venerdì 6 febbraio 2009

ILLUSTRE PRECEDENTE!



Diciamoci la verità. Quando per la prima volta abbiamo visto il nuovo meraviglioso Monster 1100 con forcellone monobraccio in cantilever... abbiamo tutti gridato al miracolo. Sulle prime non pensavamo che una mente umana si sarebbe potuta spingere fino a una tale raffinatezza meccanica. Abbagliati dalla genialità della soluzione (che, ricordiamolo bene, coniuga alla perfezione le necessità primarie da soddisfare nella progettazione del retrotreno di una moto, ovvero una bella presenza scenica e un costo ridotto), non ci siamo sulle prime soffermati a considerare che c'era una illustre progenitrice proprio in casa Ducati!
Ebbene sì! Il libro di Ian Falloon da poco acquistato mi ha riportato alla mente che la prima geniale intuizione di questo tipo fu niente meno che di Pierre Terblanche quando concepì la irripetibile MHe 900! Che, ricordiamolo, fu la prima moto in vendita solo su internet e veniva consegnata al cliente in una esclusiva ed esplicativa "cassa" della quale ho avuto la fortuna di trovare una foto.
Come abbiamo fatto a non pensarci prima?

17 commenti:

  1. Non era proprio cantilever, ma molto peggio. In effetti era assurda tutta la moto a partire dal telaio con i tubi piegati nei punti sbagliati solo per una questione estetica e per finire con il serbatoio da 7litri che chiaramente non consentiva nemmeno di andare al mare...
    La California Cycleworks (http://www.ca-cycleworks.com) ha in listino un serbatoio piu grande per chi la volesse utilizare veramente volendo anche per correre.

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  2. Ah...
    Il referente è il MotopupazzoH900?
    L'orchestrina del Titanic continua a suonare.

    Desmospiller

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  3. Marc el Desmo-Resistente belga6 febbraio 2009 12:03

    Questo è la prova che noi sfigati, non siamo nostalgici di tutto che fu fatto nel passato: la MHe ha qualche anno ma è anche una m... ;-)

    Y viva la Desmo-Resistencia che ha fatto crollare il Desmoblog!

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  4. Ciao ragazi.. Io non voglio apparire come blasfemo ma la MH900, non mi e' mai piaciuta.. Non sono un intenditore di design, ma a mio avviso e' inutile fare una moto che richiama il passato e poi farla fintamente retro'.. A me questa moto sembra quella che usava Tetsuja, il pilta del Grande Mazinga.. Ripeto, de gustibus.. Ducati a mio avviso ha lavorato molto meglio con la serie Clasic, attualmente in produzione.. La vera Mike Hailwood replica e' quella della NCR, anche se ho sentito che ha un prezzo esorbitante..
    Un salutone..

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  5. Enrico, a me non piace nemmeno la serie SC. Invece mi piacciono la W650 e la Bonneville, ma non so spiegare il motivo, forse perche le Duc non mi sembrano ne vecchie ne nuove ma solo finte...
    Boh.
    Riflettevo.
    Se un giorno dovessi fare un post per dire buone feste dareste per scontato che ho chiuso?

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  6. Mah... Enrico...

    Secondo me la vera Mike Hailwood Replica è stata solo la MHR. Punto.

    Quella della NCR è unicamente un costosissimo e barocco fantoccio, a mio avviso... come del resto ogni "creazione" recente della attuale NCR. Sempre mio parere personale, sia chiaro...

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  7. Marc el Desmo-Resistente belga6 febbraio 2009 15:55

    Convido con Enrico II: alla MHR-NCR non vedo nessuno interesso, è una Sport Classic (molto) piu costosa ma senza originalità, fuori dei materiali utilizati. E concordo con tutti sulla MHe di Terblanche che è una "opera" di designer a lasciare in una vetrina per coloro che la trovano originale...

    Ma prefiero la Desmo-Resistencia!

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  8. marc non vorrei deluderti nel tuo delirio di potere ma penso che a chiudere il blog gli si è fatto solo un favore visto che hanno accelerato una pratica che avevano programmato molto tempo fa. hanno solo colto la palla al balzo.

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  9. Marc el Desmo-Resistente belga7 febbraio 2009 11:02

    antonio non vorrei deluderti nel tuo delirio di sapere, ma il fatto che c'è la Desmo-Resistencia che ha fatto crollare il Desmoblog, non l'ho inventato io per sette di potere, ma c'è cio che mi ha scritto Ch... sul argomento relativo di Face-Book... Posso restare modesto a volta :-)

    Y viva la Desmo-Resistencia!

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  10. si era una battuta ovvio, ma resto del mio parere facebook e altri non fanno testo, si sapeva da una vita che avrebbero chiuso il bloggh

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  11. per quanto possa importarmene...ovvio
    per me megolio abbia chiuso non era ne' un blog ne' nulla. la propaganda la fanno lo stesso sulla home page.

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  12. pps

    sottovalutate troppo la doppiezza di del trottio, quando fu fatto ad nel 2007 pochi lessero che lui era il primo a volerlo chiudere , per poi fare finta invitando a corte i soliti 4 fessi per addolcire le pillole, ma lui ipocritamente fingeva di volerlo tenere aperto. i pareri di alcuni " esperti" a quell'epoca furono subito risolutamente unanimi su del trottio che avrebbe chiuso tutto. i concetti sono chiari ma mi sembra molto una lotta ai mulini a vento. il mio pensiero lo sapete non vorrei con cio' essere frainteso ne urtare nessuno

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  13. Antony, a me non sembra che ci siano lotte contro mulini a vento, almeno per quanto riguarda la questione desmoblog, io semmai ho da ridire sulle moto. La chiusura del suddetto secondo me non é una grande perdita come alcuni ritengono (opinione molto soggettiva), invece mi pare molto brutto quello che sta a significare, come se fosse un brutto sintomo di una brutta malattia.

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  14. beh, sì... in fondo sulle prime a me dispiacque, ma alla fine vedo che fondamentalmente siamo tutti vivi e vegeti. Alle brutte la chiusura del desmoblog ha fatto allontanare dalle discussioni online soggetti di cui onestamente sento poco la mancanza.

    E comunque concordo con Sauro: anche a me sarebbe interessato poco il sistema con cui avessero promosso il loro prodotto se questo fosse stato fatto come Dio comanda. Se avessero continuato a fare moto belle, semplici e relativamente economiche accanto a inarrivabili superbike (una volta quelle erano bellissime...), sai quanto me ne sarebbe importato del Desmo Caffè?

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  15. SP
    che ci sia una malattia si vede dal codino della desmosedici gp09

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