lunedì 16 febbraio 2009

PROSSIMA TAPPA: L'OSPIZIO



Gli anni passano per tutti. Quando ne avevo diciotto, anche d'inverno la domenica mattina mi svegliavo di buon'ora, mi infilavo la tuta di pelle con un golfino sotto, gli stessi stivali e gli stessi guanti che usavo d'estate, e partivo con destinazione Passo del Muraglione. Giovanni quando non mi vedeva probabilmente pensava non fosse nemmeno domenica. Ora di anni ne ho qualcuno di più, e mi domando come facessi ad andare in moto in quelle condizioni con quel freddo. Stamattina mi sono svegliato verso le dieci, mi sono infilato il mio bel completone invernale Spidi (uno degli acquisti più indovinati della mia vita!), due maglioni sotto la giacca, stivaloni foderati in gore-tex con due paia di calze, guanti praticamente da boxe... e via senza sentire il freddo!
Non ero molto convinto: temevo un clima tipo polo nord. E invece come sono uscito oltre al sole ho trovato con piacere una temperatura quasi quasi tiepida e una strada finalmente asciutta. Mancava ancora qualcosa... non sapevo cosa ma non era tutto lì. Ho fatto il mio solito giro in Chiantigiana, colazione nel solito bar e stavo per tornare a casa dalla strada fatta all'andata, ancora domandandomi come mai non ero soddisfatto. In fondo nonostante tutto il mio breve tratto leggermente più svelto l'avevo fatto... e non m'ero nemmeno dispiaciuto nonostante la ruggine dell'inverno. Boh...
Ho preso per Gaiole, ancora domandandomi cosa fosse che mancava. Passo tranquillo... motore sui 3000/3500, uso freni ridotto a zero. Guidavo e mi guardavo intorno... e intanto il motore mi borbottava nella testa tranquillo. Sole... strada sgombra... andatura da passeggio... quasi non mi riconoscevo. Ma con il sole e quella andatura da passeggio alla fine ho fatto un bel po'di strada... e alla fine ho avuto l'illuminazione, sul tratto che da Gaiole in Chianti sale verso Cavriglia.
Cavolo! Il piacere di guidare!!! Come non ci avevo pensato prima??? In un attimo, su quella stradina stretta e tortuosa, con il sole che filtrava fra gli alberi e quell'arietta fresca... il motore che non aveva bisogno di passare i 5000 per farmi star bene... ho realizzato che quella che mi era mancata fino a quel momento era la consapevolezza del piacere di andare in moto. Anche senza la lancetta sulla zona rossa, anche senza la staccata tirata al centimetro o il ginocchio che sfrega l'asfalto. In sostanza, la cosa più banale del nostro essere appassionati di questi rumorosi pezzi di ferro, o almeno quello che dovrebbe esserlo.
Chi guida una supersportiva solo con il coltello fra i denti e solo da maggio a settembre per paura di metterci 15 secondi in più del solito da casa al bar in cima al passo non può e non vuole capire, probabilmente... ma andare in moto non è solo quello. E per capirlo non ci vuole nemmeno un peschereccio da 300 chili come vorrebbe farci credere qualcuno...

13 commenti:

  1. Marc, el Desmo-Resistente belga16 febbraio 2009 10:14

    Dei anni, sfortunamente, ne ho qualche di piu di te, e siamo qui ancora piu vicino al Gran Norte ;-) Ma sono anche usciso sabato aprofitando che il termometro sia passato su il zero e é stato un piaccere di fare una piccola visita a un amico mio che ha una collezione di oltre 40 Ducati (dal Cucciolo alla 450 desmo mono) che sta restaurando alla perferzione. Peccato che siete cosi lontano per venire a vedere questo!

    Y viva la Desmo-Resistencia!

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  2. Marc chi lo sa, magari riusciremo a venire a farti visita prima o poi.

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  3. Marc, el Desmo-Resistente belga16 febbraio 2009 11:17

    Perche non venire a girare a Spa-Francorchamps il 24 di mayo, c'è il Ducati Day belga :-)

    Y viva la Desmo-Resistencia!

