ma magari si poteva pensare di rilanciare il Marchio Gilera facendo per esempio una moto, no? Oppure lo si vuole sfruttare per vendere sputer "sportivi" ai bambini senza però curarsi di far sapere che cosa Gilera è stata mezzo secolo fa e sostanzialmente fregandosene di tutto? Lo stesso Simoncelli quando l'hanno fotografato con Geoffry Duke manco sapeva che ci stava lì a fare quel vecchio signore... e probabilmente lo stesso Duke poteva risparmiarsi di fare da complice a una messa in scena così triste...

    E continuo a domandarmi che cosa abbia il marchio Aprilia per meritarsi tutto questo risalto all'interno di un Gruppo industriale che possiede anche Guzzi, Gilera e Laverda...

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  10. Marco, sul fatto che le moto di oggi rispetto a 15 o 20 anni fa consentano molte cose in piu é discutibile, non ce ne rendiamo conto perche raramente si torna indietro a provare vecchie moto. E' una cosa che consiglio di fare a tutti. Facendolo a volte si rimane stupiti del progresso, e non in positivo.
    Ovviamente non vale per tutto, ma una moto ben progettata lo é sempre.

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  11. Bentrovato, Aigor!

    Fatti vivo più spesso!!!

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  12. impegni permettendo, volentieri.
    cmq è un piacere (ri)leggervi... sapevo del Superpantahblog, ma non avevo avuto ancora occasione di farci un salto!

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  13. Enri, in risposta alla tua domanda su Aprilia...l'aprilia pur non avendo più un soldo ai tempi dell'acquisizione da parte di piaggio, a differenza di Guzzi e Laverda, aveva i cassetti pieni di nuovi progetti e tecnologia, oltre che un reparto corse attivo e funzionante. Questo (e ti pare poco..)le è valsa l'importanza che ha all'interno di piaggio pur non avendo un passato glorioso e antico come le altre.
    Lamps

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  14. Aigor,
    innanzitutto benvenuto.
    Anche in Guzzi c'erano negli anni scorsi progetti concreti gia funzionanti, ma sono stati cestinati.
    Per esempio il motore 4 valvole a liquido tutto nuovo, girava gia al banco e anche bene da quanto ho letto.

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  15. Personalmente vedo in giro un sacco di moto
    splendide.Oggi in questo duro mondo le donne e le moto sono belle come mai lo sono state,per me.Una volta,dico 20 o 30 anno fa,'ste moto ce le sognavamo!Avevamo ciclistiche,gomme,freni che facevano pena rispetto a oggi,ancor più che
    il motore.Purtroppo l'avvento dell'iniezione ha appiattito il carattere,l'erogazione dei motori,e oggi per godere bisogna tirar fuori 150cv,una volta un pantah a carburatori,un Kawa 900,un Morini 350 sport,ti davano i brividi con 50,100cv meno.Ma se uno vuole fare
    la bella guida,i mezzi di oggi sono nella media nettamente più adatti.Provate una Honda cb 500 oggi sul Bracco o sulla Viamaggio,e poi
    tornateci con una Monster,o anche solo una Hornet...però sono contro il controllo di trazione,anch'io penso sia meglio tirar via cv e kg..! ciao!

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  16. Pietro, sono d'accordo, nel senso che il mio commento (forse non mi sono espresso benissio) non é relativo alle prestazioni pure, ovvio che freni ciclistiche e sospensioni abbiano fatto passi avanti notevoli. Io mi riferisco al piacere di guida puro e semplice, é ovviamente una cosa soggettiva ma io lo scindo dal quanto e come si va. Le sensazioni e le soddisfazioni mi sono sempre arrivate in maniera inaspettata e raramente proporzionale alla bellezza del ferro.
    Faccio un'esempio, la prima volta che ho guidato un'Alazzurra é stato in tarda età, quando avevo gia guidato varie SS 851 888 ecc. eppure quella moto da quel momento é diventata una delle piu belle da guidare in assoluto (per me).
    Ciao:-))

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  17. Si,in effetti c'è anche un piacere che deriva da sensazioni non così razionali,è vero.
    Ad esempio mi piacerebbe girare per le nostre
    colline oltrepò pavese con una Bullet 350...
    ciao doppio lampeggio!

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  18. Boh, Pietro... non so che dire.

    Come Sauro sono più interessato alle sensazioni di guida che alle prestazioni assolute di una moto, e ispirato appunto da questo criterio di valutazione mi sono sentito sempre più attratto dalla Triumph Bonneville di cui ho parlato nel post precedente.

    Però onestamente le Enfield non riesco proprio ad apprezzarle... :-)

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  19. Qualche tempo fa il preparatore svizzero EGLI
    ne allestì una versione "sportiva"molto particolare e probabilmente piuttosto ferma...
    ma se trovo la foto cerco di mostrarvela,così
    per gioco. Ciao ragazzi.

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  20. Pietro,
    a me le RoyalEnfiel con quel fascino semplice e arcaico piacciono, ho trovato delle foto della Egli che dici, un po' piccole se ne trovi altre mi fa piacere se me le segnali, mi pare una gran bella monocilindrica.
    Ciao

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