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  4. Ciao, che gran bel post che hai pubblicato!
    Io non posso che darti ragione.. Purtoppo io l'inverno me lo perdo, in quanto soffro il freddo in maniera paurosa e non mi sono neppure attrezzato.. Ho messo la moto sui cavalletti a metà ottobre e vedrò di "scavallettarla" e di metterla in strada entro fine febbraio / primi di marzo.. Comunque apprezzo tantissimo quello che hai scritto, soprattutto in merito al piacere di guidare la moto, in tutto relax, godendosi appieno il giro, il paesaggio, il rombo del motore e senza perdersi neppure un dettaglio.. Questa cosa mi ha fatto riflettere molto: te pensa che questa estate ho fatto decine di volte il Colle del Carnaio.. Salendo da Cesena dopo circa 15 Km, sulla sinistra si incontra un ruscello, con uno scorcio di natura davvero bellissimo.. Beh, io mi sono accorto di quel ruscello, l'unica volta che ho fatto quel tratto di strada con tanto di passeggera, in quanto stavo procedendo poco più che a passo d'uomo.. Con tutti i km e i passi che ho percorso nell'estate 2008, ora mi chiedo, quante cose mi sono perso.. Poi però rifletto su quanto in realtà mi sono divertito, con il mio passo allegr, insieme agli amici.. Allora mi chiedo ma dove stà in realtà il vero piacere di guida? Nel tenere un passo "allegro" o nel marciare piano e godersi quello che la natura e la moto stessa per la sua natura sa offrirti? Ad ognuno, il divertimento che più gli aggrada..
    Un salutone da Cesena Bikers..
    PS
    Ho quasi pronto il post su Sammy Miller, non mancherò di metterlo in dedica a Superpantah!

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  5. Bel post Superpantah! A me piace andare in moto soprattutto d'inverno!

    PS: ti ho inserito nei miei link!

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  6. Ciao Francè,
    non so se hai notato che ho un "collaboratore" che é il mio amico Enrico, e questo post é suo quindi i complimenti vanno a lui. Anch'io ho messo il tuo blog fra i miei consigliati. Complimenti e Grazie.

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  7. Enrico... che il giusto stia nel mezzo, come dicevano gli antichi romani?

    Io per primo non sono certo uno che usualmente fa passeggiate così pacate e tranquille, ma qualche volta per un motivo o per un altro vien fuori un modo più rilassato di andare in moto che non è meno piacevole della sana sgroppata veloce. Forse ci vuole l'uno e l'altro, chi lo sa...

    Quanto al mettere la moto sui cavalletti per l'inverno, io ero quasi a quel livello: sono sempre comunque uscito 12 mesi all'anno, ma l'inverno era un incubo fatto di brevi giretti con le mani e i piedi inteccheriti dal freddo. Poi ho fatto l'investimento della svolta: poco più di 400 euro per una bellissima giacca Spidi abbinata a pantaloni coordinati. Il tutto super impermeabile e a prova di polo nord: ti garantisco che ti cambia la vita! Prova e lo scoprirai...

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  8. Quanto a Francorchamps il 24 maggio, Marc... beh... se ne potrebbe parlare! :-)

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  9. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-16 febbraio 2009 21:41

    Sante parole ENRICO e stupendo post...cari amici anche io sabato e domenica l ho dedicato alla mia piu grande passione,come sempre..anche qui e' arrivato il freddo dei balcani con un vento gelido tagliente e devo dire che si sentiva, anche se con l ultimo acquisto di un bel pantalone Dainese con termofodera,credo che il freddo mi abbia fatto solo il solletico..sabato sono stato nella zona Flegrea,anche li colline e mare blu,ma la strada non in perfette condizioni non mi ha fatto fare il solito esagerato,ma mi ha fatto gustare un giro tranquillo,proprio come quello descritto da Enrico...si, devo dire che mi sono divertito tanto anche cosi,e poi quel rombo nelle orecchie era la compagnia piu' bella che potessi avere...di moto pochissime incrociate,ma per me andava bene lo stesso e ho colto l occasione al volo di una bella giornata con sole...uso la moto tutto l anno,certo, le temperature di qui non potranno mai essere come le vostre,ma vi assicuro che ieri e sabato guidare e stato molto duro,visto che le dita della mano,ogni tanto si bloccavano..purtroppo il guanto in pelle non puo' fare piu' di tanto...Cmq anche io dico la verita':Adoro di piu' andare in moto in questi periodi..non so perche' ,sara' l atmosfera,guardare il mare da sopra la strada incresparsi e avere un blu fortissimo,sara' vedere quel sole forte ma non abbastanza per riscaldarmi,sara' il poco traffico e la stiscia d'asfalto tutta per me...ma io l inverno in moto lo preferisco davvero di piu',rispetto al casino che c'e in estate..e'davvero per me una cosa intima e li capisco che solo chi ama la moto come noi,riesce ad andarci nonostante i gradi siano davvero pochissimi....il sabato mi passa cosi',giro tranquillo e emozioni sempre intense..ma non me ne vogliate mi mancano le curve della costiera e sotto al casco la mia mente gia pensa al domani e alla domenica..eccola che arriva..giornata ok,ho un appuntamento con un altro monsterista per un bel giro nella patria delle curve (conosciuto poche ore prima grazie a internet,visto che il tipo aveva visto un mio video girato con la moto su you tube)...appuntamento all uscita autostradale della mia citta'..come al solito arrivo puntuale,e allo stesso punto trovo altri ducatisti di un club..Un lampeggio una stretta di mano e ci si conosce..anche loro sono diretti in costiera e quindi non posso fare altro che aggiungermi..nell aspettare gli altri ragazzi arriva un altro club quello del Tinga,qui non ci sono solo ducatisti,ma anche altri appassionati di marche diverse...ci si saluta e si comincia a scambiare chiacchiere come se ci conoscessimo da una vita,ma la cosa piu bella mi capita quando un signore si toglie il casco e mi si presenta salutandomi..tutti lo conoscono io invece no..è un motociclista di 65 anni,che mi si presenta..io lo guardo e resto ammirato e stupefatto,nel vedere una persona cosi grande andare in moto alla sua eta' e sfidare il freddo per la sua passione..che dire davvero fantastico..finalmente si parte e si giunge in costiera,che dirvi piu'..anche le parole diventano superflue...qui la mia indole cambia,inizio ad avere quel passo che sono solito gustare con adrenalina e divertimento puro..sono tra quelle curve che avro fatto e consumato miliardi di volte ,seguito da una 20ina di motociclisti tutti contenti e felici per quella strada ricca di suggestione e natura favolosa..noi e la moto..il confine supera la realta'..l'inverno è freddo ma e bello anche cosi',,vissuto da persone che hanno in testa una sola cosa:andare in moto e basta..pur di avere le gambe strette a un serbatoio e le mani incollate a quel manubrio.. il resto non esiste!!ciao amici...

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  10. Guido... un consiglio, se mi posso permettere: un paio di guanti da inverno possono fare miracoli, credimi! Se proprio non li sopporti (in effetti tolgono un po'di mobilità alle mani...), i sottoguanti in seta fanno già qualcosa. Costano una decina di euro e li trovi in molti negozi di articoli sportivi...

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  11. Guido Macchiaverna-IL DUCATISTA-16 febbraio 2009 23:32

    si ENRICO li ho gia' i sottoguanti in seta,proprio come il sottocasco..ma ti assicuro che un po il freddo in quel punto ha sempre la meglio..cmq è sopportabile,basta ogni tanto muovere la mano e sgranchire un po le dita..quando si e 'in moto passa tutto....:)ciao

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  12. Tutto fa, disse quello che pisciava in Arno.

    Proverbio fiorentino.

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  13. l'ho letto solo ora... beh che dire .. avrei usato le stesse parole!

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